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Tutti in campo con Lotti: come diventare un campione di Golf

Se la scorsa settimana abbiamo ripercorso insieme la toccante storia di Anna dai capelli rossi, questa volta ci spostiamo in un mondo molto diverso con Tutti in campo con Lotti. Siamo nel 1988 quando arriva in Italia per la prima volta la storia di questo adolescente, in 47 episodi, che sogna di diventare un campione ed eccellere nel golf. La sua ascesa sarà però particolarmente ardua e ricca di imprevisti. Ma andiamo con ordine, iniziando a scoprire di cosa parla questo anime dal titolo Tutti in campo con Lotti.

Tutti in campo con Lotti: la trama

Chi è Lotti?

Lotti è un ragazzo che non vive una situazione familiare molto semplice. Suo padre era un camionista purtroppo deceduto a seguito di un incidente. Sua madre, rimasta sola, gestisce un ristorante e, per aiutarla, Lotti non solo si occupa dei suoi tre fratelli minori quando lei è al lavoro, ma cerca di contribuire economicamente facendo dei lavoretti. Uno di questi è vendere polpette di riso cucinate da sua madre in un circolo di golf. È proprio qui che arriva il primo contatto con questo sport che, inizialmente, Lotti trova noioso. Tre membri del club di golf si prendono gioco di lui, invitandolo a colpire la pallina e scommettendo una paga doppia per le sue polpette. Lotti fallisce miseramente ma la sfida accende in lui una scintilla che lo porta ad invitare i tre ad una nuova manche il giorno successivo. La sera si allena da solo e talmente tanto che il giorno successivo riesce non solo a vincere la sfida ma anche a sbalordire tutti.

L’esordio di Lotti nel mondo del golf

Ad osservarlo nel corso di questa sfida c’è non solo il presidente del circolo di golf, il signor Gervaso, ma anche il Sig. Kenton, un grande esperto di questo sport che nota in Lotti un forte talento. Il ragazzo, d’altronde, dopo questa sfida inizia a comprendere che forse proprio questa può essere la sua strada e, allettato anche dai grossi guadagni ai quali un professionista può arrivare, decide di diventare un campione di golf. Sarà proprio Kenton a prenderlo sotto la sua ala e ad allenarlo per far sì che questo sogno diventi realtà. Arriva allora il momento di una prima sfida proposta a Lotti dal suo allenatore: una partita in coppia contro il signor Orso e sua nipote Pamela con in palio un premio in denaro che per Lotti si tradurrebbe invece in un set di mazze per potersi allenare senza pesare economicamente su sua madre. Una sfida che Lotti riesce a vincere.

Il primo torneo di Lotti

La vittoria di questa prima sfida ufficiale e la conquista di un set di mazze personale dà a Lotti la spinta finale per dare il via alla sua carriera da giocatore professionista di golf. L’occasione per mettersi alla prova una volta per tutte arriva quando alcuni compagni di classe gli chiedono di partecipare al torneo studentesco nella loro squadra dopo che un paio di elementi si sono ammalati. Lui è titubante ma alla fine accetta, tuttavia decide di dare loro qualche lezione, memore di quanto a lui insegnato dal signor Kenton. È proprio in questa fase che nasce la sua ‘parola magica’, quella che poi urlerà nei colpi di più difficili diventando il suo marchio di fabbrica: “Spaghetti“. Sarà la sua amica Taky – figlia del signor Gervaso e sua amica di scuola – a suggerirla ad un allievo di Lotti per colpire al meglio. L’idea, però, risulta così vincente che Lotti la fa sua. Nel corso del torneo, Lotti si trova nel girone delle squadre più forti, tra i quali spicca Reginald, il campione dell’anno precedente. Per il protagonista non mancano difficoltà (anche un’indigestione nel corso della partita), tuttavia alla fine riesce a fare una grande rimonta e vincere.

L’ammissione alla scuola per professionisti

Lotti migliora giorno dopo giorno, ed è per questo che il signor Kenton decide di raccomandarlo al suo amico Drake, il responsabile delle ammissioni della scuola per la formazione di giocatori professionisti. Quest’ultimo lo sfida dunque ad una partita e ne rimane impressionato, così decide di dargli la possibilità di sostenere la prova di ammissione che consiste in un torneo con altri giocatori che aspirano o ad entrare nella scuola o ad aumentare di livello. Qui incontra Buster, un avversario che cerca di metterlo in difficoltà anche con metodi scorretti che fanno perdere a Lotti la concentrazione. In realtà si scoprirà che è stato Kenton a chiedere a Buster di comportarsi in questo modo, così da temprare il suo pupillo e prepararlo meglio ad ogni tipo di difficoltà. Alla fine Lotti si riprende e gioca un gran finale, vincendo la partita e conquistando l’ammissione alla scuola. Dopo aver partecipato al primo corso, Lotti viene dunque ammesso ad un torneo per semi-professionisti dove si scontra col favorito Victor. Lo scontro con quest’ultimo si rivela molto difficile e, alla fine, è proprio il rivale a vincere. Lotti arriva secondo, pari con un altro giocatore, ma riesce ancora una volta ad impressionare, conquistando l’ammissione al corso da Professionista.

