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Kanzi One, il futuro dei sistemi di infotainment in auto è arrivato

Kanzi One, il futuro dell'infotainment è personalizzabile e su base Android

Nelle auto di oggi l’interfaccia uomo-macchina è diventata sempre più complessa e importante. Tra quadri strumenti digitali, infotainment super tecnologici e assistenti vocali, il modo in cui interagiamo con la nostra auto è tenuto sempre più in considerazione dalle Case. L’obiettivo comune è rendere tutto il più semplice possibile, ed è proprio quello che Kanzi One vuole fare. Questo nuovo sistema di interfaccia realizzato dalla finlandese Rightware promette infatti di rendere facile ed intuitivo il contatto tra automobile e conducente. Come? Scopriamolo insieme.

L’interfaccia uomo-macchina, diventata più complessa che mai. L’obiettivo è renderla il più intuitiva possibile

Lo diciamo spesso qui si techprincess: ormai le automobili sono sempre più dipendenti dai loro schermi e dai sistemi di infotainment. Da anni infatti dedichiamo un’intera parte dei nostri test drive a raccontarvi come va e quanto è facile un determinato sistema. Per questo, l’obiettivo delle Case è rendere il più facile ed intuitivo possibile il rapporto uomo-macchina. Ed è proprio qui che Rightware, azienda finlandese che realizza i sistemi e servizi Kanzi per l’interfaccia con il conducente per oltre 50 Case automobilistiche, ha deciso di concentrarsi.

Cosa serve ad un sistema di controllo o di intrattenimento per essere utile e al passo coi tempi ma allo stesso tempo funzionale? Innanzitutto non dev’essere troppo basilare, privo di funzioni o con una grafica vecchia o macchinosa. Allo stesso tempo non deve essere neanche troppo estroso: abbiamo visto negli anni sistemi molto personali per sistema di input o grafica, e quasi sempre sono stati recepiti male dalla clientela.

Un sistema di interfaccia deve essere quindi moderno, bello e rassicurante, ma soprattutto deve essere intuitivo alla guida. Spesso le Case, alla ricerca di una pulizia stilistica, hanno rinunciato a tasti fisici per spostare tutto nello schermo centrale. Una soluzione che può funzionare ma che deve essere accompagnata da una interfaccia e un modo di utilizzo che non comporti distrazioni per eseguire semplici compiti come regolare la temperatura del clima o alzare il volume della radio. Bisogna quindi trovare il perfetto bilanciamento tra pulizia delle linee, estetica, funzioni e facilità d’utilizzo ed ergonomia.

Kanzi One, la risposta semplice: una base semplice ed unica per qualsiasi cliente

Ed è qui che arriva Kanzi One, la soluzione di Rightware per semplificare la realizzazione di un sistema HMI (Human-Machine Interface, l’interfaccia uomo-macchina) per tutte le Case e i fornitori. Rightware con Kanzi One infatti fornisce alle Case un intero sistema per mettere a punto un’interfaccia utente personale, un sistema già scelto da più di 50 brand in giro per il mondo. Qualche esempio? I sistemi di Ford, Peugeot, Cadillac, Karma, Audi e tanti altri sono realizzati usando sturmenti o sistemi Kanzi. Ma come fa ad aiutare le Case a rendere tutto più semplice? Rendendo l’interfaccia di realizzazione, i processi e la base del sistema stesso più intuitivi e facili. All’interno del progetto Kanzi One, infatti, Rightware ha inserito i suoi tre tool di base per la realizzazione dei sistemi.

Parliamo infatti di Kanzi Framework, un tool con cui le Case possono disegnare e realizzare intere strutture base di quadri strumenti o sistemi di infotainment, tachimetri, strumenti, icone, interfacce e così via; Kanzi Studio, ovvero un luogo dove poter aggiustare colori, rendering di mappe, disegni e così via; e infine Kanzi Engine, ovvero il motore grafico sviluppato da Kanzi che permette alle Case di far muovere tutto il sistema. Kanzi One è poi completamente modulare. Da una base comune, infatti, si possono realizzare semplici sistemi con quadro strumenti e schermo centrale, soluzioni con tre o più schermi, touchscreen a tutta larghezza e così via. L’unico limite è la fantasia (e il budget, ovviamente).

Il vero punto di forza di Kanzi One è però la sua estrema personalizzazione. Grazie all’inserimento di tutti gli strumenti per la realizzazione di una interfaccia utente con il programma One, le Case possono decidere di sfruttare la base già presente. In alternativa, è possibile rivoluzionare l’intera visualizzazione, interfaccia e persino il sistema, aggiungendo o rimuovendo app e funzionalità. Kanzi UI è un tool facile come non mai per la realizzazione una UI. dice il CEO di Rightware, Freddie Geier. “Uno schermo in un’auto è buono solo se anche l’interfaccia lo è. Grazie a Kanzi UI, realizzare un’interfaccia sarà semplice, ma soprattutto ogni interfaccia può essere resa personale e unica, capace di restituire tutta l’anima e la personalità di un brand”.

Il segreto di Kanzi One è la versatilità e la facilità per chiunque di lavorare facilmente

Il segreto per ottenere un sistema di sviluppo per UI così valido è senza dubbio la versatilità. Kanzi UI è infatti un sistema cross-platform, che non ha bisogno quindi di un linguaggio, di una struttura o di un sistema operativo di base particolare. Kanzi One può essere usato e sfruttato per tutti i sistemi presenti sul mercato. In Rightware si sono concentrati su tre aspetti fondamentali nello sviluppo di Kanzi One.

