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Suzuki Jimny Pro, il ritorno del piccolo fuoristrada come autocarro N1: prezzo e dotazione del “due posti” giapponese

Suzuki Jimny Pro, torna il piccolo 4x4 giapponese, ma come autocarro N1

Dopo un esilio durato circa un anno, Suzuki Jimny è tornato, ma in una nuova veste. Debutta infatti Suzuki Jimny Pro, la versione autocarro del piccolo fuoristrada giapponese. La meccanica è rimasta la stessa, mentre sono cambiate le dotazioni e soprattutto la versatilità: da oggi è disponibile solo con due posti e omologazione N1. Scopriamo perchè e tutto quello che c’è da sapere su Jimny Pro, dalle nuove dotazioni al prezzo.

Perchè Suzuki Jimny è diventato Pro?

Il 2020 ha segnato l’uscita dai listini dopo un solo anno di permanenza della versione con 4 posti omologata autovettura di Suzuki Jimny. La sua cancellazione non è però avvenuta a causa di scarse vendite o di difetti congeniti, ma è invece “colpa” delle norme anti-inquinamento.

Il suo telaio vecchia scuola a longheroni con carrozzeria separata, la trazione integrale permanente nonchè l’affidabilissimo 1.5 benzina aspirato da 102 CV hanno penalizzato non poco Jimny, che con i suoi ben 178 g/km di CO2 era l’auto con le emissioni maggiori di tutta la gamma Suzuki. Questo di per sè non sarebbe un problema, poichè la somma delle emissioni di una gamma prende in esame tutte le vetture vendute dal costruttore, e le emissioni dei singoli modelli sono ponderate a seconda della percentuali di vendita. E qui viene il bello, poichè la spada di Damocle per Jimny è stata il suo stesso successo.

Suzuki Jimny

In tutta Europa infatti Jimny ha venduto molto. E nel 2020, non essendoci stata nel listino Suzuki un’elettrica o una ibrida plug-in che abbassasse i livelli, il piccolo fuoristrada è stato “fatto fuori”. Perchè? Per non superare il limite di 95 g di CO2 al km per tutta la gamma imposta dall’Unione Europea ai costruttori, superata la quale ci sono multe milionarie.

Ora però Suzuki ha trovato la quadra. Grazie alla collaborazione con Toyota e alla produzione dei modelli in joint-venture Swace (su base Corolla Touring Sports Hybrid) e Across (si base Rav-4 Plug-In), le emissioni della Casa sono notevolmente più basse. Inoltre, i limiti per gli autocarri N1 sono meno stringenti, e Jimny è spesso scelto da professionisti o da appassionati di off-road che non necessitano di 4 posti. Per questo, ecco l’arrivo sul mercato di Suzuki Jimny Pro, la versione autocarro del mitico fuoristrada giapponese.

Da fuori si nota poco o nulla, rimane tenero ma è un po’ più rude

In cosa consistono quindi le novità tra il vecchio Jimny e questa versione Pro? Dall’esterno le differenze sono marginali. Le iconiche e inconfondibili linee di Suzuki Jimny rimangono sulla versione Pro. Squadrata, tozza e simpatica, da fuori Jimny unisce l’essere carinissima e sbarazzina con le tipiche caratteristiche da fuoristrada duro e puro, come i parafanghi allargati in plastica, i fari alti, la ruota di scorta posteriore e l’altezza da terra generosa di ben 21 cm.

SUzuki Jimny Pro fuoristrada

Il frontale continua a custodire gelosamente le 5 feritoie verticali con il logo Suzuki incastonato in quella centrale, e al posteriore i fari a LED bassi e il portellone incernierato lateralmente sono identici a Jimny “civile”. Ci sono però alcune differenze esterne. Per cominciare, di serie non sono più disponibili i cerchi in lega leggera, sostituiti da cerchi in lamiera da 15″, che a dire la verità danno a Suzuki Jimny Pro un’aria ancor più da fuoristrada. Davanti poi i fari full LED fanno spazio a dei più semplici alogeni, che mantengono la tecnologia degli abbaglianti automatici. Sbirciando all’interno si nota la più grande differenza: la presenza di una rete divisoria tra i sedili anteriori e il vano di carico.

All’interno, Jimny Pro è più spartano e con soli due posti

Suzuki Jimny Pro è infatti omologato come autocarro, adibito quindi per il trasporto di cose e persone. Addio panchetta posteriore, e benvenuto vano di carico continuo da ben 863 litri. Una soluzione questa spesso apprezzata dai professionisti di zone di montagna o da appassionati di fuoristrada duro e puro, che preferiscono questa soluzione per la leggerezza e lo spazio a disposizione per ruote di scorta, oggetti utili o simili.

