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Inquinamento digitale: una ricerca svela l’impatto di Internet sull’ambiente

Ecco i risultati dell'indagine di Seeweb

Una ricerca di Seeweb mette in evidenza il tema dell’inquinamento digitale. Ad oggi, infatti, se Internet fosse un Paese sarebbe la quarta potenza al mondo per emissioni di CO2, alle spalle di Cina, Stati Uniti e India. Secondo i dati raccolti dall’indagine, oggi esistono circa due miliardi di siti web, con una media di uno ogni tre persone. L’impatto energetico ed ambientale è notevole. L’inquinamento digitale è, quindi, un fenomeno concreto.

Inquinamento digitale e la salute del pianeta

Secondo l’indagine di Seeweb, ogni anno i data center che supportano i circa 2 miliardi di siti web utilizzano 7 Gigawattora di energia. Di fatti, Internet rappresenta la quarta potenza mondiale (se venisse considerato come uno Stato) per quanto riguarda l’inquinamento e, in particolare, le emissioni di CO2 dopo la Cina, gli Stati Uniti e l’India.

I progetti per un Internet sostenibile

Seeweb, cloud computing provider italiano, ha avviato una serie di progetti per rendere più sostenibile Internet. L’azienda ha ricevuto, per prima, la certificazione ISO14001 con la quale è stato attestato il suo impegno costante nell’efficientamento a favore della natura. Da notare, inoltre, che il provider ha scelto di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificate.

L’azienda di cloud computing, inoltre, è diventata “gold partner” della The Green Web Foundation, organizzazione mondiale che si occupa di rendere il mondo IT più sostenibile spingendo all’utilizzo dell’energia rinnovabile. Seeweb supporta anche progetti mirati ad offrire ai più giovani maggiore consapevolezza nell’utilizzo della tecnologia. Trai progetti in questione troviamo Isoc (Internet Society, sezione italiana) e Programma il Futuro in collaborazione con il MIUR.

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