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SEAT Ateca Black Edition test drive, parola d’ordine: completezza

SEAT Ateca test drive: il SUV medio spagnolo che si adatta ad ogni situazione

Tornano finalmente i Test Drive su Tech Princess.
Tra quarantena e restrizioni possiamo finalmente tornare a fare quello che ci piace di più: raccontarvi le auto.
Con questa recensione inizia quello che definiremo “il periodo crossover“.
Nelle prossime settimane vi porteremo infatti diversi SUV e crossover di successo, cominciando dalla star di oggi: SEAT Ateca.

Il C-SUV spagnolo ha conquistato una fetta di mercato considerevole grazie ad uno stile fresco e trasversale, tanto spazio interno ed una guida facile e disinvolta.
Ma il successo della più piccola Arona può mandare fuori dai radar la sorella maggiore?
Cerchiamo di scoprirlo insieme al volante di SEAT Ateca in versione Black Edition, dotata del 1.6 TDI turbodiesel da 115 CV e del cambio automatico DSG a 7 marce.

Vuoi vedere il nostro video di SEAT Ateca? Dacci un’occhiata!

Posizionamento nel mercato: una delle C-SUV più longeve

SEAT Ateca è uno dei C-SUV più “esperti” sul mercato.
Il suo lancio risale infatti al 2016 e ha sostituito la non proprio aggraziatissima monovolume Altea.
Un salto che ha sottolineato l’arrembante “salita al potere” dei SUV contro monovolume e persino contro le classiche berline.
Il primo SUV spagnolo si è andato ad adagiare nel cuore del segmento C, con dimensioni da compatta tradizionale.
Siamo infatti a 4,36 metri di lunghezza, ben 1,84 metri di larghezza e un’altezza importante, di circa un metro e 60.

SEAT Ateca bianca

Ateca ha debuttato nell’allora non foltissimo mercato dei C-SUV forte della base meccanica di un bestseller come Volkswagen Tiguan, pronta a lottare contro rivali come Ford Kuga e Nissan Qashqai.
Nel corso degli anni, però, le sfidanti si sono moltiplicate a vista d’occhio.
Ora infatti tra le C-SUV ci sono quasi 40 modelli pronti a farsi la guerra su ogni unità venduta.
Solo nel “portafoglio” di SUV del Gruppo Volkswagen si contano ben 10 rivali pressochè dirette, tra cui la “sorellina” SEAT Arona e le “gemelle diverse” Tiguan e Skoda Karoq.

SEAT Ateca Arona e Tarraco

Come si posiziona Ateca in un mercato così affollato?
Come un’auto pratica, confortevole, più spaziosa di molte rivali e con un sapore sportivo sia dal punto di vista estetico che da quello dinamico.

Gamma motori: solo benzina e diesel, con tanti livelli di potenza

Questo dinamismo è mostrato anche dalla gamma motori, tutt’altro che “seduta”.
Certo, ci sono motori ragionevoli e parchi, come l’ottimo 1.0 TSI a benzina (che conoscerete presto sulle nostre pagine…) o il “nostro” 1.6 TDI, entrambi da 115 CV.
Ci sono però anche motori dal discreto tiro, come il 1.5 TSI turbobenzina da 150 CV o il pari potenza 2.0 TDI, e motori molto briosi come il 2.0 TSI turbobenzina da 190 CV e il 2.0 turbodiesel sempre da 190 CV, abbinati anche alla trazione integrale 4Drive.

SEAT Ateca cupra 2

Non manca poi la versione più sportiva di Ateca, il primo “Hot SUV” sul mercato.
Si tratta di Cupra Ateca: venduto con il marchio della divisione sportiva della Casa spagnola, ha lo stesso 2.0 TSI di Volkswagen Golf R e Audi S3, che qui eroga 300 CV e 400 Nm di coppia, abbinato alla trazione integrale e al cambio DSG a 7 marce. Con uno 0-100 km/h in 4.9 secondi ed una velocità massima prossima ai 250 km/h, dà un bel filo da torcere a tante rivali, anche “rasoterra”.