Suzuki Jimny posteriore

All’interno, infine, ci sono altre piccole differenze nell’abitacolo passeggeri. Se infatti rimangono diversi ADAS come il Cruise Control, l’avviso di superamento di corsia, la frenata automatica di emergenza e il monitoraggio dei colpi di sonno, Jimny rinuncia al clima automatico e al sistema di infotainment ripreso da quello di Vitara e Swift.

Il clima infatti ora è manuale, mentre il sistema di intrattenimento è più semplice, con una radio tradizionale con connettività Bluetooth per chiamate e musica. Nell’insieme quindi Suzuki Jimny Pro mantiene tutte le caratteristiche che hanno colpito tantissimi appassionati un paio di anni fa, diventando però un po’ più rude, più “duro”.

La meccanica di Suzuki Jimny Pro è rimasta, per fortuna, uguale a prima

Questa nuova indole più spartana e utilitaristica si sposa però alla perfezione con la meccanica di Jimny, rimasta per fortuna invariata. A livello meccanico infatti Suzuki Jimny è uno degli ultimi veri fuoristrada rimasti in commercio. Parliamo di un telaio a longheroni, cioè di telaio rigido separato dalla carrozzeria, sospensioni anteriori e posteriori a ponte rigido. Due soluzioni che inficiano le performance su strada, ma perfette in fuoristrada.

E il resto della meccanica non è da meno. Il motore è un 1.5 benzina aspirato da 102 CV e 130 Nm, accoppiato a un cambio manuale a 5 marce. Le prestazioni sono sufficienti su strada, con una velocità massima di 145 km/h. Rispetto al precedente Jimny 4 posti però questa nuova versione Pro è più leggera, fermando la bilancia a soli 1130 kg. Una grande notizia sia per la guida su strada che per quella lontana dall’asfalto.

Suzuki Jimny telaio a longheroni

Il motore è posizionato longitudinalmente, soluzione indispensabile per il sistema di trazione integrale AllGrip Pro. Di default su strada è a trazione posteriore: quando il gioco si fa duro, azionando una leva il sistema inserisce la trazione integrale e ripartisce la coppia anche alle ruote anteriori Se servisse ancora più grip, sono disponibili anche le marce ridotte.

Trazione integrale e ridotte non sono gli unici dispositivi “amici dell’offroad” presenti. Jimny Pro offre infatti anche l’assistente alle partenze in salita e alla discesa, e gomme M+S adatte a fango e neve. La trazione integrale “vecchia scuola” e questi sistemi, uniti agli angoli caratteristici eccellenti (angolo di attacco, di uscita e di dosso rispettivamente da 37, 49 e 28 gradi) rendono questo cubetto così carino una vera macchina macina-offroad. Provare per credere.

Il prezzo di Suzuki Jimny Pro, con e senza IVA

Abbiamo quindi visto tutte le novità e le conferme di Suzuki Jimny Pro: non ci resta che conoscerne il prezzo. Per questa nuova vita da “Pro”, Jimny è offerto in un unico allestimento, con tutto di serie tranne la vernice bicolore. Trattandosi di un autocarro con omologazione N1, il prezzo è disponibile anche senza IVA: 18.700 euro. Come vi abbiamo però raccontato in una puntata di Auto For Dummies sui pick-up che trovate in fondo alla pagina, gli autocarri N1 possono essere acquistati, con IVA, anche dai privati, e usati senza restrizioni. Ecco allora che il prezzo di Suzuki Jimny Pro con IVA è fissato a 23.400 euro.

Un prezzo in linea con il precedente listino di Jimny, che lo rende indiscutibilmente il fuoristrada “duro e puro” più economico sul mercato. Siamo molto felici che Jimny sia tornato in vita in questo 2021, seppur in veste diversa. La sua simpatia, il suo carisma e carattere sia su strada che fuori lo rendono a dir poco adorabile, e ne hanno fatto un vero fenomeno di vendite in tutta Europa. Riuscirà a tornare ai numeri di un tempo? Noi ce lo auguriamo, e non vediamo l’ora di provarlo. E voi? Cosa ne pensate? Vi piace il piccolo ma cattivo Jimny? Fatecelo sapere nei commenti e suoi nostri canali social!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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