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I Netflix dei videogiochi: servizi in streaming a confronto

PlayStation Now vs Google Stadia vs Microsoft Project XCloud vs NVIDIA GeForce Now: mettiamo a confronto le principali piattaforme da gioco in streaming

Se non avete sentito parlare di Playstation Now, Google Stadia e Microsoft Project XCloud, non preoccupatevi: è normale. Sì perché nonostante il mercato stia andando in questa direzione – quella del cosiddetto “cloud gaming” o, se preferite, dei videogiochi in streaming, i servizi attualmente disponibili non hanno ancora raggiunto la stessa popolarità di un fenomeno analogo: i contenuti video in streaming. Insomma, PlayStation Now oggi non ha certo la popolarità di Netflix o Disney+. Non ancora.

Prima o poi però – di questo ne siamo convinti – riusciremo a raggiungere la massa critica e a dire addio ai supporti fisici e ai lunghi download. Nell’attesa però, perché non provarne almeno uno? 

Abbiamo quindi deciso di analizzare Google Stadia, PlayStation Now, Microsoft Project XCloud e NVIDIA GeForce Now per aiutarvi a capire pregi, difetti, caratteristiche e costi di ognuno di questi servizi.

PlayStation Now vsGoogle Stadia vs  Microsoft Project XCloud: ma quanti sono?

L’avvento di Google Stadia e Microsoft Project XCloud, gli ultimi in ordine cronologico, ci fa pensare che il futuro del gaming si stia spostando ed orientando vero la formula cloud. Non più console e dischi da cui attingere dati, ma una buona connessione ed un servizio affidabile che, perchè no, ci può anche far risparmiare qualche soldo. Tuttavia i servizi prima citati sono diversi tra loro sotto diversi aspetti,  come ad esempio i requisiti necessari al loro utilizzo, o la modalità di fruizione. Per questo ci sembra d’obbligo segnalarvi le principali caratteristiche e fare un confronto che aiuti a far chiarezza.

playstation now google stadia

PlayStation Now

PlayStation Now è il servizio di Sony basato sulla tecnologia cloud di Gaikai. Nato nel 2014, ha da poco compiuto un anno nel nostro paese, è infatti disponibile in Italia dal 12 marzo 2019. Con Playstation Now avete la possibilità di abbonarvi per accedere ad un catalogo incredibilmente vasto (quasi 700 titoli) che include giochi per PlayStation 4, PlayStation 3 e PlayStation 2. Insomma, non solo potrete godervi i titoli più recenti ma anche ripescare i giochi che avete amato in gioventù.

Due le modalità di fruizione del servizio: il download e lo streaming. Attenzione però, non tutti i giochi possono essere scaricati: al momento infatti i titoli per PS3 sono accessibili solo online. A differenziare le due modalità troviamo anche qualità grafica dei videogame disponibili: lo streaming infatti prevede una risoluzione massima di 720p, mentre dopo il download potrete sfruttare il Full HD o addirittura il 4K (come un classico videogioco con supporto fisico o scaricato da PS Store.

No console no download ma…

Non avete la console a portata di mano? Niente panico, PlayStation Now funziona anche su PC. Ovviamente in questa variante non sarà possibile installare i videogiochi sul computer, potrete contare soltanto sull’online, a patto però che la vostra connessione raggiunga almeno i 5 Mbps.

Lo streaming prevede però un ulteriore vantaggio: i salvataggi dei titoli giocati in streaming rimarranno nel cloud, accessibili quindi sia da PC che da PS4.

https://www.youtube.com/watch?v=k6cYrBTH92U

PlayStation Now: prezzo

Tutti i nuovi clienti possono usufruire di una prova gratuita di 7 giorni, che si tradurrà in un abbonamento automatico, a meno che non si receda prima della fine del periodo di prova.

PS Now offre tre possibili piani di pagamento:

  • 9,99 € per un mese;
  • 24,99 € per tre mesi;
  • 59,99 € per un anno.

