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Facebook combatte il virus della disinformazione
Facebook ha cercato di indirizzare le persone verso le risorse messe a disposizione dall'OMS e da altre autorità sanitarie


Da quando il COVID-19 è stato dichiarato un’emergenza sanitaria pubblica globale, Facebook ha lavorato per mettere in contatto le persone con informazioni ufficiali provenienti dagli esperti sanitari. Questo per evitare che la disinformazione dannosa sul COVID-19 e le relative Fake News si diffondessero.

Si è cercato di indirizzare oltre 2 miliardi di persone verso le risorse messe a disposizione dall’OMS e da altre autorità sanitarie attraverso Centro Informazioni sul COVID-19 e i pop-up presenti su Facebook e Instagram. Su questi hanno cliccato oltre 350 milioni di persone per saperne di più.

Come fermare la diffusione di Fake News su Facebook?

Ma collegare le persone a informazioni attendibili è solo una parte della sfida. Fermare la diffusione di fake news e di contenuti dannosi sul COVID-19 sulle applicazioni è altrettanto fondamentale. Ecco perché Facebook lavora con oltre 60 organizzazioni di fact checking che rivedono contenuti in oltre 50 lingue in tutto il mondo. Nell’ultimo mese hanno ampliato il programma con l’aggiunta di nuovi partner e lingue. Da inizio marzo, hanno aggiunto otto nuovi partner e ampliato la copertura a oltre una dozzina di nuovi paesi. Ad esempio, ora collaborano con MyGoPen a Taiwan, AFP e dpa nei Paesi Bassi, Reuters nel Regno Unito e altri.

Per sostenere ulteriormente il lavoro dei partner di fact-checking durante questo periodo, hanno recentemente annunciato il primo gruppo di beneficiari del programma di sovvenzioni da 1 milione di dollari, in collaborazione con l’International Fact-Checking Network. Hanno offerto sostegno economico a 13 organizzazioni di fact-checking in tutto il mondo per la realizzazione di progetti in Italia, Spagna, India, Repubblica del Congo e altre nazioni. Altri beneficiari saranno annunciati nelle prossime settimane. fake news facebook

Come funzionano i fact-checker?

Una volta che un contenuto viene giudicato falso dai fact-checker, se ne riduce la distribuzione e vengono mostrate delle etichette di avvertimento per dare più contesto. Sulla base di un fact-check, si è in grado di attivare metodi di rilevamento delle similitudini che identificano i duplicati di storie già smentite. Ad esempio, durante il mese di marzo, sono stati mostrati avvisi su circa 40 milioni di post su Facebook, basati su circa 4.000 articoli di analisi ad opera dei partner indipendenti per il fact-checking. In circa il 95% dei casi, quando le persone hanno visualizzato quegli avvisi, non sono andate a vedere il contenuto originale.

Ad oggi, sono state eliminate centinaia di migliaia di Fake News su Facebook (e non solo) che potrebbero provocare imminenti danni fisici. Tra gli esempi di disinformazione che sono stati eliminati ci sono affermazioni dannose come il consumo di candeggina come cura per il virus. Sono state eliminate anche teorie che affermano che il distanziamento sociale sia inefficace nella prevenzione della diffusione del virus.

Di seguito alcuni passi aggiuntivi che si stanno attuando per combattere la disinformazione relativa al COVID-19 e per assicurarsi che le persone abbiano accesso alle informazioni attendibili di cui hanno bisogno per restare al sicuro.

Informare le persone che hanno interagito con disinformazione dannosa 

Vengono mostrati nuovi messaggi sul News Feed delle persone che hanno fatto like, interagito o commentato contenuti di disinformazione dannosi, che sono stati poi rimossi. Questi messaggi permetteranno alle persone di consultare i miti su COVID-19 sfatati dall’OMS, compresi quelli rimossi dalla piattaforma perchè in grado di causare danni fisici imminenti. Lo scopo è connettere le persone che potrebbero aver interagito con informazioni errate e dannose sul virus con la verità proveniente da fonti autorevoli. Questo nel caso in cui vedessero o sentissero di nuovo queste affermazioni fuori da Facebook. Le persone inizieranno a vedere questi messaggi nelle prossime settimane.

Facilitare alle persone l’accesso ai fatti

Per facilitare alle persone l’accesso ad informazioni attendibili sul COVID-19, si è recentemente aggiunta una nuova sezione al Centro informazioni chiamata “Get the Facts”. Questa include articoli già rivisti dai partner di fact checking negli Stati Uniti che smascherano la disinformazione sul coronavirus. Gli articoli sono selezionati dal News team e aggiornati ogni settimana. Al momento questa sezione è disponibile solo negli Stati Uniti.

Con l’evolversi di questa pandemia, Facebook continuerà a concentrarsi sui modi più efficaci per tenere fuori dalle app le fake news e le bufale pericolose che circolano su COVID-19. Cercherà di garantire che le persone abbiano informazioni credibili da parte di esperti sanitari così da poter rimanere al sicuro e informate.


Roberta Catania

Da sempre grande lettrice di libri e fumetti, amante della tecnologia, del cinema e delle serie TV. Nella vita di tutti i giorni mi divido tra il Diritto, la Psicologia e la Criminologia. Personaggio preferito: Barbara Gordon - Citazione preferita "I promise loyalty. I promise secrecy and I promise courage" - Oracle