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Come è cambiato: la vasca da bagno

Breve storia di una straordinaria invenzione che fa rimare da sempre design con relax

Chissà quanti di voi la possiedano, e quanti si siano chiesti come è cambiata la vasca da bagno nel corso della storia.

Forse non in molti sanno che si tratta di un oggetto antico, e che tutto sommato ha attraversato i secoli modificando di ben poco le sue componenti essenziali. Peraltro negli ultimi tempi, con il boom del wellness e un’attenzione sempre crescente verso la cura del proprio benessere psicofisico, la vasca sta tornando alla ribalta.

Prima di scoprire come è cambiata la vasca da bagno, è doveroso darne una sintetica definizione.

Che cos’è la vasca da bagno

Come abbiamo visto più volte in questa rubrica, già la semplice definizione di un oggetto o strumento ne delinea alla perfezione le caratteristiche e l’utilizzo.

La vasca da bagno è un recipiente da riempire con acqua per immergersi e fare, appunto, un bagno. Definizione che ci dice già due cose: si chiama “da bagno” perché in essa si fa un bagno e non perché debba stare nel vano comunemente chiamato bagno. E infatti sempre più numerose sono le vasche moderne, cosiddette di design, che fanno bella mostra di sé negli open space o magari in giardino.

Altra cosa: essendo la vasca da bagno un recipiente da riempire per l’immersione, la sua forma è necessariamente mutata pochissimo, da quasi quattromila ani fa a oggi.

vasca da bagno come è cambiata

Com’è cambiata la vasca da bagno: la più antica testimonianza

Se è difficile datare con precisione la nascita della vasca da bagno, sappiamo che già quattromila anni prima di Cristo gli egizi ponevano grande attenzione alle norme igieniche.

C’erano rigide regole per la tumulazione dei morti, prescrizioni per l’alimentazione, le relazioni sociali e i rapporti sessuali. E le abitazioni dei più facoltosi avevano una stanza da bagno.

Benché fosse compito degli schiavi versare l’acqua a mo’ di doccia, risalgono ad allora le prime vasche da bagno.

Per scoprie la primissima arrivata sino a noi bisogna però spostarsi in Grecia, nell’isola di Creta, e precisamente al Palazzo di Cnosso. Lì è stata ritrovata una vasca che risale circa al 1700 a.C., e che per l’epoca mostrava grande cura dei dettagli e un impianto idrico avanzato.

La vasca da bagno nell’antichità greco-romana

Nell’antica Grecia la vasca da bagno, in pietra o in metallo, veniva utilizzata sia nelle abitazioni private che nei bagni pubblici. I giovani atleti, con una pratica in uso ancora oggi, la riempivano di acqua fredda e vi si immergevano dopo l’allenamento, per tonificare la muscolatura.

Nel terzo secolo a.C. la vasca da bagno approda a Roma e comincia a essere pensata come un oggetto moderno.

Intanto, ne vengono prodotti svariati modelli, con forme e ampiezze diverse. Inoltre, la vasca inizia a essere concepita come strumento di relax: si dà dunque il via all’utilizzo di oli, essenze e profumi per godere al massimo della permanenza in acqua.

Come è cambiata la vasca da bagno: l’Hammam

Per sapere come è cambiata la vasca da bagno occorre spostarsi non solo nel tempo ma anche nello spazio.

Il concetto di benessere legato all’immersione nella vasca ha origine nella cultura araba, dove anzi il bagno acquista da subito altre due valenze: quella curativa e quella sociale. L’Hammam, o bagno turco, nasce in Siria nell’ottavo secolo a.C.

Come è cambiata la vasca da bagno: l’uso domestico

Le vasche da bagno si sono mantenute praticamente identiche per secoli. Va solo segnalato il (poco felice) esordio delle vasche in legno, durante il Medioevo, comprensibilmente con scarso successo.

Se per tutto l’Ottocento le vasche da bagno erano presenti solo nelle case signorili, con l’ingresso dell’acqua potabile nelle abitazioni ecco che le vasche da bagno entrano nelle case.

E cambiano i materiali: a zinco, ghisa smaltata e marmo si affiancano la porcellana e la ceramica, e più recentemente il polimetilmetacrilato (una materia plastica).

vasca da bagno spa

L’idromassaggio

Una rivoluzione nelle vasche da bagno viene introdotta nel 1968 da Roy Jacuzzi. Il quale inventa nientemeno che l’idromassaggio, anche se le vasche dotate di questa funzionalità sono spesso ancora oggi chiamate col cognome dell’inventore: Jacuzzi.

Tuttavia, sono anche gli anni in cui la vasca diventa uno status symbol, torna privilegio di pochi. Nel frattempo, la vita sempre più frenetica spinge un numero sempre maggiore di famiglie verso la più economica, rapida e meno ingombrante doccia.

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Oggi: il ritorno della vasca da bagno

Per capire com’è cambiata la vasca da bagno negli ultimi anni, dobbiamo ricordare quanto detto in apertura di articolo. E cioè che la crescente attenzione alla cura di sé sta facendo tornare in auge la vasca. Anche perché oggi esistono modelli sempre più sofisticati: con poggiatesta regolabili, radio incorporata, cromoterapia e azionabili mediante comandi vocali. Se la vasca deve essere il simbolo della comodità, che lo sia fino in fondo!

E col ritorno ai tempi rilassati di un’immersione nella vasca da bagno, tornano anche le forme classiche: ad esempio, oggi è richiestissima la vasca freestanding, di ispirazione vittoriana, che a differenza di quelle da incasso può essere collocata ovunque, compresi gli spazi esterni della casa.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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