Google Stadia

È una console virtuale che permette di videogiocare, attraverso la piattaforma Google Cloud Platform, da qualsiasi dispositivo che supporti Google Chrome (browser, computer, TV e smartphone) o Chromecast Ultra. Inoltre è possibile passare da un dispositivo supportato all’altro senza interrompere la continuità della partita in corso.

Quello creato da Google è un potente sistema hardware che combina GPU, CPU, memoria e storage di classe server, che con la potenza dell’infrastruttura dei data center Google, può evolversi tanto rapidamente quanto permette l’immaginazione dei creatori di giochi.

L’unico hardware di cui avrete bisogno per giocare con Stadia è un controller. Quello made in Google ha le sembianze di un normalissimo pad, come quelli cui le console fisiche ci hanno abituato da anni, che si collegherà al cloud via wi-fi.  Ma non è obbligatorio: Google ha dato ai gamers la possibilità di utilizzare anche dei gamepad compatibili di altre aziende, anche rivali come Sony.

Distanti ma uniti

Google Stadia è anche cross play, vi dà ovvero la possibilità di giocare in multiplayer attraverso diverse piattaforme: ad esempio un giocatore di Fortnite per PS4 potrà sfidarne uno che gioca tramite piattaforma Google Stadia.

A seconda della connessione ad internet a vostra disposizione, Stadia si adatterà riducendo o migliorando la qualità video.

Queste sono le velocità di connessione minime necessarie per poter giocare con Google Stadia:

  • 10 Mbps o superiore: per poter giocare con una risoluzione di 720p e 60 FPS;
  • 20 Mbps o superiore: per giocare con una risoluzione di 1080p, 60 FPS, HDR con Audio surround 5.1.;
  • 35 Mbps o superiore: per fruire della della risoluzione 4K 60 FPS HDR con audio surround 5.1.

I giochi “fisici” a cui siamo abituati offrono sempre la qualità massima, quindi per poter raggiungere un “4k” dobbiamo avere una connessione davvero ottima.

Google Stadia prezzo

Sullo store ufficiale di Google potete acquistare la Google Stadia Premier Edition, che comprende un controller Stadia, un Chromecast Ultra e tre mesi di abbonamento Stadia Pro a 129€.

Il solo abbonamento Stadia Pro costa invece 9.99€ al mese.  L’abbonamento Stadia Base non prevede costi fissi, ma pagherete esclusivamente i titoli a cui sceglierete di giocare.

Microsoft Project XCloud

Poteva Microsoft mancare a questa nuova battaglia tra giganti? Ovviamente no, e infatti ha partorito Project XCloud. Ma come funziona esattamente Project xCloud? Il progetto in sostanza “inserisce” le schede madri Xbox nei data center Microsoft Azure (gli stessi che sfrutta anche Sony), permettendo ai giocatori di connettersi a queste schede madri e giocare con un hardware (la console) che di fatto non è di loro proprietà. 

Tutto ciò di cui ha bisogno l’utente è: uno smartphone/tablet ed un controller, oppure un PC.

Project XCloud è il vero equivalente di Stadia.  Il servizio non è ancora stato lanciato ufficialmente, da pochi giorni è possibile provarlo in una anteprima demo in Europa. Sono disponibili 50 titoli, tra cui Conan Exiles, Crackdown 3, Borderlands: The Handsome Collection, Devil May Cry 5, Forza Horizon 4, Forza Motorsport 7, Gears 5 e Halo 5: Guardians.

Per poterci giocare dovete iscrivervi tramite questo link, e vi serve possedere:

  • uno smartphone o tablet Android (Android versione 6.0 o successiva, Bluetooth versione 4.0+)
  • una connessione internet Wi-Fi o rete mobile con una velocità che parta da almeno 10mbps in download
  • un controller wireless per Xbox compatibile con Bluetooth 4.0 (quindi quelli di Xbox One S o X)  
  • App Xbox Game Streaming scaricata su smartphone o tablet

Microsoft Project XCloud prezzo

Non si hanno ancora informazioni in merito non essendo il servizio ufficialmente attivo.