La meccanica: pianale MQB, ponte torcente e motore “tranquillone”

Mettiamoci un attimo gli occhiali da Nerd e buttiamoci ad analizzare la meccanica di questa SUV spagnola.
Essendo un prodotto “medio” del Gruppo VAG, SEAT Ateca si costruisce intorno all’ottimo e onnipresente piattaforma MQB.
Questa base meccanica è pressochè trasversale, usata su numerosissimi prodotti Volkswagen, Skoda e SEAT, e condivisa anche da alcune Audi.
Si nasconde infatti sotto i “vestiti” di piccole utilitarie come Volkswagen Polo, di sportive come Audi TT o  di monovolume come Volkswagen Touran.

SEAT Ateca guida

Se quindi sulla carta tutte le auto con piattaforma MQB sono identiche, la Casa su ogni modello effettua delle modifiche più o meno sostanziali.
Per Ateca, SEAT ha scelto di equipaggiare tutti i modelli con delle sospensioni un po’ più rigide della norma caratterizzate da geometrie più votate al piacere di guida, impostazioni poi estremizzate sulle sportive FR e Cupra.
SEAT ha poi compiuto una scelta comune all’interno del Gruppo, ovvero l’adozione di una sospensione posteriore a ponte torcente per le versioni meno “cavallate”.

Una soluzione che permette di risparmiare sui costi di produzione ma che porta ad un comportamento su strada leggermente meno raffinato e ad un confort posteriore inferiore rispetto ad una soluzione a ruote indipendenti.
La soluzione a ruote interconnesse messa in campo da SEAT è però curata e ben realizzata, tanto da mitigare questi difetti.
L’auto tende ad essere un po’ meno unita nelle curve e ad avere delle reazioni più brusche al posteriore su buche, tombini o dossi dissuasori ma nulla di avvertibile così facilmente.

SEAT Ateca a Lesa

Per quanto riguarda la “nostra” Ateca, SEAT ci ha fornito un esemplare in allestimento Black Edition con una combinazione amatissima dai clienti italiani.
Abbiamo infatti a bordo il celebre 1.6 TDI, un 4 cilindri turbodiesel con turbo a geometria variabile.
Capace di 115 CV e 250 Nm di coppia, non è un motore sportivo, nè aggressivo.
Punta tutto su fluidità, facilità nel riprendere velocità e consumi ridotti.
In questo senso, lo aiuta molto l’altrettanto amato cambio automatico DSG a doppia frizione a 7 marce.
Questo ottimo cambio automatico è certamente da preferire al manuale, che con le sue sole 5 marce non garantisce nè gli stessi consumi nè lo stesso livello di prestazioni.

L’estetica di SEAT Ateca: elegante e slanciata, ma con un pizzico di sportività

SEAT Ateca è stato il primo SUV prodotto da SEAT nella sua storia.
A posteriori possiamo dire con tranquillità che a Martorell sono riusciti al primo colpo a rendere i tratti distintivi della Casa su uno Sport Utility Vehicle.

SEAT Ateca sul prato di lesa

Esteticamente è infatti molto slanciata, e il frontale tagliente è subito riconoscibile come una SEAT.
La griglia e il taglio dei fari riprendono infatti le linee della precedente generazione di Leòn, senza sembrare neanche per un attimo “passate di moda”.
Certo, il restyling sta arrivando, e con lui arriveranno un nuovo infotainment e nuove motorizzazioni.
Anche questa Ateca “vecchia” in attesa di restyling non fa per nulla storcere il naso, anzi!

SEAT Ateca laterales

Lateralmente, invece, la sportività vista nel frontale si affievolisce un po’.
A prendere il sopravvento sono i tratti tipici dei SUV da famiglia, con fiancate ampie e molto verticali, passaruota importanti e tanta vetratura che piacerà molto ai vostri figli.
Il risultato è comunque piacevole e mascolino, anche se non troppo interessante ed originale.