Lotti diventa un professionista

Sarà ancora una volta il signor Kenton a dare a Lotti una nuova e grande opportunità: partecipare al Circuito Professionistico. Il ragazzo è al settimo cielo: rappresenterà il suo circolo tra grandi campioni e, per farlo al meglio, viene inviato in anticipo al Club per studiare meglio il percorso. Il torneo ha così inizio ma Lotti si trova a fare i conti con Hans, un avversario già incontrato al precedente torneo in cui è arrivato secondo contro Victor. Hans è convinto che in quell’occasione Lotti abbia rubato quello che doveva essere il suo posto in classifica, così inizia a sabotarlo spostando la sua pallina in posti scomodi. Nasce un botta e risposta di dispetti che causa ad entrambi un richiamo disciplinare. Quando però scopre di aver avanzato nei confronti di Hans un’accusa infondata, Lotti decide di ritirarsi dal torneo. Sarà proprio Hans a convincerlo a rimanere, gesto che scioglierà le inimicizie tra i due. Dall’altra parte Lotti ritrova anche il suo acerrimo avversario Victor, con il quale nasce una competizione serrata e aggressiva. Alla fine, tra difficoltà e allucinazioni, Lotti riesce a centrare l’obiettivo: vince e diventa un professionista.

Il finale

Negli ultimi tre episodi dell’anime Tutti in campo con Lotti, il protagonista gioca il suo torneo da professionista contro i migliori campioni del mondo. Tra questi c’è anche Valentino, campione in carica e vera spina nel fianco per il ragazzo. Ad un certo punto della gara, Lotti decide di chiamarsi fuori dalla lotta per la vittoria, in modo da poter giocare senza pressioni. Riesce così ad ottenere un buon punteggio. La vera sorpresa arriva quando, per una serie di errori, Valentino arriva a pari punti con Lotti, ormai convinto di aver perso, decretando la necessità di uno spareggio. Il finale non poteva che essere lieto per il protagonista: Valentino infatti sbaglia l’ultimo colpo mentre Lotti riesce a centrare la buca direttamente dal bunker con un colpo che lascia tutti senza parole. Lotti, dunque, vince il torneo e si prepara ad un futuro radioso nel mondo del golf, con successivo obiettivo il torneo degli U.S. Open in America a St. Andrews.

Tutti in campo con Lotti: curiosità

Il maga e la passione per il golf in Giappone

Nel corso della nostra rubrica dedicata agli anime anni ’80 ci siamo già occupati di cartoni a sfondo sportivo. La pallavolo con Mila e Shiro, il basket con Gigi la trottola e ancora il calcio con Holly e Benji. Certo, sport più che famosi e molto praticati. Eppure i ragazzini di quegli anni iniziarono ad interessarsi anche a mazze, ferri, buche, par e tutto ciò che riguarda il golf, diventando poi degli adulti fortemente appassionati a questo sport. Merito di Lotti, la cui storia è tratta da un manga uscito in Giappone solo pochi anni prima, nel 1981. C’è da sottolineare che l’anime non copre tutto il manga ma soltanto la prima parte: c’è, dunque, una lunga parte di storia che nel cartone animato non è raccontata.

“Spa-ghet-ti!”

È la parola “magica” di Lotti e gli viene consigliata da Taky per scandire le fasi dello swing, un particolare colpo del golf, e far sì che riesca meglio. È chiaro, però, che in giapponese non sia la stessa. Anche nell’anime originale, come nello spokon, Lotti utilizza una parola magica che è “Cha-shu-men!”. Si tratta di una particolare qualità di ramen di cui, dunque, Lotti (che ricordiamo essere figlio di una ristoratrice) va ghiotto. Gli spaghetti italiani potremmo dire dunque che sono i tagliolini che in Giappone utilizzano nel ramen.

Piccole lezioni di Golf

Simpatico notare come alla fine di ogni puntata sia presente una sorta di approfondimento del gioco del golf. Negli ultimi istanti dell’episodio vengono infatti approfondite tematiche riguardanti lo sport, regole, movimenti e tecniche che servono non solo a spiegare meglio quanto viene mostrato nel cartone, ma anche ad addentrare e appassionare ancor di più lo spettatore nella storia del giovane Lotti.

La sigla

La sigla porta lo stesso titolo del cartone animato, Tutti in campo con Lotti. Scritta da Alessandra Valeri Manera ed Enzo Draghi, è cantata da Manuel De Peppe (Matt dei Bee Hive nel live-action Love Me Licia).

I personaggi

Lotti (in giapponese Taiyo Mukai) – il protagonista del cartone animato, piccolo grande campione di golf
Taky – sua grande amica di classe e figlia del signor Gervaso
Sig. Gervaso – il padre di Taky, direttore del circolo di Golf
Sig. Kenton – talent scout e allenatore di Lotti
Reginald – campione del torneo studentesco
Victor – campione che batte Lotti nel corso del loro primo tornei insieme
Hans Jean– rivale e poi amico di Lotti
Valentino – campione mondiale che Lotti batte nel finale

Curiosi di riscoprire altre storie di anime degli anni ’80? Dopo la storia di Flo e della sua famiglia Robinson, ci siamo avventurati tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, tra i mille pasticci di Doraemon e Nobita. Ci siamo commossi con la storia di Anna dai capelli rossi,  e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Holly e Benji e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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