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Smartphone sempre più afflitti dalla crisi dei chip: meno 50 milioni nel 2021

Si fa sentire sempre di più la crisi dei chip che sta interessando più di un settore hi-tech. Mentre i produttori di smartphone cercano di fare approvvigionamento, il 2021 vede un calo netto della produzione.

Le conseguenze della crisi dei chip sulla produzione di smartphone

Numeri allarmanti per il settore della telefonia mobile e dei produttori di smartphone. Difatti, uno studio di Counterpoint Research, segnala che il 2021 ha visto un calo nella produzione e consegna di smartphone. Si tratta di quasi 50 milioni di unità in meno rispetto al 2019. La motivazione principale sembra essere proprio la crisi nella reperibilità di chip che, dopo l’industria automobilistica, sta interessando quella dei dispositivi elettronici.

Secondo i dati riportati da ANSA, il 90% del settore sarà interessato da questa problematica. Anzi, secondo quanto riportato dagli analisti, sarà proprio il secondo semestre del 2021 a manifestare conseguenze più importanti. Secondo le stime le unità totali di smartphone spedite per il 2021 dovrebbero essere in crescita del 6% annuo per un totale di 1,41 miliardi di unità. Dato decisamente inferiore alle previsioni, che parlavano di una crescita del 9% e di 1,45 miliardi di unità.

I produttori provano a fare approvvigionamento, ma non basta

Nel frattempo, per far fronte alla crisi, i maggiori produttori cercano di fare approvvigionamenti, non sempre con ottimi risultati. Secondo gli analisti, infatti, solo l’80% dei chip ordinati sono stati consegnati nel 2021. Ed è previsto che, in vista del terzo semestre, questa percentuale possa scendere fino al 70%. Una crisi che riguarda l’intero settore, senza distinzioni di brand, anche se Apple sembra essere leggermente avvantaggiata, grazie ai chip proprietari.

Una mossa che sembra essere prossima anche per altri brand. Si rincorrono ad esempio i rumors che vogliono il nuovo Pixel di Google provvisto di processore interno Tensor. Staremo a vedere se sarà questa la soluzione a questo annoso problema.

Marco Brunasso

Scrivere è la mia passione, la musica è la mia vita e Liam Gallagher il mio Dio. Per il resto ho 30 anni e sono un musicista, cantante e autore. Qui scrivo principalmente di musica e videogame, ma mi affascina tutto ciò che ha a che fare con la creazione di mondi paralleli. 🌋From Pompei with love.🧡

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