SEAT Ateca posteriore a Lesa

Al posteriore, poi, le linee ritornano più aggressive e taglienti. Anche qui non è il festival delle linee originali, ma l’insieme è comunque davvero ben fatto e raccordato.
La scritta Ateca poi impreziosisce la parte inferiore ed evita di appesantire la linea con troppa carrozzeria al di sotto della linea di cintura.

La versione che abbiamo avuto in prova è poi una serie speciale denominata Black Edition.
Il motivo è abbastanza ovvio: qui, è tutto nero.
Cerchi in lega da 18 pollici neri, specchi neri, vetri oscurati, mascherina e modanature nere.

SEAT Ateca black edition esterno dettaglio

Come l’ha apostrofata Fjona nella nostra prova video, “parece el coche de Batman!“: direi che non c’è bisogno di grandi traduzioni.
Per il resto, poi, l’allestimento Black Edition è completo anche dal punto di vista tecnologico, visto che non mancano di serie tutti gli Adas più richiesti, il Cruise Control Adattivo, il quadro strumenti digitale e il sistema multimediale da 8 pollici con connettività Android Auto ed Apple Car Play.
Nell’insieme, Ateca si conferma un’auto molto piacevole, facile da apprezzare e con una linea al tempo stesso accogliente e sportiva.

Gli interni: quasi al top all’interno del Gruppo Volkswagen

Il leitmotiv “facile ed accogliente, ma anche un po’ sportiva” continua con successo anche all’interno.
Le linee riprendono quasi totalmente quelle della precedente SEAT Leòn.
Abbiamo quindi una plancia a sviluppo verticale, con lo schermo dell’infotainment integrato nelle linee della plancia e posto il più in alto possibile, comodo e semplice da fruire anche alla guida.

SEAT Ateca black edition interni

In generale, le linee interne mostrano qualche anno rispetto a rivali interne come Skoda Kamiq o “esterne” come Ford Kuga o Toyota CH-R.
Questo però per molti può essere un gran bel pregio.

SEAT Ateca dettaglio 2

Rispetto ad alcune rivali o alla stessa Leòn infatti ci sono molti tasti fisici, e tutti i comandi sono proprio lì dove ce li si aspetta.
Rispetto al trend di rendere tutti i tasti soft touch e tutti i comandi integrati negli schermi, questo “ritorno al passato” è molto piacevole da riscoprire.
I materiali poi sono davvero ottimi, migliori anche di alcune rivali “interne” più accreditate nel Gruppo VAG.
Tutto ciò che è a portata di mano e di sguardo è rivestito in plastica morbida e piacevole al tatto, e spicca il SEAT Digital Cockpit, il bel quadro strumenti digitale dietro al volante.

SEAT ibiza digital cockpit radio

Derivato dalle sorelle Volkswagen ed Audi, su Ateca ha una grafica rivista e simile a quella degli strumenti analogici delle ultime SEAT, e brilla per facilità di utilizzo e chiarezza nel leggere le informazioni.
Come per l’esterno, infine, i dettagli sportivi di volante, rivestito di morbida pelle, e sedili rivestiti in un inusuale mix tessuto-Alcantara danno un tono più sportivo e personale agli interni.

Spazio ed ergonomia: fa paura alle Skoda

C’è una regola non scritta che definisce le “anime” delle tre Case generaliste del Gruppo Volkswagen.
Volkswagen offre raffinatezza e un buon livello di spazio e di guida. Skoda punta su auto pragmatiche e molto, molto spaziose. SEAT invece si occupa di auto più sportiveggianti e piacevoli da guidare.

