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Ma chi è davvero Elon Musk?

Dentro il personaggio del momento. Tra sparate e colpi di genio, frasi poco comprensibili e progetti visionari

Chiunque ne abbia letto si è fatto almeno una volta la domanda: ma chi è davvero Elon Musk?

Come mettere assieme le sue dichiarazioni, spesso bizzarre od oscure, i suoi progetti ambiziosi e il gossip che inevitabilmente lo circonda?

Cerchiamo di scoprire qualcosa in più su Elon Musk, un personaggio che a ogni apparizione, a ogni dichiarazione, persino a ogni tweet è destinato a far parlare di sé.

Chi è Elon Musk: la biografia

Elon Reeve Musk è poco classificabile sin dai dati anagrafici: si tratta di un imprenditore sudafricano con cittadinanza canadese, che è stato naturalizzato statunitense.

Cresciuto a Pretoria dove è nato nel 1971 (e dove è stato pesantemente bullizzato dai suoi compagni di scuola), Elon Musk è figlio di due genitori che corrispondono perfettamente alle sue due anime, quella imprenditoriale e quella narcisistica. Il padre Errol è infatti un ingegnere elettromeccanico, mentre la madre Maye è stata una modella e oggi è una dietologa. L’abbiamo peraltro vista in un cameo al Saturday Night Live, di cui vi abbiamo parlato in un recente articolo.

I primi successi

Dopo gli studi e l’esordio nel mondo lavorativo, Musk ottiene parecchio denaro e notorietà con la cessione a Compaq di Zip2, un’azienda di software web fondata assieme a suo fratello Kimbal.

Ma l’operazione che lo renderà uno dei giovani imprenditori più famosi del mondo è del 1999. L’allora ventottenne Elon è tra i cofondatori di X.com, una compagnia di servizi finanziari online. L’anno dopo X.com si fonderà con Confinity per dare vita a PayPal. Quest’ultima sarà acquistata da eBay nel 2002 per la cifra di 1,5 milioni di dollari.

Da allora il capitale di Musk sarà in continua crescita. Sino ad arrivare al 2021, quando la rivista Forbes lo indica come il secondo uomo più ricco del mondo (alle spalle di Jeff Bezos), con un patrimonio di circa 168,7 miliardi di dollari.

elon musk

Elon Musk oggi

Oggi gli impegni imprenditoriali di Musk lo vedono attivo a diverso titolo in svariate aziende.

Ma sono tre le società principali gestite dal multimiliardario. E oltre a essere le più avveniristiche, sono quelle su cui il multimiliardario sudafricano ha rilasciato le più celebri e controverse dichiarazioni.

Stiamo parlando di Tesla, SpaceX e Neuralink.

In sintesi: Tesla è la ben nota azienda che produce auto elettriche, e che punta a mettere quanto prima sul mercato vetture a guida del tutto autonoma.

SpaceX ha addirittura l’obiettivo di creare le tecnologie adatte a permettere lo sbarco dell’uomo su Marte.

Non meno ambiziosa Neuralink, che si prefigge di sviluppare interfacce neurali impiantabili (in altre parole, microchip nel cervello umano, per dare vita a un’interfaccia continua uomo-macchina).

Chi è Elon Musk? Culto di se stesso e culto dell’umanità

Ad analizzare meglio gli ambiti d’azione delle tre maggiori aziende guidate da Musk, viene da pensare a un personaggio mosso da desideri contrastanti.

Le mirabolanti spese sostenute in ciascuno dei tre settori, e il desiderio di riuscire in imprese quasi impossibili (pensate ai quattrini scialacquati negli innumerevoli tentativi falliti dei razzi di SpaceX) denotano di sicuro coraggio, spregiudicatezza, ostinazione e un’enorme dose di narcisismo.

Eppure, a ben vedere, si tratterebbe anche di tre approdi che – almeno nelle intenzioni di Musk – migliorerebbero la vita delle persone in un futuro più o meno prossimo: un’umanità sempre connessa, un’umanità che delega parte della propria fatica alle macchine, e un’umanità alla conquista dello spazio.

Solo il tempo ci dirà se si tratta di un bizzarro miliardario senza troppo senso della realtà, o di qualcuno – come suole dirsi – con la vista molto più lunga della nostra.

elon musk tesla

Elon Musk e la comunicazione

Ogni esperimento di Neuralink, ogni volo di SpaceX, ogni apparizione pubblica di Musk è scandita da dichiarazioni spesso fulminee, ambigue, poco chiare, che i media interpretano in tutti i modi possibili.

Durante la sua recente apparizione al Saturday Night Live, che abbiamo già citato, Elon Musk ha detto che la sua comunicazione naif è dovuta alla sindrome di Asperger, di cui soffre.

Ma Musk ci ha abituati a dissolvere il confine tra possibile e impossibile, tra vero e falso. Al punto che adesso nessuno sa se le sue parole vadano prese alla lettera, se si tratti di un’autopromozione o di una strategia di marketing a lunga gittata.

Una cosa è certa: ogni sua dichiarazione lascia il segno. Basti pensare a come il valore delle criptovalute oscilli a seconda della qualità dei suoi interventi pubblici, siano essi a voce o tramite un cinguettio.

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Quindi, chi è Elon Musk?

Di certo Elon Musk non è un intellettuale. Non è, cioè, qualcuno che desidera modificare la realtà attraverso il ragionamento complesso.

Il suo modo di comunicare, ipermoderno, è perfettamente in linea con il suo modo di agire: sembra sempre che, mentre Musk dice qualcosa, stia pensando ad altro che accadrà più in là. Allo stesso modo, ad esempio, quando Neuralink ha mostrato il video di un macaco nel cui cervello è stato impiantato un chip, è parso a tutti che quello fosse un contentino somministrato al grande pubblico. Mentre le ricerche dell’azienda chissà dove si stanno già spingendo.

Resta la grande domanda destinata a rimanere senza risposta: questa maniera di agire e comunicare arriverà mai a risultati concreti, sorprendenti e rivoluzionari per l’umanità?

Oppure dietro questa pur affascinante cortina di fumo non c’è niente e, effetti speciali a parte, Elon Musk in fondo non esiste?

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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