Il primo aspetto sviluppato è stato il tool per il rendering grafico, ora più semplice che mai e capace di dare accesso alla personalizzazione di pressochè ogni aspetto del sistema. I sensori posti dappertutto nelle auto attuali consegnano ai processori delle interfacce una mole incredibile di dati, fino a 25 GB all’ora. C’è bisogno quindi di un sistema che sia in grado di renderizzare velocemente ed efficacemente tutti i dati ricevuti dai sensori come auto che precedono, navigazione, eventuali problemi all’auto o alla strada e così via. In Kanzi One, il rendering è demandato a computer ad alta potenza in grado di riportare in poco tempo e con qualità gli input dell’auto. In più, il secondo punto focale di Kanzi One è stato il potenziamento del sistema Framework, la costruzione dell’interfaccia stessa.

Con Kanzi Framework UI è infatti possibile lavorare a zone distinte. Non è quindi obbligatorio lavorare con le singole schermate fisse, come succedeva in passato. Si possono quindi inserire, per esempio, il tachimetro, la percentuale di carburante e il contagiri con tre file separati. In questo modo, è più facile realizzare schermate personalizzate, cambiare la disposizione degli strumenti o ancora utilizzare lo stesso layout di base ma cambiando gli strumenti. Cosa si ottiene? La possibilità di dare una personalità unica ai diversi brand. Kanzi, per farvi un esempio, lavora da anni con Audi e, in generale, col Gruppo Volkswagen. E proprio il Gruppo tedesco ha dato la dimostrazione di come possano esistere sistemi strutturalmente simili ma all’atto pratico e stilistico molto diversi tra di loro.

La svolta di Android Automotive: Kanzi One è l’unico che lo integra perfettamente

L’ultimo aspetto su cui gli uomini di Rightware hanno lavorato è l’integrazione con Android, più importante che mai. Da un paio d’anni a questa parte, infatti, si è diffuso a vista d’occhio Android Automotive come base su cui sviluppare i sistemi multimediali delle Case. Questo perché Android, con la sua più che decennale esperienza nel mondo smartphone e con la sua integrazione con i servizi Google, offre un livello di fluidità, possibilità e di aggiornamenti sconosciuti ad altre piattaforme.

Per questo, in Rightware hanno deciso di essere i primi sviluppatori ad integrare nel nuovo Kanzi One lo sviluppo su base Android Automotive. Il nuovo sistema è completamente compatibile con la base Android: in Rightware hanno totalmente modificato l’architettura del sistema per permettergli di lavorare con Android Automotive senza problemi. L’altra vera rivoluzione di Android è la quantità di possibilità che regala all’interno di un sistema.

Grazie ad Android Automotive infatti sono arrivati nuovi widget più funzionali e precisi, snippets con cui gestire le funzioni principali delle app. Non manca poi una grande novità: un Launcher capace di gestire in background diverse app e processi. Proprio come succede sui nostri smartphone e tablet. Grazie ad Android Automotive, Rightware ha creato la sua Signature UI. Si tratta di una interfaccia di base da poter utilizzare o da cui prendere spunto per fornitori e costruttori. L’ultima, grande innovazione di Kanzi One è l’apertura alle applicazioni sviluppate su codice Java. Per chi non lo sapesse, infatti Java è un linguaggio di scrittura su cui si basano gran parte delle applicazioni Android.

Aprire alla scrittura Java è quindi una mossa fondamentale per il futuro dei sistemi di infotainment, in quanto con poche mosse è possibile per gli sviluppatori di applicazioni adattare le proprie app all’utilizzo automotive. Avere le app di Spotify, Waze, Telegram e persino Youtube ottimizzate e rese a tutto schermo potrebbe quindi essere realtà tra poco. Infine, Kanzi One integra anche la possibilità di portare le app di terze parti su modelli in 3D. Come utilizzare questa funzionalità? Magari con dei widget, o su schermi divisi o come “app flottanti” per guardare le mappe con il traffico in tempo reale mentre si ascolta la musica, ad esempio.

Personalizzazione, unicità e facilità di scrittura: Kanzi One si candida come base perfetta. Quando sarà disponibile?

La presentazione di Kanzi One ci ha lasciato l’impressione di un sistema operativo facile, aperto a tutti ma sorprendentemente personalizzabile. Da sempre ci sono Case che faticano a rendere belli, facili e veloci i propri sistemi di interfaccia con il conducente. Se fino a qualche anno fa questi “scivoloni” erano accettati o sopportati, con l’arrivo della mobilità elettrica e della guida autonoma questi sistemi sono e saranno sempre più importanti.

Per questo è importante anche per voi sapere che, in circolazione, c’è un’azienda che mette al servizio di Case e fornitori un sistema veloce, facile da personalizzare e implementare, versatile e dall’immediato successo. Kanzi ha persino implementato una nuova funzione, Kanzi VR. Questa permette alle Case di realizzare dei prototipi virtuali degli interni e degli schermi, per studiare in pochissimo tempo le soluzioni per i propri sistemi di bordo.

Un’altra soluzione questa che rende Kanzi One davvero interessante per qualsiasi tipo di Costruttore, dai più popolari fino alle soluzioni di maggior lusso. Quando potremo vedere Kanzi One? Il Beta program inizierà il 15 settembre: se ci sono Case interessate, da quel giorno potranno partecipare ai primi test preliminari. La presentazione ufficiale della versione di serie di Kanzi One arriverà invece al CES di Las Vegas del prossimo gennaio 2022. Curiosi di sapere chi sceglierà Kanzi One? Non vi resta che seguire techprincess nei prossimi mesi per scoprirlo.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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