SEAT Ateca visibilità

A questo giro, sembra che in SEAT abbiano voluto sparigliare un po’ le carte…
Se infatti la qualità e l’ambiente interno non sono dissimili dalle “vere” tedesche, lo spazio fa concorrenza ad una delle cugine ceche.
La posizione di guida intanto è davvero ottima.
Non solo è adatta a tutti i tipi di guidatori: SEAT è riuscita infatti ad ottenere una posizione di guida sdraiata e piuttosto sportiva anche su un’auto così alta. Non proprio un gioco da ragazzi.

La visibilità poi è ottima in ogni direzione grazie alla già citata ampia vetratura e ai montanti relativamente stretti.
Ciò che stupisce però è lo spazio, abbondante pressochè ovunque. Davanti, come detto, l’aria è tanta, mentre su divano posteriore e bagagliaio Ateca cala l’asso.

I passeggeri posteriori hanno a disposizione una quantità enorme di spazio per gambe e testa, un po’ meno per le spalle.
Grazie al tanto spazio per i gambe e piedi dei passeggeri poi è possibile sfruttare davvero il divano scorrevole.
Di solito, infatti, facendo scorrere il divano lo spazio che rimane per i passeggeri posteriori è del tutto insufficiente se questi sono dotati di arti inferiori.
Su Ateca, invece, il bagagliaio può aumentare dai già ottimi 485 a ben 510 litri senza compromettere eccessivamente l’abitabilità.
Un successo!
Con i sedili abbattuti, poi, si ottiene un vano da oltre 1600 litri: sarete l’amico a cui chiedere aiuto per il trasloco!

Tecnologia ed infotainment: completo e con ancora tanti tasti… un bene?

Parliamo di tecnologia di bordo.
Seppur Ateca non sia la più giovane delle C-SUV, non è rimasta indietro, anzi.
SEAT l’ha rimpinzata di tecnologia ripresa dalla sorella maggiore Tarraco, come il quadro strumenti digitale SEAT Digital Cockpit da 10,25 pollici e il sistema di infotelematica da 8 pollici.

Se il primo è pressochè la versione spagnola dell’ottimo Digital Info Display di Volkswagen, il secondo è di una generazione precedente a quello “tutto touch” di nuova Golf e Leòn.
Ci sono infatti ancora i tasti “scorciatoia” soft touch laterali e, incredibilmente, le rotelle per volume e per selezionare alcuni parametri come stazione radio o simili.

Il sistema però non sembra per nulla vecchio. La grafica è semplice ed intuitiva, lo schermo è di ottima qualità e dialoga in modo perfetto con gli smartphone tramite l’uso di Apple Car Play ed Android Auto, presenti di serie su questo allestimento.
Con l’uso del mirroring del telefono si va anche ad ovviare ad una mancanza di questo esemplare, ovvero l’assenza del navigatore di serie.

Neo che non dovrebbe preoccupare più di tanto, poichè Google Maps o Waze sono molto più reattivi, funzionali e informati sul traffico dei sistemi proprietari. L’unico neo di questa soluzione è l’assenza della scenografica mappa riprodotta nel quadro strumenti.
Non è di certo un difetto imperdonabile, quanto più una chicca che manca.

La qualità audio in riproduzione di canzoni o stazioni radio (anche DAB) è ottima, così come la qualità della chiamata tramite Bluetooth, anche per chi riceve.
Sono poi presenti i sensori di parcheggio e la telecamera, di ottima qualità.
Ultima chicca che voglio menzionare è una schermata personalizzabile all’interno del sistema di infotainment, ripresa dalla Cupra.
Questa schermata mostra al guidatore la potenza erogata dal motore, la pressione del turbo, la temperatura dell’olio e tante altre informazioni interessanti.
Per molti potrà sembrare inutile, però è una chicca davvero simpatica ed utile per capire il comportamento del motore nelle varie situazioni!

ADAS e sicurezza: tutto tarato alla perfezione

Il capitolo ADAS oggi sarà molto breve, poichè non c’è nulla da segnalare.
SEAT Ateca infatti è davvero completa, ed offre tutti i sistemi necessari per una guida autonoma di Livello 2.
Cruise control adattivo, frenata automatica, sensore dell’angolo cieco e mantenitore di corsia sono di serie per l’allestimento Black Edition, così come gli ottimi fari Full LED.

