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eSport: rincorrendo il proprio sogno
Tanti ci sono riusciti, altri stanno ancora inseguendo il loro sogno nel mondo eSport. Cene parlano Gemini e il team Athena.


Sebbene ci siano sviluppi sempre più concreti, quello dell’eSport rimane, almeno in Italia, un mondo ancora acerbo. Nonostante questo, però, sono moltissime le persone coinvolte. Ci sono numerosi utenti che seguono i diversi tornei, alcuni investitori a supporto e molti scommettitori.

Ci sono, inoltre, sempre più giocatori che sono incentivati a diventare pro player. Naturalmente non tutti riescono a coronare il proprio sogno, eppure alcuni ce l’hanno fatta. Seguendo la scia dei fortunati campioni, in molti stanno provando a mettersi in gioco.

Dopo aver dato uno sguardo a questo momento dal punto di vista di chi ci è riuscito, avviciniamoci a chi, invece, sta ancora lottando per il proprio successo. gemini esport

Quanto è lontana la strada per il successo?

A spiegarci dove e come nasce una passione e alcune difficoltà, soprattutto italiane, di vivere l’eSport è Luigi Ferrigno, in arte Gemini, attuale giocatore dei Goskilla. Al momento Gemini è un giocatore semi-professionista che ha però in mente il successo.

Sono un Giocatore semi-professionista di Rainbow Six Siege. Mi definisco tale perché il livello in cui sto competendo (tier 3) non è ancora definito PRO a tutti gli effetti. Tale definizione dipende dalla grandezza ed influenza/importanza dell’organizzazione (in cui gioco) e dalla competizione (per cui gioco). Il mio obiettivo è comunque quello di diventare PRO.”

La passione di Gemini non è qualcosa dell’ultimo minuto. “Gioco ai videogiochi da quando sono nato praticamente” – scherza Luigi – “ho giocato sempre su console iniziando dalla PS1 ed arrivando all’ultima PS4 fino al 2016/2017 quando sono passato su PC. Sono sempre stato un grandissimo appassionato di videogiochi in generale, prettamente single player, fino a quando un giorno non decisi di scaricare Rainbow Six Siege su PS4. Iniziando a giocare mi appassionai molto alle meccaniche del gioco, molto originali rispetto agli altri FPS. Il titolo, infatti, è incentrato soprattutto sul gioco di squadra e sulla tattica. Da qui la scoperta del mondo Esport di R6.

Un passo alla volta

Inizialmente l’idea non pareva essere quella di entrare a fare parte del mondo eSport vero e proprio. Eppure, le cose sono andate diversamente. Cosa è cambiato?
“Dopo un anno su ps4 decisi di comprarmi un pc senza nessuna pretesta. La mia idea non era quella di giocare competitivo, ma ho da subito notato che imparavo molto in fretta le meccaniche più complesse rispetto al giocatore medio e dopo vari team più o meno “for fun” ho messo su il mio primo team, che dopo una sola stagione di serie B è avanzato in serie A (attuale PG Nationals).”

Come in tante realtà, l’Italia è ancora un po’ indietro. Nonostante pian piano ci stiamo avvicinando sempre di più, bisogna ancora lottare tanto. Il pensiero è abbastanza unanime nel panorama eSport e lo stesso Gemini lo esprime nelle sue parole.

L’Esport in Italia, in particolare negli ultimi anni, sta subendo una forte crescita anche se, secondo me, a livello di marketing e soprattutto mentalità sul concetto di Esport sia ancora molto indietro rispetto ad altri Paesi europei. Sicuramente ci sono persone in italia che riescono a vivere lavorando nel settore dell’esport ma a livello di Rainbow Six, ad esempio, il business che c’è attorno a livello nazionale non permette allo stesso di essere considerato un vero e proprio lavoro, ma penso manchi davvero poco.” team athena esport

Il panorama eSport femminile in Italia

La vita di un giocatore professionista non è così semplice. Allo stesso modo non è semplice neppure essere un giocatore semi-professionista. Ce lo ha spiegato bene Gemini, sottolineando come in Italia lo sia ancora di più. Ma il mondo eSport, come ci ha dimostrato anche JessGOAT con le sue parole, non è solo un mondo al maschile. La competizione esiste su tutti i fronti. Per questo motivo non ci siamo voluti fare scappare un team italiano di Rainbow Six, composto di ragazze solari, simpatiche e super agguerrite.

