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Il sicario più celebre della storia dei videogiochi ritorna in Hitman 2, ultima fatica di IO Interactive. Parliamo del sequel dell'ambizioso reboot pubblicato nel 2016 in forma episodica, il quale ha riscontrato un discreto successo presso la critica internazionale, senza brillare tuttavia sul lato vendite. Sarà per quest'ultimo motivo che Square Enix ha deciso di abbandonare il progetto, passando il testimone ad una più intrigata Warner Bros..

Con il prezioso supporto del suo nuovo editore, il talentuoso team danese ha potuto plasmare una nuova avventura per il taciturno Agente 47, spostando il focus dalla componente narrativa al mero gameplay, che vanta quest'anno una varietà senza precedenti: dalle location ai bersagli, passando per un ghiotto arsenale e per i numerosi approcci con cui potremo fiondarci nelle diverse missioni disponibili.

Durante la nostra permanenza all'E3 2018 siamo stati dunque invitati ad un appuntamento a porte chiuse con Warner Bros., sottoponendoci ad una lunga (ed emozionante) prova in compagnia del nostro assassino preferito. Ve ne parliamo nella nostra anteprima.

Hitman 2, il letale eclettismo dell'Agente 47

La demo disponibile alla kermesse losangelina ci ha portato nella soleggiata Miami, dove si sta svolgendo una corsa automobilistica. La pilota favorita, Sierra Knox, corrisponde al bersaglio di 47 e avrà, pertanto, scarsissime probabilità di poter portare a termine la gara.

Come ci è stato illustrato dallo sviluppatore, la nostra missione può essere giocata scegliendo tra due strategie diametralmente opposte: un approccio più "rapido" e rischioso e uno più ragionato, che garantirebbe maggiori chance di successo. Volendo esplorare le svariate possibilità offerte dal gameplay abbiamo optato per la seconda strategia, mimetizzandoci tra la folla che vivacizzava l'evento per raggiungere il nostro obiettivo.

Memori delle esperienze metabolizzate nei precedenti capitoli, il primo compito svolto è stato analizzare l'ambiente circostante, nel tentativo di individuare gli spot più vantaggiosi, gli eventuali nascondigli e le possibili vittime che si sacrificheranno per la nostra causa. È quindi intervenuta una speciale visuale – attivabile con i tasti dorsali del controller – che evidenziava i punti d'interesse della mappa, ovvero gli elementi che avremmo potuto sfruttare a nostro vantaggio, senza mai distogliere lo sguardo dalla vittima designata.

Con l'impiego di questa meccanica abbiamo potuto mettere k.o. una manciata di membri dello staff, appropriandoci delle loro tenute da lavoro per superare i vari ostacoli.

hitman 2 flamingo io interactive warner bros. e3 2018

Nel nostro caso specifico, abbiamo dovuto stendere una guardia per disattivare le telecamere di sicurezza, evitando di far saltare la nostra copertura. Successivamente ci siamo introdotti in cucina per prendere il posto del cameriere di turno, recuperare un potente pesticida per topi e avvelenare il drink di uno dei meccanici della squadra di Sierra Knox. Dopo esserci sbarazzati del malcapitato, ci siamo infiltrati nel paddock per piazzare un esplosivo sul veicolo del nostro bersaglio. "BOOM!", missione compiuta.

Questo tipo di approccio può richiedere almeno una quindicina di minuti procedendo con una certa cautela, ma le tempistiche varieranno in base all'esperienza del giocatore.

Non vi nascondiamo che Hitman 2 è un gioco che può richiedere grande pazienza, oltre che una certa lungimiranza, ed è per tale motivo che sarà fondamentale prestare costante attenzione a tutto ciò che ci circonda: se – come anticipato poco fa – è importante disattivare le telecamere per salvaguardare la nostra identità, è altrettanto essenziale nascondere i corpi di ogni nostra singola vittima. A tal proposito ci toccherà anche decidere se eliminare tali bersagli in modo violento, macchiando la scena del crimine e attirando eventuali attenzioni, o se farlo in modo discreto, magari limitandoci a stordire una guardia.

La varietà della produzione di IO Interactive si estende dunque all'arsenale, in cui ritroveremo la fidata pistola silenziata dell'Agente 47, ma anche contundenti e altri oggetti rimediati durante l'esplorazione dello scenario. È in questi frangenti il gioco può assumere delle inaspettate pieghe umoristiche: in cucina, ad esempio, abbiamo trasformato un comune pesce in un'efficace arma con cui abbattere silenziosamente il cameriere.

E sì, abbiamo indossato anche il costume da fenicottero rosa della mascotte della gara.

Alla fine della nostra prova, lo sviluppatore ci ha illuminato svelandoci gli approcci alternativi che avremmo potuto adottare durante la missione. Osserviamo dunque l'altra strategia di cui sopra, quella in cui 47 potrà raggiungere una posizione sopraelevata che gli avrebbe permesso di eliminare rapidamente il bersaglio con un fucile da cecchino.

Altre opzioni alternative riguardavano la manomissione del bolide di Sierra Knox o il piazzamento di una serie di esplosivi sul podio su cui sarebbe salita la campionessa.

I ragazzi di IO Interactive non ci hanno deluso. Il gameplay di Hitman 2 si è confermato estremamente variegato, persino più di quanto visto nella sua precedente incarnazione. Con quest'ultimo, tuttavia, il sequel mantiene ancora un forte legame, forse fin troppo, proponendosi come un vero e proprio more of the same: il motore grafico è lo stesso e le migliorie tecniche sono davvero poche, a differenza delle novità implementate per la formula di gioco. Nulla da dire sulla storia, di cui non abbiamo visto praticamente nulla.

Hitman 2 non sarà un sequel rivoluzionario, ma nella sua tradizionale filosofia riuscirà certamente a intrattenere i giocatori che decideranno di cimentarsi nelle avventure dell'Agente 47, sperimentando nuovi e fantasiosi modi per eliminare il bersaglio.


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Pasquale Fusco

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A metà strada tra un nerd e un geek, appassionato di videogiochi, cinema, serie TV e hi-tech. Scrivo di questo e molto altro ancora, cercando di dare un senso alla mia laurea in Scienze della Comunicazione e alla mia collezione di Funko Pop.