Cyber security

Cybertech protegge gli ospedali da attacchi informatici
Un team dedicato aiuterà realtà ospedaliere e di ricerca medica a proteggere i propri dati


Cybertech, azienda del gruppo Engineering, offre pro bono i suoi servizi di Cyber security con il suo team di esperti a realtà ospedaliere e di ricerca medica.

Cyber security in Italia e nel mondo

Nell’emergenza sanitaria dove sforzi e risorse sono concentrati nella lotta contro il Coronavirus, a livello globale si è registrata un’impennata di attacchi informatici rivolti al mondo della sanità. Dagli ospedali al Ministero della Salute, fino a cliniche universitarie e realtà di ricerca che gestiscono un’importante quantità di dati sensibili. Nemmeno l’Italia è stata risparmiata dai cyber attacchi e, per questo, Cybertech, società del Gruppo Engineering, si schiera pro bono al fianco delle strutture sanitarie impegnate strenuamente ormai da 2 mesi nella lotta che ha stravolto il Paese. 

La Sanità è un settore altamente vulnerabile agli attacchi informatici, vista la qualità e l’estremo valore dei dati trattati. Storicamente la Sanità ha dovuto destinare i budget su altre priorità, ma la Cybersecurity e la componente IT sono ora essenziali a supporto dei nuovi modelli di erogazione dell’assistenza sanitaria. Le informazioni sanitarie e il profilo medico dei cittadini sono altamente sensibili e non devono capitare nelle mani sbagliate,” ha commentato Antonio Delli Gatti, Direttore Sanità Italia presso Engineering.

“Con il supporto di Cybertech, mettiamo a disposizione i nostri servizi per assicurare l’integrità degli ospedali italiani, partendo da alcuni dei più importanti e nostri partner storici” ha concluso Delli Gatti. 

Cyber security

Il ruolo di Cybertech:Spallanzani e San Camillo Forlanini

In particolare, Cybertech, nell’emergenza, mette a disposizione delle realtà ospedaliere servizi in grado di individuare l’estensione della superficie informatica esposta ad attacchi e a fornire supporto in caso di compromissione accertata. I primi progetti a partire sono quelli con l’Ospedale Lazzaro Spallanzani – già oggetto di attacco a inizio aprile – e l’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini di Roma. 

“Finita l’emergenza, la cosiddetta “fase 2” richiederà alle strutture sanitarie di gestire ancor più che in passato e con nuove tecnologie i dati sensibili delle persone: questo rappresenterà, già dalle prossime settimane, un problema di vulnerabilità da affrontare.” ha sottolineato Roberto Mignemi CEO di Cybertech. Nel corso di queste settimane nel Paese c’è stato un travolgente impulso di orgoglio e di solidarietà; questo è il nostro modo di dire GRAZIE a tutti quei medici, infermieri e volontari che abbiamo visto lottare senza sosta per tutti noi” ha concluso Mignemi. 

Primo obiettivo dell’intervento di Cybertech è aiutare gli ospedali e le realtà di ricerca medica ad avere un quadro del proprio stato di sicurezza. I risultati ottenuti saranno oggetto di valutazione per creare un programma di risoluzione o mitigazione delle vulnerabilità rilevate.

L’implementazione poi di un processo periodico (monitoraggio) per la revisione dell’efficacia delle misure correttive messe in atto e per rilevare anche la comparsa di nuove vulnerabilità, agevolerà lo sviluppo di una gestione ordinata della sicurezza dell’ospedale che dovrà prevedere ulteriori azioni nel medio e lungo periodo che vanno oltre gli obiettivi di questa iniziativa di Cybertech.


Livio Marino

Sangue siciliano, milanese d'adozione, mi piace essere immerso in tutto ciò che è tech. Passo le giornate dando ordini ad Alexa, Google ed al mio cane, Maverick.