Ausili elettronici alla guida che non solo sono disponibili di serie ma che abbiamo rilevato essere tarati davvero bene.
Il Cruise Control adattivo non è mai brusco nel riprendere velocità o nel rallentare e,  grazie alla presenza del cambio DSG, è in grado di arrivare fino a 0 e ripartire in completa autonomia.
Questo unito agli ottimi sensori dell’angolo cieco e al mantenimento attivo di corsia regalano viaggi in autostrada rilassanti e molto sicuri.

Ottimi poi i fari Full LED, marchio di fabbrica SEAT fin dal lancio di Leòn nel 2013. Sono potenti, chiari ed aiutano non poco nella guida notturna.

Alla guida di SEAT Ateca: fa tutto benissimo

Passiamo alla mia parte preferita, la guida.
Qui SEAT Ateca ha impressionato per la capacità di fare tutto bene.
La sua completezza e capacità di adattarsi ad ogni situazione mi ha davvero colpito. Vediamo nel dettaglio come si comporta nelle diverse situazioni.

La guida tranquilla: è a suo agio dappertutto, anche in città

Essendo un SUV, la sua destinazione di utilizzo principale è la guida tranquilla, rilassata, per il tragitto casa-lavoro o i viaggi con la famiglia.
In questa veste, Ateca si rivela davvero competente: è facilissima da guidare, ed essendo relativamente compatta è facile da manovrare anche in città.
Certamente vengono in aiuto i sensori di parcheggio e la retrocamera posteriore ma anche senza questi ausili Ateca se la cava bene nella giungla urbana.
Anche le sospensioni non troppo rigide e lo sterzo leggero aiutano, mentre l’unico difetto riscontrato è stato il raggio di sterzata davvero ampio. Per le manovre o le inversioni di marcia serviranno una o due manovre in più.

SEAT Ateca arcobaleno orizzontale

Fuori città su statali e provinciali si comporta in modo eccellente.
Il 1.6 turbodiesel è silenzioso e vibra pochissimo, e nonostante non sia un mostro di potenza non dà mai l’idea di essere sottodimensionato.
L’assetto poi non è eccessivamente morbido e le curve passano senza rollio o beccheggio esagerati.
Nota di merito al cambio DSG, che qui si toglie di dosso quegli sgradevoli strattoni alle basse velocità viste su alcune motorizzazioni benzina.
Anzi, qui la guida è fluida e senza strappi anche al minimo o nelle concitate fasi di parcheggio.

Per ingentilire il rumore del motore, poi, Ateca sfrutta una trovata interessante.
Dalle casse dell’auto viene generato un rumore decisamente più accattivante del 1.6 turbodiesel che, da fuori, ha il classico suono da “dieselone”.
All’inizio trovavo questa soluzione un po’ triste, ma in realtà si è rivelata davvero azzeccata, capace quasi di cancellare il fastidioso “ticchettio” tipico dei motori diesel.
Mai giudicare un libro dalla copertina!

In autostrada: il suo regno, facilissima e rilassante

Il regno di Ateca è però l’autostrada.
Nelle lunghe percorrenze la spagnola da il meglio di sè.
La linea aerodinamica per essere quella di un SUV limita enormemente il rumore del vento, e l’ampia visibilità unita ai sistemi di assistenza alla guida tarati alla perfezione la rendono un vero e proprio animale da viaggio.

Ho percorso circa 2500 km con Ateca, di cui oltre 900 in un viaggio andata-ritorno per il Veneto. Dopo ogni viaggio, anche il più lungo, sono arrivato a destinazione sempre riposato e mai stanco o dolorante.
Merito è anche dei sedili sportivi, molto comodi e supportivi per ore di viaggio, con la regolazione lombare manuale che ho trovato davvero utile, al contrario di altri sedili dove il loro inserimento non è granchè avvertibile.

