!function(f,b,e,v,n,t,s){if(f.fbq)return;n=f.fbq=function(){n.callMethod? n.callMethod.apply(n,arguments):n.queue.push(arguments)};if(!f._fbq)f._fbq=n; n.push=n;n.loaded=!0;n.version='2.0';n.queue=[];t=b.createElement(e);t.async=!0; t.src=v;s=b.getElementsByTagName(e)[0];s.parentNode.insertBefore(t,s)}(window, document,'script','https://connect.facebook.net/en_US/fbevents.js');
Doom Eternal provato

Doom Eternal provato: più strategia ma lo stesso incontrollato caos


Doom Eternal non è il gioco che ci aspettavamo. La nostra prova – tenutasi al MOBA di Milano e durata ben 3 ore – ci ha messo di fronte ad un titolo che scoraggia coloro che decideranno di affrontare di petto la marea di nemici presenti nei diversi livelli. Questo ovviamente non significa che dovrete rinunciare al caos, alla brutalità e alla violenza che da sempre caratterizzano la serie, ma semplicemente dovrete pianificare le vostre mosse prima di gettarvi nella mischia.

Doom Eternal provato: un gioco controintuivo

Doom Eternal provato graficaMettete via pietre e forconi e lasciatemi spiegare un concetto, a mio avviso vitale per chiunque deciderà di comprare il nuovo sparatutto di id Software, in arrivo il 20 marzo su PC, PlayStation 4, Xbox One e Google Stadia.

Prendente un FPS a caso, uno abbastanza tradizionale. Può essere Call of Duty, ma anche Destiny, Titanfall, Overwatch o qualsiasi altro titolo noto balzi alla vostra mente.
Ora che avete individuato un riferimento, pensate alle vostre partire. Più o meno andranno così: trovate un nemico, gli sparate, andate avanti, uccidete altri nemici e così via.

Doom Eternal non è esattamente così. Ad anticiparcelo è stato Davide Morrone, Community Manager di Bethesda per l’Italia, che durante la presentazione ci aveva dato due consigli:

  1. puntate al mostro più grosso;
  2. state attenti alle risorse.

Ma suggerimenti furono più utili. Sì perché qui non si tratta solo di puntare all’avversario più potente quando è presente. Doom Eternal vi obbliga a cercarlo, a stanarlo e ad eliminarlo ignorando – per quanto possibile – i nemici più deboli. Quest’ultimi infatti non solo non causeranno lo stesso numero di danni pur essendo in netta maggioranza, ma soprattutto vi serviranno come carne da macello per recuperare salute e munizioni. Insomma, quando le cose inizieranno ad andare male con i mostri più agguerriti, dovrete cercare subito qualche vittima sacrificale per riprendervi, dopodiché potrete tornare a concentrare le vostre energie e i vostri proiettili su nemici più pericolosi.

Ecco quindi spiegato l’assunto iniziale: il gioco di id Software è controintuitivo perché dovrete partire dal demone più forte. 

Il dovere dello Slayer

Doom Eternal provato SlayerUna volta spiegato l’elemento base di questo Doom Eternal, passiamo alla pratica: cosa fa il Doom Slayer? In realtà quello che fa sempre: si fa largo tra orde di nemici – sfruttando sia le armi da fuoco che la cara vecchia motosega -, si arrampica sulle pareti, raccoglie ogni risorsa disponibile (le munizioni non sono mai abbastanza) e affronta fasi platform che in realtà non ci hanno particolarmente entusiasmati. In generale infatti le abbiamo trovate un po’ imprecise e legnose.

Il punto forte ovviamente rimane il gunplay. A disposizione avremo un arsenale di tutto rispetto, con fucili a pompa, al plasma, cannoni pesanti e molto altro. Ogni bocca di fuoco potrà inoltre essere potenziata usando i Punti Arma e modificata usando una serie di Mod che troverete lungo il vostro percorso.

Naturalmente potrete contare anche sui Punti Armatura, per potenziare il vostro scudo, oppure sulle Rune, che invece donano nuove abilità allo Slayer. Attenzione però: gli slot disponibili sono limitati quindi scegliete con cura le rune da utilizzare.

Infine abbiamo i Cristalli delle Sentinelle, indispensabili per potenziare salute e corazza in modo permanente.

Volete mettere alla prova il vostro equipaggiamento e le vostre skill? Non solo potrete farlo nei vari livelli, ma potrete usare anche la Prigione Demoniaca per fare pratica oppure trovare ed aprire i Cancelli Slayer per affrontare sfide davvero estreme.

Non solo sangue

Doom Eternal provato Spendiamo infine due parole sul comparto tecnico. Abbiamo giocato Doom Eternal su un PC ASUS a 1080p e 60 fps. La fluidità ovviamente è estrema, ma anche lo spettacolo visivo è decisamente appagante. Doom Eternal è ricco di dettagli (e non stiamo parlando solo dei fiumi di sangue), offre una buona varietà di nemici, sorprende con un’illuminazione davvero ben fatto e regala effetti particellari davvero ben fatti. Insomma, gli sviluppatori hanno curato davvero ogni singolo aspetto del gioco.

Le specifiche del PC ASUS utilizzato:
PROCESSORE: Intel Core i9-9900K
COOLER: ROG RYUO 240
SCHEDA MADRE: ROG STRIX Z390-F
MEMORIA: 32GB DDR4 3200Mhz
HARD DISK: SSD 500GB NVMe M.2
SCHEDA VIDEO: ROG STRIX RTX2070S GAMING
SCHEDA DI RETE: Intel I219V Gigabit + ASUS Wi-Fi PCE-AC58BT
CASE: ROG Strix Helios
PSU: ROG Thor 850W 80Plus

Ci rivediamo a marzo?

Doom Eternal promette davvero bene: è adrenalico, sorprendentemente strategico, con un interessante livello di progressione e un’attenzione maniacale ai dettagli.  Certo, le fasi platform non sono troppo entusiasmanti, a tratti ci è sembrato un po’ ripetitivo  e la componente narrativa è ancora tutta da valutare, ma l’ultima fatica di idSoftware sembra destinata a regalarci un’esperienza di gioco davvero appagante.

Offerta
Doom Eternal - Esclusiva Amazon.It (con Poster in Metallo) -...
  • Disintegra intere armate di demoni, ognuno dotato di specifici attacchi e abilità
  • Con modalità multiplayer
  • Facile da installare

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.
                   










 
Sì, iscrivimi alla newsletter!
close-link