fbpx
Videogiochi

Tutte le volte che Super Mario è uscito dai videogiochi

In occasione della giornata dedicata alla mascotte di Nintendo, scopriamo il suo percorso nei media tradizionali

Oggi è il 10 marzo, una data che potremmo anche scrivere come Mar 10, in un modo che ricorda il nome di una delle più importanti icone del mondo dei videogiochi. Stiamo parlando di Mario, l’idraulico italiano al centro dei celeberrimi titoli di Nintendo. Oggi è il Super Mario Day, il giorno dedicato a questo personaggio famoso in tutto il mondo, vero e proprio simbolo della storia dei videogiochi. Tuttavia per celebrarlo oggi vogliamo prendere una strada differente. Invece di parlare della sua storia all’interno del medium che lo ha reso famoso, andremo alla scoperta dei suoi exploit oltre il confine del videogioco. Seguiteci dentro il tubo verde per conoscere un lato differente di questa icona.

Super Mario Day, dallo schermo degli arcade a quello della TV

Le primissime avventure dell’idraulico italiano (quando ancora era un carpentiere e non si chiamava Mario, ma Jumpman) risalgono agli inizi degli anni ’80. Le sue sfide con Donkey Kong lo hanno fatto conoscere ai giovani, portandolo a diventare protagonista del primo capitolo della sua lunga serie di videogiochi. Fu proprio con Mario Bros. del 1983 che si finalizzarono le caratteristiche del suo aspetto e si iniziò a costruire la mitologia che lo circonda, dalla prima apparizione del fratello Luigi agli scontri con i suoi tradizionali avversari.

Non ci volle molto prima che gli ottimi risultati dei titoli arcade spingessero l’eroe ad aprirsi a nuovi media. Passò così dagli schermi delle sale giochi a quelli televisivi, già nel 1983. All’interno del contenitore Saturday Supercade erano infatti presenti diversi show tutti ispirati al mondo dei videogiochi dell’epoca, da Frogger a Q*bert fino appunto a Donkey Kong.

Era una versione ancora primordiale dell’eroe che oggi celebriamo durante il Super Mario Day. Nelle storie lo vedevamo spesso scontrarsi sia con Donkey Kong che con alcuni generici criminali, sempre accompagnato dalla sua fidanzata (dell’epoca) Pauline. Insomma, non era ancora il personaggio che oggi conosciamo.

Bisognerà però attendere il 1986 per arrivare a una versione più vicina a quella moderna, con il debutto del suo primo film animato. Intitolato in lingua originale Super Mario Bros.: Peach-Hime Kyushutsu Dai Sakusen! debuttò al cinema in Giappone, ma non varcò mai i confini nazionali neanche in home video. Tuttavia fu importante perché fu il primo film a basarsi sui videogiochi della storia. Un bel record da celebrare in questo Super Mario Day.

Passano altri tre anni e arriva forse la versione animata più celebre dell’idraulico, almeno in Italia. The Super Mario Bros. Super Show! era un progetto particolare che debuttò negli Stati Uniti nel 1989 e che offriva sia parti in live-action (condite da apparizioni di celebrità dell’epoca come Cindy Lauper o i wrestler Sgt. Slaughter e “Rowdy” Roddy Piper) e avventure animate nel Regno dei Funghi.

Fu proprio questa parte della serie ad arrivare anche in Italia, semplicemente con il titolo Super Mario. I lettori più cresciuti ricorderanno senza dubbio la sigla di Cristina D’Avena che accompagnava ogni episodio. Per quanto le avventure si rifacessero chiaramente agli eventi dei videogiochi della serie, con tanto di effetti sonori ripresi direttamente, l’adattamento italiano ha lasciato anche il segno per alcune scelte curiose. Come dimenticare il minaccioso Re Attila, Ughetto e la Principessa Amarena (rispettivamente Bowser, Toad e Peach)?

Ci furono anche altri tentativi di portare in TV le avventure di questo personaggio, soprattutto a cavallo del ’90. A fianco di questi si svilupparono progetti nel Sol Levante, spesso con scopi didattici usando Mario per insegnare la scrittura giapponese o la protezione dagli incendi ai più piccoli. Merita una citazione anche Amada Anime Series: Super Mario Bros. una triplice uscita di film in home video che portava i personaggi del mondo del videogioco all’interno di celebri fiabe.

