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World Robot Olympiad, a fare da partner sarà Juniper Networks

World Robot Olympiad

Dal 16 al 18 novembre la città di Chiang Mai in Thailandia andrà ad ospitare le World Robot Olympiad, competizione che vedrà Juniper Networks come partner.

Le World Robot Olympiad

Ad organizzare le finali della competizione di robotica, fin dal 2004, è l'organizzazione non profit dedicata allo sviluppo della robotica nell’ambito degli studi STEM World Robot Olympiad Association (WRO).

Le olimpiadi dei Robot permettono ogni anno a ben 23.000 squadre di 70 paesi diversi di prendere parte alla competizione, che si articola in più categorie differenti per ogni gruppo di età: Regular (categoria a tema), Open (che premia innovazione e creatività), un torneo di calcio tra robot, un Advanced Robotics Challenge per studenti di 19-25 anni e WeDo, riservata ai bambini di 6-10 anni.

Quest'anno i concorrenti dovranno proporre soluzioni automatizzate semplici eppure ambiziose incentrate sul tema principale, ovvero Food Matters.

Il ruolo di Juniper Networks

A sostenere le World Robot Olympiad quest'anno sarà l'unione di Juniper Networks, leader nelle reti sicure e automatizzate, e l'organizzazione non profit World Robot Olympiad Association (WRO).

Le due associazioni collaboreranno per promuovere e sviluppare la competizione, che attira decina di migliaia di giovani da tutto il mondo. In questa edizione 2018 delle Olimpiadi Juniper avrà inoltre il compito di giudicare le squadre della categoria Regular durante le finali, per poi assegnare il nuovo trofeo Juniper Networks’ Engineering Simplicity Honors Award.

Alla base del giudizio ci saranno l'audacia, la creatività e la semplicità della soluzione robotizzata proposta dal team.

Oltre al premio, Juniper Networks contribuirà a promuovere le World Robot Olympiad tramite la realizzazione di un breve documentario, attualmente affidato a James Redford, incentrato sulle storie di alcune squadre e sulla loro vittoria.

A commentare l'iniziativa è stato proprio Redford, che ha affermato di essere entusiasta di poter raccontare storie di giovani talentuosi che, spesso, provengono da ambienti problematici e con offerte educative estremamente limitate.

 

Maria Elena Sirio

Videogiocatrice dall'infanzia, innamorata del fantasy e dell'avventura (ma, soprattutto, di Nathan Drake), con una passione per il disegno, il cinema e le serie tv, che tenta di conciliare tutti questi interessi con la facoltà di Biotecnologie.

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