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Switched, il cambio di corpo e la bellezza interiore: Perché guardarla?
Scopriamo la serie originale nata dalla collaborazione tra Netflix e Fuji Television


Perché guardarla è la nuova rubrica di Tech Princess, a cura di Mattia Chiappani e Veronica Lorenzini, in cui vi svelano perché dovreste guardare una determinata serie tv: la serie prescelta della giornata è Switched, la serie ispirata al manga Sora wo kakeru yodaka e disponibile su Netflix.

Premessa: è disponibile solo l’audio in giapponese e in inglese. Ciò significa che dovrete combattere, se non familiarizzate con essi, con i sottotitoli.

Switched e la bellezza interiore

Switched è una serie live action ispirata al manga Sora wo Kakeru Yodaka di Shiki Kawabata. La trama gira intorno al trio composto da Shunpei Kaga, Koshiro Mizumoto e Ayumi Kohinata, amici intimi da quando sono bambini. Un giorno Koshiro decide di confessare i suoi sentimenti ad Ayumi e il loro rapporto fa finalmente un passo avanti.

Il giorno precedente al loro primo appuntamento, in modo totalmente inaspettato, Ayumi riceve una chiamata da una sua compagna di classe, Zenko Umine, che sembra voglia buttarsi da un palazzo. La ragazze è lì e osserva impotente la scena. Quando poi Ayumi si risveglia, si trova in un corpo che non le appartiene: quello di Zenko Umine.

Nessuno le crede e questo fa star male la ragazza, che cerca disperatamente un modo per tornare nel suo corpo.

Innanzitutto amici miei, spero che mi vogliate bene perché questa serie tv è davvero fin troppo corta. Switched è infatti composta da sei episodi con una durata che varia dai trenta ai quarantacinque minuti. Questa serie poi è comparsa all’improvviso.

Avete presente quei momenti in cui siete a corto di serie tv da vedere e quindi vi “attaccate” alla prima cosa che vi capita sotto mano? Ecco, questo è il caso di Switched. Il tema presentato, o che almeno si riesce ad intuire nel trailer, mi era sembrato leggermente banale però ho deciso di vederla lo stesso.

Come sapete sono fan delle serie composte da mille miliardi di episodi perché vorrei non finissero mai ma questa, nonostante i pochi episodi, è stata un portento.

Sapete, riuscire a creare qualcosa in grado di attirare fin da subito l’attenzione dello spettatore con pochi episodi non è per niente facile. A volte è complicato con un prodotto composto da 24 episodi, figuriamoci con solo 6 puntate così corte.

Switched però ci riesce e lo fa davvero molto bene.

Fusione di soprannaturale e mistero 

Switched-perché-guardarla-Tech-Princess

Tipica serie TV adolescenziale? Ora posso dirlo con fermezza, no. Il tema che ci viene presentato è molto interessante ed è un ottimo mix di mistero e soprannaturale che riuscirà a soddisfare gli amanti di questi due generi. Switched è costruita su questi due elementi che vi faranno credere di aver intuito determinate cose ma poi, in seguito, vi distruggeranno ogni minima certezza che avete accumulato nel corso degli episodi.

La trama scorre senza problemi, non ci sono punti morti e tutto ciò che viene mostrato viene spiegato nei minimi dettagli – e al momento giusto. L’unica pecca riguarda la parte finale leggermente affrettata, io però mi ritengo soddisfatta quindi non mi lamento.

La recitazione degli attori, in particolare dell’attore che interpreta Shunpei Kaga, mi ha lasciata a bocca aperta: nel complesso però avrete modo di apprezzare le doti recitative di ognuno di loro. La fotografia è eccellente e la musica, a parer mio, merita un dieci più in pagella.

Sembra fatta apposta per la serie e rende alcune scene ancora più accattivanti e coinvolgenti.

Da quanto sono riuscita a comprendere nel corso degli anni, sembra proprio che i giapponesi siano dei veri maestri nell’arte del mistero. Questo elemento si sente in particolar modo all’interno di questa serie. Sebbene gli episodi siano corti e il tempo a disposizione risulti “poco”, questo dettaglio si farà sempre più intenso e ci manderà fuori strada.

Ciò che sembra in realtà non è e viceversa. Curiosi di scoprire perché, vero?

Switched: quindi, perché guardarla?

Switched-tech-princess

Lo stile tipico dei giapponesi si sente e si riconosce subito. Switched si presenta come un prodotto davvero ben strutturato, con una trama interessante e allo stesso tempo accattivante. L’elemento sovrannaturale si unisce perfettamente all’elemento mistery, rendendo la serie una delle migliori degli ultimi anni.

Le doti recitative degli attori, poi, rendono la serie ancora più particolare e unica – purtroppo non posso dirvi perché, altrimenti rischierei di spoilerare qualcosa di davvero fondamentale. Quindi sì, fidatevi di me.

Anche questa serie, un po’ come Erased di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, ha un messaggio che vuole trasmettere al pubblico. Il messaggio è piuttosto forte e potente, si intuisce verso l’inizio e si fa sempre più concreto verso la fine.

La parte finale, come detto in precedenza, forse è leggermente affrettata. Credo che i registi avrebbero dovuto provare a spiegare alcuni elementi in modo più approfondito. Nonostante ciò mi ritengo soddisfatta e credo che questa serie debba necessariamente far parte della vostra lista.

Mi dispiace ma non avete scuse, è anche super corta quindi che aspettate? Correte a guardarla.


Veronica Ronnie Lorenzini
Videogiochi, serie tv ad ogni ora del giorno, film e una tazza di thé caldo: ripetere, se necessario.
                   










 
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