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Wikipedia: la storia dell’enciclopedia che risolve i vostri dubbi

Diciotto anni fa nasceva Wikipedia e noi, per celebrarla, vogliamo ricordare la sua storia

15 gennaio 2001: Wikipedia, l’enciclopedia online a contenuto libero, appare per la prima volta sul web per rispondere a tutti i dubbi degli utenti. Per celebrare questa ricorrenza abbiamo così voluto ripercorrere la storia dietro alla nascita di una delle piattaforme più amate e sfruttate del web.

I primi passi: Nupedia

Wikipedia ha mosso i suoi primi passi in rete con un altro nome e un’altra veste: Nupedia, una piattaforma già capace di portare grandi innovazioni nel mondo del web grazie alla sua natura libera. Una caratteristica che permise così alla pagina di eliminare qualsiasi restrizione tipica del formato cartaceo e di fornire a tutti i visitatori un prodotto gratuito, utile e privo di pregiudizi.

A fare il vero successo del progetto fu però la redazione stessa, che fin da subito fu in grado di unire volontarietà, gratuità e disponibilità a tempo pieno. Ad affiancarla nella creazione dei contenuti erano diversi esperti di varie materie che, in un procedimento costituito da sette passaggi, avevano il difficile compito di effettuare ricerche e studi.

Per quanto utile e vincente, però, un processo simile aveva un immenso difetto, soprattutto vista la sua disponibilità online: la lentezza. In soli tre anni, infatti, la piattaforma era riuscita a produrre soltanto 24 voci!

Bomis, azienda proprietaria di diverse pagine – tra cui anche Nupedia -, tentò di recuperare l’investimento effettuato inserendo gli annunci pubblicitari, per poi cercare di inglobare la pagina stessa in un altro progetto similare, conosciuto come GNUPedia.

Nasce Wikipedia.com

A fornire la vera e propria ispirazione per la creazione dell’enciclopedia libera come la conosciamo noi oggi è stato un concetto, quello di Wiki. Ora, cos’è un wiki? Quest’ultima è un’applicazione web progettata per permettere la creazione, modifica e illustrazione di pagine in maniera collaborativa, tutto all’interno di un sito web.

L’inserimento di questa concezione all’interno di Nupedia ha portato così alla nascita del servizio Wikipedia.com, in cui tutti gli utenti potevano scrivere delle voci che poi, dopo accurata revisione, avrebbero potuto vedere il loro inserimento nella piattaforma principale.

Una possibilità simile era però molto difficile da gestire e, a darne la prova, furono proprio i team di esperti di Nupedia, che disapprovarano completamente il modello di creazione dei contenuti alla base del nuovo servizio, portando proprio al distacco di quest’ultimo.

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Il distacco e Wikipedia.org

A portare all’effettiva nascita dell’attuale Wikipedia fu così la separazione dalla principale Nupedia che, dopo i primi anni di coesistenza, nel 2003 fu costretta a chiudere definitivamente i propri server.

Ora, quali sono stati i veri motivi del successo della piattaforma? A permettere a quest’ultima di trionfare è stata sicuramente la totale neutralità delle voci scritte dagli utenti stessi, unita al loro continuo aggiornamento: il lettore ha infatti la possibilità di accedere e modificare i contenuti della pagina in qualsiasi momento, sempre volontariamente e in modo completamente gratuito!

Questa natura totalmente plasmabile da parte degli utenti, ovviamente sempre nel rispetto della corretta informazione, ha permesso alla piattaforma, già alla fine dell’anno del lancio, di essere riproposta in ben 8 lingue, (francese, tedesco, spagnolo, inglese, catalano, svedese, portoghese e italiano).

La vera e propria crescita inizia, però, a cavallo tra il 2001 e il 2002, periodo all’interno del quale la piattaforma vede moltiplicare le proprie voci in modo esponenziale, fino al 2015: dalle 20 mila voci presenti all’anno del lancio, arriviamo a 38 milioni di voci totali, scritte in più di 250 lingue differenti.

I progetti fratelli di Wikipedia

Ad accompagnare la crescita dell’enciclopedia online è stata, dal 20 giugno 2003, la Wikimedia Foundation. Quest’ultima è un’organizzazione non profit ideata proprio per fornire supporto alla piattaforma e ai progetti ad essa collegati.

La crescita di Wikipedia è infatti stata associata alla nascita di molte nuove iniziative, progetti e piattaforme simili, ognuna dedicata ad un tema più specifico. Primo progetto lanciato e direttamente connesso è stato il dizionario libero e gratuito Wikizionario, seguito dalla raccolta di citazioni di Wikiquote e da quella incentrata sulla manualistica libera da copyright di Wikibooks.

Wikimedia è andata successivamente ad allargarsi ulteriormente, tramite la nascita del catalogo di specie Wikispecies, il collettore di file multimediali Commons, la raccolta di documenti pubblici Wikisource e molte altre piattaforme seguenti.

L’enciclopedia è in crisi?

Una ricerca svolta da alcuni studenti e ricercatori universitari avrebbe rivelato una possibile crisi dell’enciclopedia online, iniziata nel 2013 e riguardante soprattutto il doppio versante degli editor e delle visite.

Per quanto riguarda la diminuzione degli utenti attivi e impegnati nella creazione di contenuti, a rassicurare gli utenti è lo stesso fondatore di Wikipedia. Stando alle sue parole, infatti, il calo di editor non rappresenterebbe un problema per la piattaforma, che può ancora contare su un numero di revisori sufficiente per mandare avanti il progetto al meglio.

Alla base del calo delle visite potrebbe invece essere l’avvento di Google e del suo Knowledge Graph, algoritmo di ricerca ideato per selezionare soltanto le informazioni più rilevanti sulla ricerca effettuata. Uno strumento simile permette infatti agli utenti di trovare immediatamente i risultati desiderati, senza aver così bisogno di lanciarsi nella ricerca su altri siti!

Nonostante questi lievi cali, l’enciclopedia online rimarrà comunque in grado di continuare a vestire i suoi panni di salvatrice degli utenti online, grazie alla sua capacità di fornire informazioni utili ad un pubblico che spazia dagli studenti ai professionisti.

Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.

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