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Fiat dice addio ai piccoli monovolume Doblò e Qubo

Fiat sta cambiando, con una gamma di auto che dovrebbe evolversi considerevolmente, dando il posto d’onore alle citycar come la 500 e la Panda che sono diventate elettriche, mentre la Tipo, disponibile come berlina e station wagon potrebbe diventare un SUV .  E in questo contesto di cambiamenti, due modelli della gamma scompaiono silenziosamente, vale a dire Doblò e Qubo. Le due macchinine a conferma di ciò sono sparite dal sito web di Fiat poiché non sono più presenti nel configuratone. Da questo si evince che quindi le consegne sono così terminate e sarà quindi necessario andare a scavare nello stock, che inizia a ridursi molto seriamente con il passare delle settimane, per acquistare uno degli ultimi modelli rimasti.

Doblo e Qubo messi in pensione dai SUV e dalla CO2

Già relativamente vecchi, visto che Doblò è stato lanciato nel 2010 e rinnovato nel 2015 e Qubo è stato  commercializzato dal 2008 e ringiovanito nel 2016, le piccole monovolume del gruppo hanno sofferto in particolare della concorrenza dei SUV, che sono sempre più difficili da contrastare. Inoltre, ricordiamo che Fiat Qubo condivideva  la sua piattaforma con i suoi cugini francesi Peugeot Bipper e Citroën Nemo, anch’essi usciti dai rispettivi cataloghi.

doblò e qubo
Fiat Qubo

 

La scomparsa di questi due modelli sarebbe anche legata agli standard europei sempre più severi. E per una buona ragione: visto che i nostri leader politici vogliono limitare le emissioni di CO2 a circa 95 g/km per l’anno in corso, Fiat avrebbe dovuto effettuare pesanti aggiornamenti sui motori di Doblo e Qubo, con relativi investimenti non redditizi per il marchio. Inoltre, se non viene apportata alcuna modifica, i 113-166 g/km di CO2 prodotti da due dai due minivan avrebbero aumentato notevolmente la media della gamma, esponendo Fiat al pagamento di pesanti multe. Un rischio che quindi non vale davvero la pena correre,  dato anche il basso numero di unità vendute di questi due modelli. Addio quindi a  Doblò e Qubo che al momento non saranno sostituiti da modelli simili ma meno inquinanti,

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