SEAT Ateca sedili anteriori

Il motore poi è molto silenzioso e sommesso, anche se in autostrada si è dimostrato un po’ troppo poco vigoroso per la massa di Ateca di quasi 1500 kg.
Non è tanto per i 115 CV ma per i “soli” 250 Nm di coppia, inferiori ai pari cilindrata francesi ed italiani.
Quando si tratta di riprendere velocità per un sorpasso, bisogna attendere un momento di più rispetto a quanto si desidera.

SEAT Ateca DSG

Per il resto, però, il 1.6 è a fuoco nel 90% delle situazioni autostradali, e in grado di regalare consumi decisamente interessanti.
Il motore a 110 km/h in settima marcia “frulla” a poco meno di 2000 giri, capace di restituire quasi 20 km/l.
Ai 130 invece che tocca i 2200 giri e 15 km/l.
Un regime quello a velocità codice forse un po’ troppo elevato, contando anche la presenza della settima marcia. Forse le marce sono state accorciate per aiutare lo spunto in partenza (decisamente buono), però ci sono rivali anche con meno marce che fanno meglio.

Guida “impegnata” e fuoristrada: è fatta per altro, ma se la cava

Di certo chi sceglie un SUV diesel di piccola cilindrata con meno di 120 CV e trazione anteriore non cerca nè la sportività nè le massime prestazioni in fuoristrada.
In entrambi i frangenti, però, SEAT Ateca se la cava meglio di quanto si possa immaginare, soprattutto nella guida disinvolta.

Grazie all’ottima piattaforma MQB che trova posto su sportive come Audi TT o Audi RS3, tra le curve il SUV di Martorell si comporta davvero bene.
L’avantreno è molto preciso, il posteriore segue sempre con precisione e lo sterzo, seppur leggero, è preciso e abbastanza comunicativo.
Un aiuto importante lo porta però il differenziale elettronico XDS, ripreso dalle sportive GTI della Casa e di serie su tutte le versioni di Ateca.

Questo sistema simula il funzionamento di un differenziale autobloccante meccanico, frenando la ruota interna e dando potenza a quella esterna, riducendo drasticamente il sottosterzo e aumentando notevolmente la precisione tra le curve.
In aiuto di sterzo e motore poi arriva il SEAT Drive Select, che permette di scegliere 5 settaggi per motore, cambio, sterzo e differenziale. Se messo in Sport, lo sterzo si indurisce senza diventare artificiale, il motore e il cambio diventano più pronti e reattivi e il differenziale lavora con più solerzia.
In questo modo Ateca rimane un’auto da famiglia, ma una di quelle che non vi farà troppo rimpiangere le compatte sportive.

SEAT Ateca fuoristrada

In fuoristrada invece viene in soccorso la non trascurabile altezza da terra di 18 cm, superiore a molte rivali dirette. Certo, con la sola trazione anteriore è meglio non avventurarsi in percorsi da Parigi-Dakar.
Su strade bianche, marroni e persino situazioni complesse come fango e erba bagnata però Ateca non sfigura, e vi porta sempre a destinazione sani, sani e… sporchi.

I consumi di SEAT Ateca: bassi, ma si può fare di più

Concludo la parte di guida con una disamina dei consumi.
Sulla carta, il parco motore diesel, il cambio DSG a 7 marce e un’aerodinamica curata facevano pensare a consumi molto ridotti.
In realtà, a seconda delle situazioni, Ateca ha tanto confermato quanto deluso le mie aspettative.

Ad esempio, in autostrada ai 110/120 km/h il consumo di 18-19 km/l è davvero buono.
Ai 130 km/h invece, complice il regime leggermente troppo alto e la scarsa potenza del motore si trova a dover spingere più del dovuto.
Grazie allo strumento di lettura della potenza di cui vi ho parlato, infatti, ho visto che a 130 km/h Ateca usa 40 CV, contro i neanche 25 usati a 110.
Questo porta il consumo a velocità codice intorno ai 14,5/15 km/l. Non tantissimi, certamente, però da un motore così votato al risparmio mi aspettavo qualcosa in più.

