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Trump punta a lanciare il suo social network

Dopo l'espulsione da Twitter l'ex presidente vuole la propria piattaforma per attirare "decine di milioni" di follower

L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta per lanciare il proprio social network. La notizia arriva in un’intervista del consulente Jason Miller, che assicura a quelli di Fox News che la piattaforma di Trump sarà enorme, da decine di milioni di utenti. Dopo essere stato bandito da tutti i social media americani, sembra che Trump voglia costruirsi una piattaforma tutta sua.

Donald Trump vuole lanciare il suo social network personale

Dopo quanto successo il 6 gennaio 2021, praticamente tutti i social network americani hanno allontanato Trump dalla propria piattaforma. Il discorso dell’ex presidente alla folla che ha assaltato il Congresso è stata la proverbiale goccia che ha fatto traboccare il vaso, provocando una cascata di reazioni. Twitter ha deciso di chiudere i rapporti con Trump, che aveva oltre 80 milioni di follower. Da Twitch e YouTube passando per Snapchat, tutti gli account sono stati chiusi. L’unico social rimasto era Parler, divenuto l’alcova della destra americana. Che però è stato eliminato dagli store digitali di Apple e Google.

In sostanza, Trump è stato “deplatformed“: ha perso la sua piattaforma per parlare con i propri seguaci. O perlomeno la sua piattaforma social, visto che continua a essere invitato su Fox News, a ricevere interviste per la carta stampata e partecipare ai raduni del Partito Repubblicano.

Ma a Trump e i suoi consiglieri non basta: vogliono un social network che lasci all’ex presidente la facoltà di dire quello che vuole. Senza rispettare le regole di comportamento a cui tutti sono sottoposti sui social, perché le regole vuole scriverle lui stesso. Secondo Miller: “Questo è qualcosa che penso sarà il biglietto più ricercato sui social media, ridefinirà completamente i giochi e tutti aspetteranno di vedere quello che fa esattamente il Presidente Trump”.

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Jason Miller intervistato da Fox News

Una piattaforma da decine di milioni di persone

Miller continua dicendo che “Questa nuova piattaforma sarà enorme” prevedendo l’arrivo di “decine di milioni di persone”. Lo staff dell’ex presidente punta a usare la celebrità di Trump per attrarre i fan dell’imprenditore divenuto politico: “la nuova piattaforma sarà grande e tutti lo vogliono, porterà milioni e milioni, decine di milioni sulla piattaforma”.

Sebbene Trump abbiamo perso il voto popolare, resta indubbio che abbia una base di fan pronti a seguirlo in qualsiasi avventura commerciale decida di compiere. Ma va segnalato che una buona parte dei follower dell’ex presidente su Twitter non erano necessariamente d’accordo con lui. Nel computo c’erano giornalisti e persone interessante alla politica che prestavano attenzione allora Presidente degli Stati Uniti ma che non seguirebbero il presidente su un’altra piattaforma. Probabilmente.

Il social network di Trump: riflettori puntati

Inoltre va fatto presente che dall’inizio del 2021 i giganti della Silicon Valley hanno adottato un atteggiamento molto diverso riguardo la libertà di espressione e il cosiddetto discorso d’odio. Pressati da un’opinione pubblica sempre più attenta all’argomento, Apple e Google analizzeranno da vicino un’eventuale app social di Trump per capire se la piattaforma incita in qualche modo alla violenza o all’odio razziale. Non vogliamo dare giudizi preconcetti, ma il tentativo di spostarsi su Parler da parte dell’estrema destra americana è finito fuori dagli App Store proprio per questo motivo. Anche perché da quando Twitter ha escluso Trump, le fake news sulle elezioni americane sono calate del 73% su tutti i social media (dati Zignal Lab commissionati dal Washington Post).

Infine, resta il dubbio su chi scelga di lavorare su questo nuovo social network che Trump sta preparando. Miller non ha specificato chi costruirà l’infrastruttura, se un’azienda esterna oppure una società creata ad hoc da Trump stesso. Ma l’implementazione di una piattaforma social non è esattamente semplice, specie se ha l’ambizione di raccogliere decine di milioni di utenti. La gestione dei server, l’ottimizzazione software e la moderazione sfuggono a volte di mano anche ai giganti della Silicon Valley, che pure ci lavorano da anni. Senza la giusta infrastruttura, un social “fatto in casa” potrebbe fallire in pochi minuti.

trump social network

Se anche l’annuncio è eclatante, il lancio del social network di Trump sembra piuttosto lontano all’orizzonte. Mesi di lavoro, che potrebbero essere cancellati in poche ore se non dovesse rispettare le regole di App Store e Play Store.

L’arrivo del Twitter di Trump sembra improbabile

Infine, permetteteci una considerazione. Al di là del credo di politico di chiunque, un social network non dovrebbe essere un luogo virtuale per il confronto? Specie se promette di essere chiaramente di ispirazione politica. Se diventasse solo un modo per Trump di parlare ai propri seguaci sarebbe un’app per la campagna elettorale (come quella eliminata di recente dall’App Store perché inattiva), non un social network. Sembrerebbe più un veicolo per la propaganda che per la discussione politica. Ancora prima delle considerazioni etiche sul giusto bilanciamento fra libertà di parola e la necessità di limitare la propagazione di odio e fake news, ce n’è una commerciale: chi scaricherebbe un’app del genere?

La risposta seconda Trump e consiglieri è “decine di milioni di persone” e non dubitiamo potrebbe essere così. Ma non siamo sicuri che scriveremo mai la notizia relativa al lancio. Probabilmente ci sono più possibilità che Trump torni su Twitter. E ci sono pochissime possibilità che Trump torni su Twitter.

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Gizmodo

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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