Anche loro, come Luigi, stanno inseguendo il sogno di entrare in una lega di alto livello.

Chi sono i membri del Team Athena?

Ciao siamo il team femminile Athena Samsung Morning Stars. È composto da Giulia “Ice” Duchi 23 anni, Marianna “Lavienne” Bruno 26 anni, Martina “Elektra” Lubrano 23 anni, Sonia “Sheennyra” D’Angelo 34 anni, Antonia “aRandomGirl” Feola 24 anni, Aurora “Iracle” Antonicelli 16 anni.

Il team è molto vario, eppure le ragazze non si sono mai perse d’animo e si sono sempre organizzate per potersi allenare. Certamente combinare impegni differenti con le riunioni di squadra non è semplice, ma quando insegui i tuoi sogni ti importa poco. “Avendo età differenti, c’è sia chi lavora sia chi frequenta la scuola sia chi fa l’università, pertanto riuscire a trovare del tempo libero per allenarsi o tempo da dedicare al gioco è molto difficile perché queste attività ci occupano la maggior parte della nostra giornata. Però essendo questa la passione che ci accomuna siamo ben disposte a fare sacrifici o comunque a cercare la soluzione migliore per poterci dedicare al nostro team in modo ottimale”.

La passione non manca di certo, così come la voglia di fare. Le ragazze ci hanno spiegato quanto siano attaccate al loro sogno, seppure ci siano delle difficoltà.
Il nostro Paese non è forse il migliore per competere e, proprio per questo, anche le competizioni femminili sono più limitate.

Alla nostra domanda sulla difficoltà di sviluppare team femminili in Italia le ragazze hanno così risposto: “Si effettivamente il mondo dell’eSport non dà ancora molto spazio alla competizione femminile o alla nascita di team femminili, noi però ci riteniamo molto fortunate a fare parte di questo progetto, il primo in Italia. Speriamo che le competizioni dell’eSport si intensifichino sia dal punto di vista maschile che femminile e perché no anche competizione miste!”. esport palace

Com’è vivere la propria passione?

Giocare davanti ad un pubblico, è sempre un’emozione, che sia esso grande o piccolo, che si tratti di eventi dal vivo o dietro ad uno schermo. L’importante è sempre dare il massimo per poter fronteggiare al meglio quello che accade. L’eSport può regalare emozioni fantastiche: un sogno che si avvera.

Essere protagonista è quello che ho sempre voluto, da quando ho iniziato a giocare con questo obiettivo. È una grande emozione e soddisfazione, ma comporta delle grandi responsabilità. Bisogna imparare a gestire la pressione e l’ansia, fattori con cui io ho sempre avuto qualche piccola difficoltà, ma che con il tempo ho imparato a gestire” così Gemini parla della sua avventura. Ansia e pressione si fanno sentire, certo, eppure, la grande voglia di fare è in grado di combatterle.

Non solo allenamenti, l’eSport è anche amicizie

Vivere un’emozione è anche condividere sogni in comune. Sono proprio le ragazze del team Athena a spiegarci quanto sia stato importante per loro trovarsi. Non solo eSport, ma anche amicizia.

“Ovviamente non l’avremmo mai immaginato poiché per noi questa è nata ed è tuttora una passione e grazie all’opportunità di Samsung Morning Stars si è trasformata in qualcosa di più. Vestire la maglia del team Athena ci gratifica moltissimo e ci spinge a voler migliorare sempre di più per portare in alto questo stendardo.

Questa passione ci ha aperto sia la porta del mondo competitive femminile sia ci ha permesso di conoscerci a vicenda, essendo noi dislocate più o meno in tutta l’Italia, e di instaurare un bellissimo rapporto d’amicizia. Un team non è soltanto allenamento, sacrifici ed impegno, ma anche amicizia, rispetto e fiducia reciproca. Noi ci consideriamo una piccola famiglia sia dentro che fuori il gioco.

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Giulia Garassino

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Ingegnere Aerospaziale da sempre amante di videogiochi e tecnologia. Cresciuta con Crash Bandicoot, Spyro e Metalslug. Competitiva sugli FPS, non si lascia scappare però platform, hack & slash e GDR.
                   










 
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