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Turboalgor e l’innovazione per abbattere le emissioni di CO2 dei refrigeratori

L'intuizione dell'Ingegner Ascani per ridurre l'inquinamento

L’Ingegner Ascani di TurboAlgor è stata ideata per ridurre l’emissione di CO2 in uno dei settori più inquinanti di tutte le industrie: i refrigeratori. Si andrà così a migliorare notevolmente l’impatto ambientale del settore del freddo, responsabile del 20% circa dei consumi energetici nel mondo.

Turboalgor è uno spin-off del Gruppo Angelantoni, e l’obiettivo della tecnologia è di ridurre l’inquinamento e l’impatto ambientale legato agli impianti di refrigerazione industriali, tramite l’utilizzo del turbo delle automobili.

L’intuizione di Ascani di Turboalgor per ridurre le emissioni di CO2 dei refrigeratori

Maurizio Ascani è un ingegnere che ha lavorato nel settore automotive durante la sua carriera. L’intuizione alla base della sua innovazione è quella di recuperare una parte dell’energia persa nella valvola di laminazione, in cui il liquido refrigeratore passa da una pressione alta ad una bassa.

Tramite l’inserimento di uno scambiatore di calore è possibile recuperare una frazione di questa energia, e perfino migliorare la potenza frigorifera dell’impianto.

Sono tre le soluzioni brevettate e operative: una turbo macchina e un free piston expander abbinato ad una scatola di distribuzione dotata di tre condotti di adduzione all’aspirazione. La tecnologia, grazie alla sua flessibilità, è applicabile ai più disparati settori industriali.

Il campo farmaceutico, quello chimico, alimentare, logistico e del trasporto del refrigerato, la grande distribuzione: sono tutte aree in cui è possibile applicare queste innovazioni e rendere il tutto più sostenibile dal punto di vista ambientale.

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Le parole di Maurizio Ascani

L’Ingegnere Ascani ha dichiarato:

“Mi affascina la meccanica dei motori e soprattutto la tecnologia del turbo, che consente di riutilizzare l’energia altrimenti sprecata nell’atmosfera. E che è diventata vincente quando è stata legata al motore Diesel. Senza il turbo, infatti, il diesel non avrebbe avuto le performance e la diffusione che ha oggi. Con il mio team, abbiamo applicato il turbo ai refrigeratori e sperimentato che la soluzione funzionava. I tempi erano maturi: l’idea si è sposata bene con i tempi”.

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Comunicato Stampa

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