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Cresciuta a pane e manga, tra i miei sogni nel cassetto vi è sempre stato quello di combattere al fianco dei miei eroi preferiti, come Goku, Rufy, e Naruto. A venirmi incontro è stato Jump Force, ultimo picchiaduro firmato Bandai Namco e approdato da poco sul mercato, che si propone di soddisfare proprio questo desiderio tramite divertimento e combattimenti frenetici.

Un mondo in rovina

Jump Force

L’universo che viene proposto appena avviato questo picchiaduro è – strano ma vero – reale. Tutto ha infatti inizio dal nostro mondo, che è stato ferocemente invaso da una forza misteriosa sparsasi nei “cubi umbras“, degli strani manufatti capaci di prendere il controllo di vari personaggi per renderli ancor più violenti e aggressivi.

Alla base del viaggio all’interno del titolo vi è quindi il tentativo di individuare l’autore degli attacchi ma, per farlo, bisognerà prima affrontare una vasta serie di cattivoni provenienti dagli universi dei manga pubblicati sulla rivista Jump.

Ruolo fondamentale all’interno di questa battaglia lo avrà la Jump Force, una squadra formata dai supereroi dei vari mondi uniti per combattere i comuni nemici che hanno invaso la nostra realtà, all’interno della quale entreremo anche noi una volta creato il nostro avatar personale.

La generazione del personaggio offre molte possibilità di personalizzazione, e permette di sbizzarrirsi alle grande con molte acconciature e segni particolari tratti dai personaggi di molti personaggi Jump.

Frenetico, ma ripetitivo

Jump Force

La storia alla base di Jump Force si sviluppa in una serie di capitoli ben suddivisi che, iniziati semplicemente accettando le missioni all’apposito banco, saranno caratterizzati da alcune missioni centrali, tramite le quali potremo reclutare nuovi personaggi per la nostra squadra.

All’interno dei vari scontri avremo infatti la possibilità di affrontare diversi tra i protagonisti più amati dei vari universi Jump, tutti posseduti dai poter dei cubi umbras e diventati estremamente aggressivi, uniti ai vari scagnozzi (i cosiddetti “venom”).

A minare un po’ il divertimento offerto dalle frenetiche battaglie sarà, soprattutto, la loro ripetitività. Sul lungo andare la campagna, per quanto lunga, tende infatti a diventare noiosa, e nemmeno la pressione veloce sulle varie combinazioni di tasti aiuta a sfogare un po’ questa continua ripetizione di elementi.

Poco varie sono però anche queste ultime che, dopo il divertimento dei primi scontri, finiscono per evolversi in serie di tasti premuti completamente a caso, volute soltanto per portare a termine la battaglia e avvicinare un nuovo eroe alla propria squadra.

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Molte combo e mosse finali sono inoltre estremamente imprecise e, spesso, finiscono per mancare il bersaglio, perdendosi in meccanismi di combattimento che poggiano le loro basi soltanto in personaggi amati e effetti spettacolari.

Dettagli capaci di riportare un po’ di brio sono i tag team e il Risveglio. Il primo permette infatti di richiamare un alleato durante la battaglia, in modo tale da fargli sferrare un colpo o da sostituire l’avatar protagonista.

Incassando i colpi si andrà invece a riempire una barra studiata per la tecnica del Risveglio che, appena raggiunto il 50%, consentirà di scatenare una tecnica micidiale o evocare una versione più potente del giocatore. Al 100% della barra il potenziamento si limiterà a diventare più duraturo.

Un po’ di confusione

Jump Force

Al termine delle varie cutscene rappresentanti l’ingresso nel vero e proprio mondo di gioco di Jump Force, fin dai primi istanti risulta evidente una certa confusione di stili e ambienti.

La grafica è infatti poco gradevole alla vista, soprattutto quando si tratta delle animazioni: un esempio è la corsa, dove le braccia del nostro avatar sembrano letteralmente spezzarsi e rappresentare delle entità quasi separate dal resto del corpo.

Il punto forte del titolo sono i personaggi e, per questo, un qualunque fan dei vari manga si sarebbe giustamente aspettato una cura incredibile per quanto riguarda proprio questi ultimi, caratteristica che risulta invece non molto presente.

Non bisogna fraintendere, le rappresentazioni sono capaci di ricordare abbastanza bene i personaggi visti sulle pagine stampate e in televisione, ma non riescono a far sentire gli amanti dei vari universi Jump a casa, soprattutto a causa delle presenza di protagonisti dagli stili così diversi che finiscono per scontrarsi tra loro.

Altrettanto caotica è l’ambientazione: perfino la base umbras, ovvero quella dove vivono gli eroi uniti a formare la squadra ideata per combattere i cattivi, è difficile da esplorare, favorita da una piccola minimappa richiamabile con il triangolo che, però, risulta assolutamente poco utile e comprensibile.

Questa incomprensione e presenza di difetti risulta, purtroppo, evidente anche nei combattimenti, nonostante l’aiuto dell’Unreal Engine 4 e il tentativo del team di Spike Chunsoft di nascondere il tutto dietro ad effetti particolarmente scenici.

Scegliere il proprio team

Jump Force

Caratteristica interessante di Jump Force è sicuramente il suo tentativo di adattarsi alle preferenze di ogni singolo giocatore.

Prima che la campagna abbia effettivamente inizio, infatti, bisognerà scegliere quale strada far intraprendere al proprio avatar, scegliendo tra i tre team disponibili, ognuno caratterizzato da abilità, compiti e personaggi diversi.

Il primo team è Alfa che, capitanato da Goku, avrà il compito di combattere l’invasione dei seguaci dei cattivi provenienti dai vari mondi Jump. A seguire vi sono Beta, il gruppo guidato da Rufy che deve occuparsi della riconquista dei territori occupati dai nemici, e Gamma, team con Naruto come capitano impegnato ad infiltrarsi nelle zone nemiche per ottenere informazioni.

Una volta scelto uno dei team si avrà accesso ad una serie di missioni diverse, unite a mosse speciali altrettanto varie e a squadre diverse ad affiancare il nostro protagonista personalizzabile.

Jump Force, comprare o no? 

Jump Force

Il picchiaduro firmato Bandai Namco sembra strizzare l’occhio a tutti coloro che amano i manga pubblicati sulla rivista nipponica e i loro protagonisti ma, allo stesso tempo, rischia di non riuscire ad offrire molti contenuti in più.

L’impressione è quasi quella di doversi “accontentare” di poter semplicemente combattere al fianco di personaggi come Goku, Zoro e Sasuke, senza pensare di poter trovare anche un sistema di combattimenti e una storia ben congegnati.

Dopo l’iniziale entusiasmo per questo ingresso nei mondi Jump ogni giocatore si trova infatti costretto ad affrontare la realtà, fatta di scontri imprecisi, grafica non fa lasciare a bocca aperta e missioni ripetitive, che finiscono per impedire di godersi quei – seppur non molti – aspetti positivi del titolo.

Tirando le somme, Jump Force è un titolo pensato per coloro che desiderano rendere realtà il sogno di affrontare intense battaglie al fianco dei protagonisti più amati dei manga, e per tutti i fan degli spettacolari effetti speciali che caratterizzano proprio questi ultimi.

Jump Force

Pro Pros Icon
  • Buon roster di personaggi
  • Effetti dei combattimenti incredibili
  • Interessante scelta dei team
  • Tecnica speciale del Risveglio
Contro Cons Icon
  • Missioni ripetitive
  • La grafica è un pugno in un occhio
  • Scontri imprecisi

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Maria Elena Sirio

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Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.