Il consumo in statale è all’altezza delle ottime aspettative, con i 20 km/l facilmente superabili.
In città infine a causa della scarsa coppia ai bassi regimi bisogna spingere sull’acceleratore più di quando ci si aspetterebbe, a tutto svantaggio dei consumi che si attestano su dei comunque rispettabilissimi 13,5 km/l.

SEAT Ateca consumi

La mia media generale si è attestata sui 15/16 km/l, non male per la stazza del veicolo ma compromessa dalla poca coppia del 1.6. Se fate tanti chilometri in statale, è un motore ottimo ma se vi dividete tra città e (tanta) autostrada meglio puntare sui più grandi 2.0 TDI.
Tutti i consumi sono stati riscontrati in modalità Eco, tranne quelli in città.
A causa infatti della riduzione di reattività di acceleratore, motore e cambio, usando la modalità Eco tra le mura cittadine il risultato è stato quello di un aumento della pressione sull’acceleratore per stare dietro al traffico, e quindi dei consumi.
In contesto urbano, quindi, meglio la modalità Normal, più pronta e scattante.

Prezzo: sconti di fine serie!

Il discorso prezzo è ovviamente condizionato sia dalla situazione incentivi statali sia dal fatto che Ateca è ormai a fine serie.
A fine anno arriverà infatti il restyling che non ne cambierà particolarmente i connotati, rendendo l’attuale ancora bella e moderna.

SEAT Ateca cerchi

Questo avvicendamento porta però SEAT ad offrire interessanti sconti sulla attuale gamma Ateca.
Il C-SUV spagnolo parte da un prezzo di listino di circa 25 mila euro per la 1.0 TSI da 116 CV in allestimento Style, che scendono a 21.500 con le offerte in vigore.
Per una 1.6 TDI da 115 CV DSG Black Edition esattamente come la nostra dal listino di oltre 33.000 € si possono sfruttare quasi 7 mila euro di sconto, che portano il prezzo a poco più di 26.000 euro.

SEAT Ateca logo

Per tutti i dettagli sulle offerte vi rimando al sito ufficiale SEAT, ma già così si intuisce che, vedendo i prezzi di concorrenti anche più piccine, Ateca si pone come una scelta valida anche dal punto di vista economico.
Non arriva ai livelli di rapporto qualità-prezzo di Dacia Duster ma grazie a queste offerte è uno dei SUV medi più economici in circolazione. Sarà anche uno dei migliori?

Conclusioni: SEAT Ateca soddisfa come un bel piatto unico

Beh, secondo me è un si.
SEAT Ateca mi ha ricordato guidandola la sensazione che si prova mangiando un bel piatto unico come la paella, spagnola come lei.
Ok, è un po’ un clichè fin troppo classico, e a Barcellona non è tra i piatti tipici, ma seguite il mio concetto.
Contiene gli ingredienti necessari di soddisfare tutte le esigenze.
Accontenta sia chi cerca concretezza sia chi vuole qualcosa di un po’ speciale, diverso e con un gusto speziato ed originale.
Ed è anche a buon mercato.

Certo, ha i suoi difettucci, come la scarsa agilità, la bassa coppia spostata un po’ troppo in alto del 1.6 turbodiesel o il satellite del cruise control poco visibile dietro il volante.
Ma in un quadro così buono, questi difetti passano in secondo piano di fronte ad un pacchetto completo, curato e ben pensato.
Ci sono di certo rivali più belle da guidare, più curate come interni o più originali.
SEAT Ateca però raccorda bene tanto spazio, estetica, qualità costruttiva e guidabilità, con quel guizzo di originalità tipico di tutti i prodotti SEAT. Una vera paella… catalana.

Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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