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È scattata la corsa al bonus TV: tutto quello che c’è da sapere

Da ieri, 23 agosto, si può chiedere il bonus rottamazione. Si va verso la nuova era digitale

È partito ieri, lunedì 23 agosto, il tanto atteso bonus TV.

Si tratta di un bonus rottamazione, come vuole il decreto firmato lo scorso 7 luglio dal Ministro per lo sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Il decreto contiene il modulo per richiedere l’incentivo, che bisognerà consegnare al rivenditore o in un’isola ecologica autorizzata.

L’incentivo alla rottamazione è valevole per l’acquisto di un televisore compatibile con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terreste Dvbt-2/Hevc Main 10.

Si calcola che verranno sostituiti più di 15 milioni di apparecchi.

Intanto nella sola giornata di ieri, al suo esordio, il bonus ha fatto segnare 5.651 bonus rottamazione richiesti e riconosciuti dagli esercenti attraverso la piattaforma telematica dell’Agenzia delle entrate. 800 sono state invece le richieste del bonus decoder.

Ritorniamo sul bonus TV spiegando cos’è, chi ne ha diritto e come richiederlo.

Cos’è il bonus TV

Il nuovo bonus TV è un bonus rottamazione, che aiuterà “i cittadini ad acquistare televisori compatibili con i nuovi standard tecnologici di trasmissione del digitale terrestre Dvbt-2/Hevc Main 10.

La nuova tecnologia consentirà di migliorare la qualità del segnale e di dare spazio alle trasmissioni in alta definizione.”

A differenza del precedente incentivo, il bonus TV 2021 permetterà a chiunque di acquistare un nuovo televisore godendo di uno sconto fino a 100 euro. Non ci saranno dunque limiti di reddito, né parametri Isee entro cui dover essere collocati.

bonus tv

Come si compila il modulo

La richiesta del bonus rottamazione avviene attraverso la compilazione di un semplice modulo scaricabile dal sito del Mise.

Nel modulo, o più precisamente nell’autodichiarazione, bisognerà inserire i propri dati anagrafici. Dopo di che occorrerà indicare marca e modello del televisore da rottamare (cioè che, come vedremo tra poco, non è in grado di supportare i nuovi standard di trasmissione). E il rivenditore o l’isola ecologica autorizzata (che nel modulo ha la denominazione ufficiale di centro comunale di raccolta RAEE) in cui si consegna il vecchio apparecchio.

Firmando l’autodichiarazione, che – come scritto in calce – va consegnata assieme a copia del documento d’identità e del codice fiscale, si dà il consenso al trattamento dei propri dati personali.

Sarà un bonus rottamazione

Quello ottenibile da ieri è un bonus rottamazione.

Ciò significa che l’incentivo per acquistare un nuovo apparecchio sarà elargito solo a chi restituisce un vecchio televisore.

Quali televisori si possono rottamare?

Gli apparecchi che si possono rottamare per fruire del bonus TV 2021 sono quelli acquistati prima del 22 dicembre 2018, cioè non idonei ai nuovi standard di trasmissione. Si calcola che la cifra ammonti a circa 15 milioni di vecchie TV.

Chi può richiedere il bonus TV?

Il nuovo bonus TV è aperto a tutti i cittadini italiani, a differenza del precedente che si basava sulle fasce Isee: chi aveva un reddito sino a 20mila euro aveva diritto a uno sconto di 50 euro.

Ricordiamo inoltre che il nuovo bonus TV è cumulabile con quello precedente. Ma attenzione: il vecchio bonus per tv e decoder è ora stato ridotto da 50 a 30 euro.

Altra avvertenza: il nuovo bonus TV è valido unicamente per l’acquisto di un televisore idoneo ai nuovi standard di trasmissione. Quello vecchio, invece, è valevole anche per acquistare di un decoder compatibile col nuovo digitale terrestre.

Per richiedere il nuovo bonus bisogna avere la residenza in Italia ed essere in regola con il pagamento del canone TV Rai (ma gli over 75 sono esentati da questo onere). Ogni nucleo familiare avrà diritto a un solo bonus TV.

Come funziona l’incentivo?

L’incentivo che si può richiedere da ieri 23 agosto consente di rottamare un vecchio apparecchio televisivo e acquistarne uno compatibile con i nuovi standard di trasmissione. Lo sconto elargito è del 20%, e può arrivare a un bonus massimo di 100 euro Iva compresa per ogni nuovo apparecchio acquistato.

Come si può richiedere il bonus TV?

Per richiedere il nuovo bonus TV, come abbiamo visto, non c’è bisogno di presentare alcuna documentazione Isee.

Si dovrà consegnare il vecchio televisore, non conforme al nuovo standard DVB-T2, al negozio dove si acquisterà quello nuovo, assieme all’autodichiarazione. Il rivenditore accederà al servizio telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle entrate, trasmetterà al Mise una comunicazione telematica con i dati dell’utente, del televisore e del prezzo. L’Agenzia effettuerà le verifiche e, se la domanda non presenta errori, elargirà il bonus fino a esaurimento del plafond. Il venditore che applica lo sconto recupererà poi l’importo come credito d’imposta.

In alternativa si potrà portare il vecchio televisore in un’isola ecologica autorizzata, assieme al modulo di cui abbiamo già detto, con cui si attesta il riciclo, si autocertificano la titolarità dell’abbonamento Rai e la non conformità del televisore allo standard DVB-T2.

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Plafond e periodo di validità

Il plafond complessivo per il nuovo bonus TV è di 250 milioni di euro, anche se non si escludono successivi rifinanziamenti. Ma 30 di questi 250 milioni sono già stati destinati al precedente bonus.

Gli incentivi si possono richiedere da ieri, 23 agosto (ovvero 15 giorni dopo la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale) sino al 31 dicembre 2022.

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Switch off rimandato

Il decreto in cui viene presentato il nuovo bonus TV ribadisce anche lo slittamento dello switch off, previsto inizialmente a partire dal prossimo 1 settembre.

Il riassetto delle frequenze partirà invece dal 15 novembre con la Sardegna: le 20 regioni italiane saranno divise in 4 zone.

Sono state posticipate anche le date del passaggio alle nuove tecnologie di trasmissione: si comincerà dal 15 ottobre, quando alcuni programmi nazionali verranno trasmessi solo con la codifica DVBT/MPEG-4.

Lo standard tecnologico di trasmissione televisiva del digitale terreste DVB-T2 sarà introdotto non più il 30 giugno 2022 ma a partire dal 1 gennaio 2023.

Ricordiamo che il passaggio ai nuovi standard si è reso necessario in base a un obbligo europeo, secondo cui gli operatori tv devono liberare la banda 700 MHz a favore dei gestori di telefonia mobile 5G. È l’operazione nota col nome di refarming.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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