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La Safety Car si fa doppia: in F1 insieme alla Mercedes-AMG GT R ci sarà anche l’Aston Martin Vantage

Safety Car F1, dopo 25 anni alle Mercedes si affiancano due Aston Martin

Dopo 25 anni di monopolio, la Safety Car di F1 non sarà più Mercedes. O meglio, non solo: per la stagione 2021 ci sarà il primo cambiamento nella fornitura di vettura di sicurezza e Medical Car dal 1996, con un “duopolio” Mercedes-Aston Martin. All’ormai abituale Mercedes-AMG GT R, sorprendentemente in livrea rossa, verrà affiancata una Aston Martin Vantage, con le due vetture che copriranno la metà delle gare ognuna. Scopriamo allora tutto quello che dovete sapere su questa doppia fornitura in Formula 1.

La safety car di F1: che cos’è, a cosa serve e quando è nata

Prima di conoscere le nuove Safety Car di F1 è bene ricordare cosa sono e a cosa servono sia la “vettura di sicurezza” che la Medical Car, la vettura medica. Benchè siano ormai un’abitudine per ogni appassionato di Formula 1, Safety Car e Medical Car non erano contemplate agli albori della Classe Regina.

In caso di incidente, l’unica sicurezza era rappresentata dalla presenza della bandiera gialla. La necessità di un’auto che ricompattasse il gruppo, lo rallentasse e quindi rendesse decisamente più agevoli le operazioni di sicurezza fu però presto scoperta con le sempre maggiori prestazioni date dalle vetture di Formula 1, con il debutto della prima Safety Car nel GP del Canada del 1973. In quel caso, l’auto fu una Porsche 914/6 con motore 6 cilindri e a bordo un pilota e un medico.

Presto però si scoprì la necessità di un’ulteriore vettura media medica, che potesse soccorrere in breve tempo i piloti in caso di incidente. Nacque così la Medical Car, un’auto dedicata al soccorso medico che affiancava la Safety Car, il cui compito rimaneva quello di neutralizzare la corsa.

Questa struttura rimane ancora oggi invariata, ma per anni la presenza o meno delle vetture di sicurezza era demandata al circuito, che spesso per mancanza di fondi o per altre motivazioni non forniva una o l’altra auto al servizio della Formula 1.

Solo dalla stagione 1992 fu obbligatoria la presenza di una Safety Car e di una Medical Car per ogni gara, con la fornitura e il modello dell’auto ancora a discrezione dell’autodromo. Questo creò una totale discontinuità nella fornitura di auto molto diverse tra loro: si passò infatti dalla Lamborghini Countach usata a Monaco dagli anni ’80 alla Honda Prelude utilizzata in Giappone nel 1994, senza dimenticare l’iconica FIAT Tempra usata nel Gran Premio del Brasile del 1993.

La fornitura Mercedes-Benz: dal 1996 tutte le Safety Car di F1 sono con la Stella

Questa discrepanza non faceva bene all’immagine della Formula 1, e soprattutto diverse auto usate per lo scopo erano troppo poco potenti per riuscire a far mantenere alle vetture di F1 la giusta temperatura in gomme e freni. Così arrivò il momento di scegliere un fornitore unico per l’intero Campionato di Formula 1. Nel 1996 allora si scelse un partner commerciale, e la scelta ricadde su Mercedes-Benz. La Casa di Stoccarda in quegli anni era appena rientrata in F1 dopo 40 anni di assenza come fornitrice di motori, e voleva celebrare in grande stile il ritorno nel Circus.

Inoltre, pochi anni prima aveva acquisito l’elaboratore AMG, che dal 1993 griffava le inedite versioni ad altissime prestazioni delle auto tedesche. Vista l’inesperienza di Mercedes nella produzione di auto ad alte prestazioni, la presenza di una AMG come Safety Car in F1 venne vista come una grande occasione di marketing. Partendo quindi dalla prima AMG prodotta, la meravigliosa C36 AMG, dalla stagione 1996 abbiamo assistito a un monopolio Mercedes.

Le auto della Casa tedesca si sono spesso rivelate perfette per l’utilizzo, capaci di compattare il gruppo sia sull’asciutto che sul bagnato. Il tutto senza mai risultare troppo lente, con potenze infatti che nei 25 anni di fornitura a parte per la debuttante C36 AMG non sono mai scese sotto i 350 CV, con potenze che negli ultimi anni hanno raggiunto e superato i 500 CV. Il pilota poi è lo stesso dal 2000, il pilota tedesco Bernd Maylander, che da 21 anni svolge il suo ruolo in maniera impeccabile.