Ma la vita di Mario oltre gli 8-bit non si fermava certo qui…

Super Mario Day, tutti i fumetti dedicati a Super Mario

super mario-kun manga comicIn Giappone il fumetto è un’istituzione. Così non stupisce che oltre che nell’animazione il nostro eroe si sia avventurato anche nel territorio della carta stampata. In questo caso il picco della produzione arriva leggermente più tardi rispetto ai cartoni, attestandosi poco dopo il ’90 (ma proseguendo fino a oggi).

super mario-kun manga comic

Il progetto più importante da questo punto di vista è sicuramente Super Mario-Kun. Si tratta di un manga, cioè un fumetto giapponese, che segue le peripezie dell’idraulico attraverso i diversi titoli della serie. Si parte da Super Mario World, a cui viene dedicato moltissimo spazio, fino ad arrivare al recente Super Mario Odyssey, attraversando quindi lungo oltre vent’anni di pubblicazioni i tantissimi mondi esplorati dal personaggio. Tutto senza dimenticare gli spin-off tra Mario Kart, Dr. Mario, Mario Tennis e anche Luigi’s Mansion (terzo capitolo compreso).

Si tratta di una serie che ha avuto la sua principale pubblicazione sul celebre magazine giapponese Coro-Coro Comics. Tuttavia, al contrario di altri titoli a fumetti dedicati all’icona del Super Mario Day, non è rimasta interamente nell’Estremo Oriente. Nell’ultimo decennio infatti (a più di vent’anni dagli inizi della pubblicazione nel 1991) i volumi di questa serie hanno raggiunto anche la Francia e la Spagna. Solo lo scorso anno sono arrivati anche negli Stati Uniti sebbene semplicemente sotto forma di raccolta delle migliori storie e non in maniera continuativa, per ora.

super mario adventures fumettoTra gli altri exploit di Mario nella carta stampata, non si può non citare Super Mario Adventures, una serie di storie pubblicate in allegato alla rivista cult Nintendo Power. Anche in questo caso l’ispirazione veniva principalmente da Super Mario World, sebbene non aderendo pedissequamente alla storia del videogioco originale. Il volume che raccoglie tutti i racconti è peraltro arrivato anche in Italia, per cui se siete in cerca di un regalo per questo Super Mario Day potreste approfittarne al volo!

Vale la pena poi di ricordare la serie distribuita da Kōdansha, così come Nintendo Comics System, realizzata dall’americana Valiant Comics tra il 1990 e il 1991. Particolarmente affascinante è invece la storia di un altro progetto, sebbene (o meglio, proprio perché) non abbia mai visto la luce. C’è infatti una serie a fumetti sviluppata da Archie Comics, nota casa editrice statunitense, che era stata progettata e presentata a Nintendo. Tuttavia, stando a quanto rivelato, la casa di videogiochi non diede il proprio consenso a proseguire e così tutta l’iniziativa fu accantonata.

E ora, è il momento del piatto forte.

Il film Super Mario Bros., un’opera che ha quasi ‘fatto il giro’

Se conoscete bene la storia dell’idraulico italiano probabilmente avete aperto questo articolo già con in mente questo prodotto. Sì, perché di tutte le avventure extra-videoludiche di Mario, il film che lo vede protagonista nel 1993 è forse la più nota al pubblico. Sfortunatamente non per le ragioni migliori.

Nella storia del cinema il film Super Mario Bros. è ricordato principalmente per due motivi: è il primo live-action tratto da un videogioco e il primo a lanciare la maledizione di questo tipo di adattamenti. Si tratta del capostipite delle pessime pellicole videoludiche, accolto fin da subito malamente dalla critica e dal pubblico.

Questo principalmente perché, al di là delle performance di John Leguizamo e Bob Hoskins (rispettivamente Luigi Mario e Mario Mario, appunto i fratelli Mario) che in qualche modo potevano funzionare, è totalmente diverso da quello che ti aspetteresti da una pellicola del genere.

super mario day film toad
Ve lo ricordate il funghetto Toad? Ecco com’è nel film…

I nostri due idraulici diventano infatti originari di Brooklyn e si trovano risucchiati in un mondo parallelo dominato dal malvagio Koopa. In questa realtà i dinosauri non si sono mai estinti e anzi si sono evoluti e il sovrano vuole sottomettere completamente la popolazione al suo volere. Per farlo, sfrutta una macchina di de-evoluzione, che riduce gli esseri allo stato di Goomba, creature regredite vagamente rettili. I nostri eroi si alleeranno quindi con il dissidente politico Toad e la principessa Daisy (no, non Peach) per salvare questo e il proprio mondo, rovesciando il regime.

