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iGym, la palestra del futuro per bambini non vedenti


Arriva in Italia la prima palestra interattiva e multisensoriale. Si chiama iGym ed è dedicata ai ragazzi non vedenti ed ipovedenti fino ai 18 anni.

iGym, la palestra hi-tech del futuro

Questo progetto è frutto della collaborazione l’Istituto Italiano di Tecnologia e la Fondazione Mondino, dell’istituto Neurologico Nazionale di Pavia. Si tratta di un lavoro iniziato 5 anni fa, che vuole dare l’opportunità a bambini e ragazzi con problemi visivi di potersi muovere liberamente in uno spazio altamente tecnologico.

A causa di disabilità visive i bambini ipovedenti e non vedenti imparano infatti a camminare più tardi, compromettendo così il loro normale sviluppo” hanno spiegato i responsabili di iGym, elencando le magnifiche attività dedicate a chiunque vorrà aderire a questa speciale palestra.

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Ad esempio i bambini potranno giocare a Pacman, celebre videogame degli anni 80, indossando speciali sensori per aiutarli a muoversi meglio nello spazio grazie a stimoli multisensoriali, imparando così ad evitare ostacoli, alcuni potenzialmente pericolosi.

Sono 60 i metriquadri disponibili per i piccoli pazienti, seguiti passo passo da medici e riabilitatori per portarli verso un percorso volto all’indipendenza.

Perché è importante una struttura come iGym?

Una palestra hi-tech è fondamentale. Non solo per il progresso tecnologico, ma soprattutto per quello umano. L’OMS ha stimato che sono circa 285 milioni le persone affette da handicap visivi più o meno gravi. Questo dato corrisponde a circa il 4% della popolazione mondiale. Può sembrare una percentuale piccola ma il problema non è da sottovalutare.

Come detto poc’anzi, è importante che i bambini non vedenti ed ipovedenti riescano ad interagire senza problemi con l’ambiente circostante. Questo è fondamentale per la qualità della vita presente e futura del paziente, per permettergli di avere e raggiungere un equilibrio personale.

Quello che si spera per il domani, è che iGym diventi non solo una realtà ben consolidata, ma disponibile a livello nazionale, permettendo così a bambini e ragazzi non vedenti o ipovedenti di poter accedere ad uno spazio pensato per loro in ogni parte d’Italia.


Maria Stella Rossi

Mangiatrice seriale di biscotti e ghiotta di pizza, adoro scrivere da sempre, ancor prima di imparare a tenere per bene una penna fra le dita. Sono una grande appassionata di libri, telefilm, film, videogiochi e cucina, mentre il mio sogno nel cassetto è quello di riuscire a catturare ed addomesticare una Furia Buia. Ma anche continuare a scrivere non è poi così male come desiderio.
                   










 
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