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Anteprima Battlefield 2042: si scende sul campo di battaglia

La guerra su vasta scala è tornata a farsi sentire

Dopo un tempo che sembrava quasi infinito, finalmente abbiamo messo le mani su Battlefield 2042 e vi raccontiamo qualcosa nella nostra anteprima. Come è bene ricordare, quella che abbiamo provato è stata soltanto una versione beta, con moltissime limitazioni, pertanto, dare un giudizio al titolo è praticamente impossibile. Quello che vogliamo fare è lasciarvi le nostre prime impressioni a caldo, qualche pro e contro che abbiamo trovato durante il gameplay e qualche piccola considerazione. La release finale sarà il 19 novembre e, per quel momento, avremo sicuramente molte più cose da dirci. Dunque, basta chiacchiere ed entriamo nel vivo della nostra anteprima di Battlefield 2042.

Battlefield 2042 Standard Edition - Codice Origin per PC
  • Un mondo trasformato dal caos – Nel 2042, eventi climatici estremi e conflitti per il controllo delle risorse hanno...
  • 128 giocatori in contemporanea – Per la prima volta nella storia di Battlefield, 128 giocatori possono partecipare...
  • Ambienti vasti e dinamici – Combatti in una spettacolare guerra su vasta scala su sette enormi mappe, realizzate in...

Battlefield 2042 anteprima: anche se sei la mia saga preferita, non posso fare sconti

Durante la nostra anteprima di Battlefield 2042, abbiamo avuto l’opportunità di provare una sola mappa, Orbital, in una sola modalità, conquista da 128 giocatori. All’interno di una di quelle che dovrebbe essere tra le più grosse mappe del titolo, abbiamo assistito a scontri in fanteria, combattimenti sui mezzi e interazioni atmosferiche. Abbiamo testato il titolo su PC, con una configurazione abbastanza nella media. Purtroppo, nonostante le nostre diverse ore di gioco, non possiamo dare un giudizio definitivo al titolo, poiché non è questa la sede corretta. La beta è arrivata piena di limitazioni, permettendoci di dare un breve sguardo al titolo, senza permettere, però, un grosso approfondimento. Dopo averne assaggiato un po’, che cosa possiamo dire a riguardo?

Prima di addentrarmi con l’analisi, vorrei fare una veloce considerazione per quel che concerne le prestazioni, per dar modo, anche a chi non avesse potuto, di sapere a cosa va incontro. Chiaramente siamo davanti a una versione beta, ancora non ci sono le ottimizzazioni sui driver, ma è importante rendersi conto di come potrebbe girare il titolo. Abbiamo provato Battlefield 2042 sulla seguente configurazione:

  • Processore: i7 8700K stock
  • Scheda video: RTX 2060 Super
  • RAM: 32 GB, DDR4 @3200 MHz
  • SSD IRDM Pro
  • Monitor: 21:9, 2560x1080p

Abbiamo settato tutto su LOW, togliendo anche tutti gli effetti (motion blur compreso) e ci siamo tuffati in battaglia. Abbiamo ottenuto una media intorno ai 90-100 fps, piuttosto stabili durante tutte le ore di gioco. Gli stessi frame sono calati a circa 80 quando abbiamo incontrato il tornado in gioco. Purtroppo, aumentando la qualità a medio e poi ultra, non abbiamo ottenuto un grande risultato, scendendo anche sotto i 60 fps.

Battlefield 2042 Orbital

Parliamo di giocabilità: in Battlefield 2042 come si spara?

Andiamo nel dettaglio della nostra anteprima di Battelfield 2042, parlando un po’ di gameplay e gunplay. Il time to kill sembra essere leggermente più lungo rispetto ai precedenti capitoli e, in alcune circostanze, anche leggermente diverso. Credo che, in particolare, questo sia dovuto alla possibilità di utilizzare le piastre. I fucili d’assalto, comunque, si comportano più o meno come i capitoli precedenti, mentre cambia leggermente la traiettoria del fucile da cecchino, soprattutto su lunga distanza. Come al solito l’headshot provoca la morte istantanea, ma i corpi al petto non sono sempre super efficaci. Ribadisco che, comunque, tra gli accessori equipaggiabili, ci sono le piastre che, di fatto, aumentano la vita del soldano e influiscono su questo non poco.

Per quanto concerne il lato movimenti in gioco, invece, c’è da dire che, su Battelfield 2042 la corsa sembra leggermente più rapida. Oltre a questo, una feature interessante per lo spostamento è la scivolata, che permette di fare uno scatto in avanti piuttosto rapido. Si tratta di un aspetto un po’ “lontano” dai classici movimenti del titolo, ma utile per percorrere le lunghe distanze. Purtroppo, però, il suo inserimento ha generato alcune gunfight “stile cod”, che, personalmente non mi hanno entusiasmato. Sicuramente potrebbe essere interessante inserire una specie di cooldown.

Ultima nota a livello di gunfight: il rinculo delle armi. Diversamente dai precedenti capitoli, sembra che i primi colpi abbiano un rinculo maggiore dei successivi. Durante il gameplay ho avuto la sensazione che fosse più difficile controllare la prima parte della raffica e meno la successiva. Per questo motivo, potrebbe essere più comodo sparare una raffica unita, anziché sparare a piccole raffiche. Molto particolare e ben strutturata l’introduzione del loadout dinamico. Durante la partita, infatti, premendo “T” possiamo modificare in live gli accessori della nostra arma, dal mirino ai caricatori, ai freni di bocca. Si tratta di una feature completamente nuova che permette di gestire ancora meglio le fasi di gioco.

