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Freedom Phone, lo smartphone per i sostenitori di Trump

Il milionario Erik Finman ha ideato uno smartphone libero dalla censura

Quando pensate di averne sentite abbastanza, è lì che arriva la novità che stravolge completamente le vostre convinzioni. E a noi è successo esattamente questo quando abbiamo avuto a che fare per la prima con il “Freedom Phone“, uno smartphone pensato per essere completamente libero dalla censura e dall’influenza delle Big Tech. Ideato da Erik Finman, il 22enne “primo miliardario di Bitcoin” al mondo, il telefono è stato sin da subito apprezzato dai sostenitori di Donald Trump. Il motivo? Stando a quanto riferito da Finman, il telefono vanta un App Store “non censurabile“, App preinstallate come Parler e Rumble, ed un sistema operativo anti-sorveglianza chiamato FreedomOS.

Freedom Phone, lo smartphone pensato per la libertà degli utenti

Non c’è tracciamento delle App, nessun tracciamento della tastiera e nessun tracciamento della posizione perché credo nella vostra sicurezza“. Così Erik Finman ha presentato il Freedom Phone in un video condiviso sui suoi account social. E come già anticipato, queste caratteristiche non hanno fatto altro che conquistare i sostenitori dell’ex Presidente Donald Trump, inclusa la conservatrice Candace Owens. Nonostante questo, The Daily Beast ha notato che lo smartphone di Finman assomiglia molto ad un telefono economico venduto sul mercato cinese. Lo smartphone in questione sarebbe Umidigi A9 Pro, disponibile su AliExpress a partire da 119$. Una cifra interessante se si considerare che il prezzo di acquisto del Freedom Phone è di 499$.

Messo alle strette, il 22enne miliardario ha confermato di aver effettivamente acquistato lo smartphone da Umidigi, una società con sede a Shenzhen, in Cina. Un dettaglio che sicuramente non piacerà troppo ai sostenitori di Trump, noto per la sua filosofia “America First”. A suo modo, Firnman ha cercato di giustificarsi in tutti i modi: “L’abbiamo pensato tra il mio laboratorio di progettazione e il nostro partner di Hong Kong per realizzare un telefono che fosse personalizzato. Sfortunatamente è impossibile costruire uno smartphone negli Stati Uniti dall’alto verso il basso. Motorola ha provato a metterci miliardi di dollari, ma al momento è impossibile“.

Ma nonostante la zona di produzione, il Freedom Phone sembra davvero avere caratteristiche che assicurano la totale libertà degli utenti (o quasi). Abbiamo già menzionato un App Store – PatriApp -, che non può essere censurato, il che significa che se un’applicazione sarà bannata da altri store, questo non succederà su quello dello smartphone di Firnman. Un dettaglio che ha i suoi risvolti positivi, ma che nasconde anche non pochi lati oscuri. Uno store non censurabile, infatti, apre le porte agli hacker per far circolare malware e programmi di raccolta dati degli utenti. Un dettaglio che il miliardario dovrebbe considerare in toto.

Freedom Phone

Ma non è tutto. All’acquisto dello smartphone, gli utenti troveranno già installate le App più apprezzate da Trump: Signal, DuckDuckGo, Newsmax, One America News Network, Parler e Rumble. E proprio questo ci dà da pensare sul sistema operativo del telefono, che difficilmente sarà qualcosa di esclusivo dato le applicazioni che supporta. A questo punto, allora, è più probabile che il Freedom Phone supporti una versione personalizzata di Google Android. Insomma, uno smartphone di fascia media alquanto normale. Ma siamo sicuri che i sostenitori di Trump acceteranno di acquistare un telefono prodotto in Cina senza garanzie di sicurezza effettive? Chissà.

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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