Nel corso degli anni abbiamo visto diverse AMG di pregio, quasi sempre coupè o convertibili, rigorosamente argento. Ricordiamo la grande coupè CL55 AMG, la prima guidata da Maylander, l’incredibile SLS AMG, l’auto più longeva e con all’attivo più giri “al comando”, nonchè l’attuale AMG GT, sia in versione S che R.

La Medical Car, il “braccio armato” della Safety Car

Al suo fianco, con meno onori di cronaca ma con un ruolo forse ancora più importante, la Medical Car. Anche in questo caso serviva velocità di intervento, ma anche spazio e praticità per trasportare medici, piloti e equipaggiamento per il primo soccorso. La scelta è sempre caduta sulle Station Wagon ad alte prestazioni marchiate AMG, tradizionalmente le versioni sportive della piccola Mercedes Classe C SW.

Safety Car F1 2021 Grosjean

Queste vetture sono sempre schierate al fondo di ogni griglia di partenza, e sono le prime ad accorrere sulla scena di un incidente. A volte sono state protagoniste di fatti che le hanno fatte balzare agli onori della cronaca. Nel 2002, ad esempio, la Sauber di Nick Heidefeld si scontrò contro la C32 AMG Medica, distruggendone una porta.

Il più grande “merito” della Medical Car in tempi recenti è stato però l’intervento durante il Gran Premio del Bahrain del 2020, dove il pronto intervento del pilota Alan van der Merwe e del medico Ian Roberts a bordo dell’auto medica hanno aiutato Romain Grosjean nella fuga dalla sua Haas incendiata.

Il debutto come Safety Car di F1 di Aston Martin: Vantage e DBX insieme ad AMG-GT e C63

Per la prima volta dal 1996 però è il momento di un partner. Così come per Mercedes nel 1996, anche questa volta a fornire Medical Car e Safety Car in F1 sarà una Casa al rientro nel Circus, Aston Martin. Il costruttore inglese rientra dopo oltre 60 anni in Formula 1 rilevando la Racing Point, quarta classificata l’anno scorso e vincitrice del GP di Sakhir con Sergio Pérez, ma affiancherà Mercedes durante la stagione nella fornitura di Safety Car e Medical Car.

Il legame con Mercedes non si ferma però alla “condivisione” di questo onore. La Casa di Gaydon è infatti controllata al 20% da Mercedes, che fornisce motori e trasmissioni per i modelli stradali. Anche in F1 la collaborazione è stretta, anche troppo per alcuni detrattori della Casa posseduta al 25% dal magnate canadese Lawrence Stroll.

In ogni caso, Mercedes-Benz e Aston Martin condivideranno il ruolo di Medical Car e Safety Car in F1, con vetture che hanno subito diverse modifiche rispetto alle controparti di serie.

Mercedes-Benz: il trionfo del rosso per AMG GT R e C63 AMG

Le due tedesche rimangono invariate rispetto allo scorso anno. Come Safety Car per 11 dei 23 GP di questa stagione rimarrà l’apprezzata Mercedes-AMG GT R. Dotata di un motore 4.0 V8 biturbo da 585 CV e 700 Nm di coppia, la sportiva di Affalterbach rispetto al modello di serie è dotata di roll-bar, sedili a guscio in carbonio con cinture a 6 punti e l’immancabile lampeggiante sul tetto.

Le prestazioni rimangono da togliere il fiato: la versione di serie accelera da 0 a 100 km/h in 3.6 secondi e sfiora i 320 km/h. La versione “Safety Car”, alleggerita di oltre 100 kg, può fare ancora meglio. Per quanto riguarda la Medical Car, invece, viene confermata per l’ultima stagione la Mercedes C63 AMG della serie W205. In questi mesi è infatti stata lanciata la nuova generazione di Classe C, che farà a meno del 4.0 V8 presente oggi, e condiviso con la GT R.

Qui però i cavalli sono “solo” 510, mentre i sedili convenzionali sono stati sostituiti anche qui da quattro sedili singoli a guscio in carbonio. Inoltre, all’interno del bagagliaio c’è posto per tutto il necessario per il soccorso dei piloti: defribillatore, kit di primo soccorso, kit per eventuali ustioni nonchè due estintori. A bordo invece trovano spazio il pilota Alan van der Merwe, il medico ufficiale della F1 Ian Roberts e un medico locale, più un posto libero per un eventuale pilota da riportare ai box.