Addio alle classi

Ricordiamo, inoltre, che, su Battlefield 2042 spariscono le classi di gioco, sostituite dagli operatori. Questi presentano dei gadget unici, come il rampino o il drone, ma possono fare uso di un’arma qualunque senza limitazioni. Anche i gadget secondari (medikit, munizioni, granate, ect) non sono più tipiche di un operatore, ma possono essere usate da chiunque. Al momento, durante la beta, non ho assistito a particolari sbilanciamenti in tal senso, ma, personalmente continuo a preferire la struttura del capitolo 4. Forse, sono legata a un gameplay passato, ma mi piaceva questa divisione.

Battlefield 2042 anteprima kill

Una mappa grande, ma poco modificabile

La mappa che abbiamo “esplorato” è Orbital, su una conquista da 128 giocatori. Si tratta di un’ambientazione veramente vasta, forse fin troppo. Sotto un certo punto di vista è abbastanza dispersiva e, se non avete un mezzo, percorrerla è un po’ sfiancante. Sotto certi aspetti l’ho trovata anche un po’ vuota e povera di contenuto. È vero che ci saranno altre mappe, altre modalità e altre aggiunte, ma non sono pienamente soddisfatta del suo sviluppo. Diversamente da Battlefield 4 e della sua Golmud, i mezzi non fanno da padroni assoluti, sebbene ci sia un grosso sbilanciamento degli stessi. Gli elicotteri, ad esempio, sono troppo forti rispetto a tutto il resto. Anzitutto subiscono davvero poco danno e, cosa più importante, non sembrano esserci mezzi terrestri adatti ad affrontarli al meglio.

Una nota dolente riguarda proprio i mezzi terrestri che, non solo non sono così efficaci contro quelli aerei, ma sono diventi veramente lenti da gestire. In confronto a Battlefield 4, infatti, muovere un carro è decisamente troppo macchinoso. Senza contare che, in più di un’occasione, ho avuto qualche bug con la torretta superiore che non si muoveva per qualche secondo dopo essere entrata nel mezzo.

Peccato, inoltre, per quel che concerne la distruttibilità che è sempre stata il cardine di Battlefield. Anche in questo capitolo vediamo qualche muro che cade, ma, secondo me, questo aspetto è decisamente calato. Non ho assistito, sebbene abbia usato il carro in diverse occasioni, a grandi devastazioni, ma solo muri distrutti. Niente più edifici completamente inagibili o mappe con connotati diversi. Solo la partenza, o distruzione, del razzo cambia una parte della mappa, ma non vediamo più grossi cambiamenti come Assedio a Shangai e il suo grattacielo distrutto.

anteprima Battlefield 2042 accessori

Che ne pensiamo del tornado?

Un altro aspetto, su cui avevo dei forti dubbi erano gli eventi atmosferici. La serie di Battlefield non è nuova per questo genere di inserimenti, ma in questo capitolo le cose si svolgono su larga scala. La mappa Orbital, infatti, ha la particolarità di essere colpita, in qualche occasione, da un uragano. Personalmente, non sono mai stata una grande ammiratrice di questi particolari, che, anzi ho trovato parecchio fastidiosi in alcuni capitoli precedenti. Le tempeste di sabbia di Battlefield 1, rendevano il gameplay parecchio fastidioso per quel che mi riguarda. Il tornado di Battlefield 2042, invece, è abbastanza sulle sue. Non è troppo invasivo, non danneggia troppo il gameplay. Volendo, è facilmente evitabile durante il gioco, mentre è possibile utilizzarlo per provare qualche particolare trick. Una volta che passa distrugge e modifica parte della mappa, ma oltre a quello non disturba il gameplay e questo è decisamente un bene.

Terminiamo poi con i vari bug e glitch che abbiamo incontrato nel corso del nostro gameplay. Purtroppo, la nostra esperienza è stata accompagnata da una serie di bug e glitch. Sicuramente, la maggior parte di questi saranno corretti prima della release finale. Ricordiamoci, infatti, che si tratta di una versione beta vecchia di un paio di mesi, rispetto allo stato attuale del titolo.
Unica grande pecca la gestione delle squadre: ho trovato tutto il sistema molto macchino e davvero poco intuitivo. Il meccanismo per creare delle squadre è lungo, ma soprattutto poco funzionante. Senza contare che, nella beta, erano assenti tutti quei comandi classici per il gioco di gruppo. Anche lo spot, purtroppo, non ha funzionato nella maniera corretta e questo ha limitato un po’ l’esperienza completa.

anteprima Battlefield 2042 ultra

Battlefield 2042 è quasi pronto per uscire

Al termine della nostra anteprima di Battlefield 2042, non vediamo l’ora di provare il prodotto finale. Abbiamo trovato molti aspetti interessanti e promettenti e molti altri da correggere. Siamo sicuri che, al netto delle imperfezioni, il titolo possa avere una grande opportunità.

Vorremmo avere certamente meno bug legati al gameplay, una HUD migliorata, una migliore gestione delle squadre. Il bilanciamento dei mezzi sarebbe gradito e la correzione di qualche glitch grafico anche. Le premesse non sono per nulla male, anche se la lista delle migliorie potrebbe allungarsi un po’. Purtroppo, non possiamo giudicare il titolo dalla sola analisi della beta e attendiamo con ansia il 19 novembre.

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Giulia Garassino

Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metal Slug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare platform, hack & slash e GDR. Il mio titolo preferito? Nier Automata. Il gioco su cui ho speso più ore? Battlefield, che domande! Eppure, una grandissima fetta del mio cuore è occupata da Fable, amore di vecchia data. Dimenticavo, ho provato così tante tastiere che, ad occhi chiusi, potrei dirvi che switch montano!

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