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Nuovi virtual tour immersivi in otto musei romani

Il progetto di digitalizzazione virtuale è curato da Zetema e si avvale della collaborazione tecnica di Skylab Studios

Nuova stagione di tour virtuali per i musei di Roma. Il progetto di digitalizzazione coinvolge otto musei della capitale e si basa sulla realtà virtuale. Vediamo di cosa si tratta.

Tour virtuale nei musei: il nuovo progetto della Città di Roma

Le bellezze della capitale saranno di nuovo a portata di clic. Sì, perché sarà possibile fare un tour virtuale in otto musei romani affidandosi alla realtà virtuale.

Il progetto colma un vuoto creatosi dallo scorso gennaio. Il 31 dicembre del 2020 la tecnologia Flash player è stata infatti definitivamente dismessa. E così sono scomparsi i virtual tour dei principali musei capitolini.

Oggi, dopo tre mesi di stop, esperti e curiosi di tutto il mondo possono nuovamente ammirare alcune delle più straordinarie bellezze artistiche di Roma dallo schermo dei propri device.

I musei coinvolti

I nuovi virtual tour immersivi permetteranno di esplorare i Musei Capitolini, l’Ara Pacis, il Museo Napoleonico, i Mercati di Traiano, il Casino Nobile di Villa Torlonia, il Museo di Roma Palazzo Braschi, la Centrale Montemartini e il Museo delle Mura

tour virtuale musei romani

Chi ha realizzato il progetto

Il nuovo tour virtuale nei musei romani è stato realizzato da Zetema Progetto Cultura e Skylab Studios.

Zetema è una società partecipata al 100% da Roma Capitale che si occupa di valorizzare la fruizione del patrimonio artistico cittadino. Gestisce poi attività e servizi culturali e turistici, oltre a organizzare eventi e mostre.

Skylab Studios è uno studio di comunicazione visiva che collabora al progetto fornendo le sue soluzioni innovative negli ambiti della realtà aumentata e virtuale.

Come funziona il tour virtuale nei musei romani

I nuovi tour virtuali mettono a disposizione didascalie e informazioni sia in italiano che inglese.

Si potrà accedere a oltre trecento sale e migliaia di opere, in un tour immersivo arricchito da immagini, video, audio e testi informativi.

Ognuno degli otto musei coinvolti avrà il proprio tuo virtual navigabile da computer, smartphone, tablet. E, grazie alla virtual reality, anche per mezzo di visori VR.

I tour virtuali dei musei capitolini presentano diverse novità, che ottimizzano e ampliano l’esperienza immersiva rispetto a quanto accadeva sino allo scorso dicembre. Intanto, la tecnologia innovativa consente la fruizione con qualunque tipo di device. Poi, attraverso una plancia di comando è possibile muoversi virtualmente tra le sale dei poli museali. Dove si troveranno svariati contenuti multimediali, fotografie navigabili e pannelli esplicativi delle sale e delle opere.

Si potrà zoomare e ruotare a 360° l’immagine, accedere alla mappa del percorso e a contenuti aggiuntivi.

È stata poi implementata la sezione “Da non perdere”. Se il visitatore accede alla sezione, gli sono segnalate le maggiori sale e opere di quel determinato museo: uno strumento utile per chi non abbia confidenza con il luogo.

Cliccando su una specifica opera, l’utente è trasportato virtualmente nella sala che la contiene. Inoltre, le mappe intelligenti indicano sempre al visitatore dove si trova. Oltre alle stanze e alle opere non ancora visualizzate.

Infine, i tour virtuali della Centrale Montemartini, del Museo di Roma e del Museo delle Mura offrono uno strumento aggiuntivo. Grazie a droni di ultima generazione, il visitatore potrà vedere le sale e le opere anche dall’alto.

ara pacis

Facilità di accesso e condivisione

Il primo grande vantaggio di questi nuovi tour virtuali dei musei romani è quello di rimuovere ogni barriera. Quelle architettoniche ma anche quelle imposte dalle restrizioni, ancora oggi necessarie per lo stazionare della pandemia da Coronavirus.

Ma è rimossa anche ogni difficoltà di accesso. I tour sono infatti fruibili da ogni dispositivo tramite un semplice indirizzo web. Possono essere condivisi istantaneamente su tutti i social network, oltre che visitabili da qualsiasi punto del pianeta e in ogni orario.

Sono diversi i luoghi della cultura europei che si possono esplorare virtualmente, dal divano di casa propria. Una lodevole iniziativa, in attesa della riapertura fisica di musei, teatri e cinema.

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Tour virtuali nei musei: la parola a Skylab Studios

“È un vero onore e privilegio per Skylab Studios”, dice l’art director Leonardo Tosoni, “essere stati scelti e dare vita ad un percorso che si prefigge di migliorare la fruizione museale a distanza. Un aiuto per abbattere le barriere architettoniche (ove presenti) per i disabili e le barriere innalzate recentemente dalla pandemia mondiale che sta sconvolgendo l’universo museale. Un progetto affascinante che ci ha fatto riscoprire le meraviglie della Città eterna e che si prefigge di diventare un esempio da seguire per tutto il patrimonio culturale italiano. Uno strumento essenziale per la promozione e la divulgazione del patrimonio italiano nel mondo”.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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