La grande novità, come potete vedere, però sta nel colore. Dopo 25 anni, le Safety Car F1 Mercedes diventano… rosse! Un colore che abbiamo già visto in occasione del GP del Mugello, dove Safety Car e Medical Car si erano colorate di rosso in onore della 1000esima gara di Ferrari.

Die rote sau

Questa volta però gli omaggi al Cavallino non c’entrano. Il rosso è un colore fondamentale nella storia di AMG: la prima auto realizzata dalla Casa fu proprio rossa. Si tratta della 380 SEL 6.8, una versione alleggerita e potenziata della super berlina tedesca, verniciata proprio di rosso. Un’auto che 50 anni fa, nel 1971, partecipò alla 24 Ore di Spa, e rimase nella storia con il suo nomignolo: “die Rote Sau“, la Scrofa Rossa.

Aston Martin rilancia con Vantage e DBX, ovviamente in verde

Alle due Mercedes rosse subentreranno per 12 dei 23 GP stagionali due verdissime Aston Martin, Vantage e DBX. La coupè sportiva userà lo stesso motore 4.0 V8 di Mercedes C63 AMG portato a 535 CV, nonchè un kit aerodinamico maggiorato e derivato dalla versione GT4 da corsa. Sempre dalla Vantage GT4 la splendida coupè inglese ha ereditato il sistema di controllo termico. Le Safety Car infatti devono poter entrare a gara in corso senza riscaldamento. Per questo avere tutta la potenza disponibile fin dall’accensione è fondamentale.

Anche per lei all’interno roll-bar, sedili a guscio e l’iconico lampeggiante sul tetto. Al suo fianco come auto medica ci sarà Aston Martin DBX. Il primo SUV della Casa inglese è anche il primo SUV mai utilizzato all’interno di una gara di Formula 1. Questo però non vuol dire che sarà lento. Infatti anche DBX è dotato del fantastico 4.0 V8 biturbo di AMG GT R, C63 e Vantage. In questo caso però la potenza si attesta sui 550 CV, per un’accelerazione 0-100 km/h in 4,5 secondi.

Anche DBX come C63 AMG è dotato di tutte le dotazioni di sicurezza necessarie elencate prima. Non manca poi una new entry delle ultime stagioni, ovvero un monitor con i dati delle funzioni vitali di tutti i piloti. Tramite dei sensori posti nei guanti dei piloti, i medici possono sempre avere sotto controllo lo stato di tutti i partecipanti alla gara. In questo modo, possono sapere in anticipo se e quali problemi si sono verificati.

Chiudiamo infine con la livrea delle due inglesi, che sfoggia l’immancabile verde inglese, il mitico British Racing Green. Colore di tutte le Aston Martin da competizione, è accompagnato dal verde lime che da qualche tempo è marchio di fabbrica della Squadra Corse Aston Martin, l’AMR. Non vedremo quindi la particolare accoppiata verde-magenta che si vede sulle Aston Martin AMR21 di F1. Niente questioni di sponsor qui, la livrea è tutta Aston Martin. Che fosse questa la livrea pensata a Silverstone per la nuova monoposto prima dell’arrivo dello sponsor BWT?

La prima gara di Aston Martin in Bahrain, ad Imola per Mercedes

Abbiamo quindi conosciuto a fondo le due nuove Safety Car di F1. Dove potremo vederle all’opera? Per vedere in pista, speriamo per il minor tempo possibile, le nuove Vantage e DBX dovremo aspettare poco. Al primo GP della stagione, in Bahrain previsto per il 28 marzo, è prevista la presenza delle due inglesi. 

Per rivedere invece le “rosse” Mercedes dovremo attendere di rientrare in Europa, e più precisamente ad Imola. Al Gran Premio del Made In Italy e dell’Emilia-Romagna saranno infatti presenti sia AMG GT R che C63. Speriamo che questo “tandem” tra Mercedes e un’altra Casa si riversi anche nell’azione in pista, con una lotta al vertice tra la squadra da battere e gli inseguitori. Magari proprio la stessa Aston Martin di Sebastian Vettel e Lance Stroll…

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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