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  • Cavo di alimentazione e cavo HDMI inclusi

NVIDIA GeForce Now

GeForce Now è il servizio di cloud gaming basato su cloud di NVIDIA, e offre la possibilità di giocare in tempo reale direttamente dal cloud al tuo laptop, desktop, Mac, SHIELD TV o dispositivo Android. Collega gli account dei tuoi store e gioca in streaming dal tuo catalogo oppure apri i tuoi giochi preferiti gratuiti. Chiudi e salva la partita per i giochi supportati nel cloud e continua dal punto in cui l’avevi interrotta, su qualsiasi dispositivo supportato, ovunque ti trovi. Al momento non potete iscrivervi al servizio per disponibilità limitata e terminata dei server. 

Sono disponibili due modalità di abbonamento: Free e Founders. La prima è gratuita e permette sessioni di gioco della durata massima di 1 ora. La seconda è a pagamento, e permette sessioni della dirata massima di sei ore, al termine delle quali si verrà messi in lista di attesa finché non si libererà un posto nel server.

Come giocare?

Con Nvidia GeForce Now, è possibile scaricare o acquistare un videogioco da servizi come Steam o Epic Games, ed installarlo su un server di Nvidia. A questo punto è possibile giocarci da remoto su un dispositivo di proprietà del giocatore: PC, Mac, dispositivo android oppure un dispositivo Nvidia come la Shield Tv.

Oltre a scaricare ed acquistare i giochi da piattaforme esterne, è possibile anche acquistare alcuni titoli dal catalogo GeForce Now.

A meno che non usiate la tastiera del vostro PC, vi servirà infine un controller dedicato. Cliccate qui per la lista completa di tutti gli hardware compatibili.

NVIDIA GeForce Now prezzo

Disponibile in abbonamento in due versioni: Free (gratuita) e Fondatori (Founders), a pagamento. Quest’ultima offre solitamente 90 giorni di prova gratuiti, ed era disponibile ad una tariffa lancio speciale di 5,49 €/mese per 12 mesi, più i 90 giorni di prova gratuita. 

Videogiochi in streaming: quali vantaggi?

Se la propria connessione ha i requisiti necessari e supera i test, è possibile giocare a qualsiasi gioco da qualsiasi dispositivo, anche non possedendo l’hardware di ultima generazione necessario per far girare quel determinato titolo. Questo perchè ricordiamo che i giochi non sono installati sul dispositivo, ma sui server del fornitore, che sia Google o Microsoft. La portabilità e la continuità fanno anche da padroni. Chi viaggia spesso per lavoro, o si alterna tra casa in affitto e casa dei genitori troverà un ottimo motivo per passare a questa modalità di gioco: portarsi dietro in aereo una Playstation 4 o una Xbox One non è il massimo della comodità.

I servizi presenti anche su console sono i più facili da acquistare: sono arrivati tempo fa e hanno una grande storia alle spalle. Altri invece, come quello offerto da Nvidia, sono purtroppo poco sponsorizzati  anche dall’azienda stessa, e difficilmente raggiungono un potenziale giocatore e lo spingono all’abbonamento. 

La scelta

Sulla carta sono tutti molto validi, ciò che spinge alla scelta è senza dubbio il catalogo di titoli a disposizione ed il tipo di connessione necessaria/utilizzabile (wifi o 4G) con relativa velocità.

Sul fronte Microsoft ricordiamo Halo o Forza Horizon, per PlayStation titoli del calibro di The Last of Us o Uncharted. Nvidia non ha esclusive, ma ha dalla sua i cataloghi sterminati di Steam, Uplay e Battle.net. Stadia promette di avere una serie di giochi first-party, ma anche un’integrazione diffusa  all’interno di altri prodotti Google, con un’occhio riservato a YouTube .

Non poter usare ancora su Stadia la connessione 4G è un grande punto a sfavore, allo stato di fatto. Come per Playstation Now lo è l’impossibilità di farlo girare su smartphone e tablet. Project XCloud, una volta attivo e a regime in tutto il mondo darà di certo filo da torcere agli altri due colossi, perchè le buone premesse ci sono tutte.

Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.

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