Confusi? Vi sembra lontano dall’atmosfera dei giochi colorati e allegri della saga? Ve l’abbiamo detto che tutto è immerso in un’atmosfera e un’estetica estremamente cyberpunk che sembra uscita dallo stesso universo di Blade Runner? Beh, ora lo sapete e potete anche capire perché le reazioni furono negative.

La verità è che è difficile parlare davvero male del film Super Mario Bros. oggi. Intanto perché è il Super Mario Day e dispiace un po’ prendere in giro il festeggiato. Poi perché negli anni successivi all’uscita di quest’opera è stata denigrata talmente tanto che sembra quasi ingiusto attaccarla ancora. E poi perché, come spesso capita a titoli di questo calibro, ha “fatto il giro” come si usa dire, diventando a suo modo un piccolo cult con una buona schiera di appassionati.

In fondo, a rivederlo oggi, consapevoli di ciò a cui si andrà incontro, il film Super Mario Bros. è affascinante. A suo modo era una pellicola che ha visto lungo, anticipando l’idea di portare un prodotto per bambini in un contesto più maturo, che sarà poi ripresa solo anni e anni dopo in progetti come il live-action di Scooby-Doo o ancora più recentemente la versione horror di Fantasilandia.

Super Mario Bros. era un’opera letteralmente troppo avanti con i tempi, che puntava a decostruire i blockbuster basati sui videogiochi, prima ancora però che questo tipo di prodotti esistesse. Se fosse uscita oggi probabilmente sarebbe stata accolta in maniera molto più positiva. O quantomeno, dato che non è certo priva di difetti, la critica avrebbe apprezzato molto di più il suo approccio spiazzante e così fuori dagli schemi. Chissà che un giorno non si pensi a farne un vero remake, che ne erediti lo spirito anticonformista…

Super Mario Day e oltre!

Tenendo lo sguardo sul futuro, c’è effettivamente un nuovo progetto per il cinema dedicato a Super Mario in cantiere. Si tratta di un film animato, sviluppato da Universal Pictures e Illumination in stretta collaborazione con Nintendo. Non ci sono ancora molte informazioni a disposizione al di là di una possibile release per il prossimo anno (al netto di eventuali ritardi causati dalla pandemia). Non dovrebbero esserci in questo caso bizzarre rivisitazioni dei personaggi della serie, ma ci si aspetta un’avventura più tradizionale, senza richiami a Blade Runner, che porti finalmente l’idraulico dei videogiochi sul grande schermo.

Nell’attesa però c’è un altro grande traguardo extra-ludico che Mario sta per tagliare. Nel parco divertimenti di Osaka Universal Studios Japan aprirà infatti a giorni una nuova area tematica, chiamata Super Nintendo World. I suoi visitatori potranno trovarsi completamente immersi nel mondo dell’idraulico, salire su attrazioni uniche e vivere un’emozionante caccia alle monete sparse per tutta la zona. Un altro grande traguardo per il personaggio baffuto che, a giudicare dai video pubblicati in anteprima, renderà incredibilmente felici tutti gli appassionati che potranno visitare Super Nintendo World.

E così, pensando a ciò che arriverà o sta per arrivare si conclude il nostro viaggio. Abbiamo visto che ci sono stati tanti casi in cui era proprio il nostro idraulico italiano a trovarsi “in un altro castello” e scoperto nuovi campi in cui ha dimostrato il proprio valore. Un modo eccezionale per celebrare questo nuovo Super Mario Day.

Offerta
Super Mario Odyssey - Nintendo Switch
  • Esplora un enorme regno in 3D pieno di segreti e sorprese, con nuovi costumi per Mario e moltissimi modi per interagire...
  • Le nuove avventure vedranno Mario solcare i cieli a bordo di un vascello volante e, per la prima volta, lanciare il...
  • Giocatori: fino a 2 giocatori

Mattia Chiappani

Ama il cinema in ogni sua forma e cova in segreto il sogno di vincere un Premio Oscar per la Miglior Sceneggiatura. Nel frattempo assaggia ogni pietanza disponibile sulla grande tavolata dell'intrattenimento dalle serie TV ai fumetti, passando per musica e libri. Un riflesso condizionato lo porta a scattare un selfie ogni volta che ha una fotocamera per le mani. Gli scienziati stanno ancora cercando una spiegazione a questo fenomeno.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button