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KIA Ceed Sportswagon Plug-in Hybrid, la nostra prova: versatilità e consumi bassissimi

Quando si è alla ricerca di un’auto concreta, completa e comoda, spesso il consiglio è di guardare in Corea del Sud. Le auto coreane sono infatti spesso complete e versatili, offrendo tutto quello di cui si ha bisogno. E la KIA Ceed SW, o meglio Sportswagon Plug-in non fa eccezione. La familiare media di Casa KIA è stata la mia compagna di viaggio per un po’, accompagnandoci anche durante le riprese di un video che vedrete presto. Vediamo come se l’è cavata, tra consumi incredibili, grande comodità e alcuni piccoli difettucci.

L’estetica di Kia Ceed SW: rassicurante ed elegante, anche in bianco

KIA sta cambiando pelle: dopo il lancio del nuovo Sorento, dotato di linee audaci e originali, anche la nuova elettrica EV6 abbraccia questa nuova era del marchio coreano. Se pensate di trovare quell’originalità così spinta anche sulla Ceed Sportswagon, però, rimarrete un po’ sorpresi.

KIA Ceed SW è stata infatti lanciata un paio di anni fa, nel 2018, ed è ancora una fiera portatrice del linguaggio stilistico più razionale ed elegante della Casa coreana, ma non per questo si tratta di un’automobile brutta, anzi. Le linee riprendono quelle, molto riuscite, di KIA Ceed, la berlina che con la sua terza generazione ha perso l’apostrofo nel nome, ma rimane dedicata al mercato europeo. Ceed è infatti un acronimo che sta per CE, ovvero Comunità europea, e “European Design”. Le linee sono infatti state realizzate nel centro stile della Casa a Russelsheim, in Germania, e definiscono un’auto paciosa e molto elegante.

KIA Ceed SW Frontale

Non troviamo quindi nessuna linea audace o fuori dagli schemi qui. Il frontale è però piuttosto dinamico e sportiveggiante, dominato dalla calandra a naso di tigre, la Tiger Nose firma di ogni KIA da una decina d’anni a questa parte. I fari, full LED, sono molto sottili e hanno una firma luminosa molto riconoscibile, con i quattro punti di luce definiti “Ice Cubes“, i cubetti di ghiaccio ripresi da tutta la gamma KIA. Davanti Ceed è slanciata ed elegante, con qualche dettaglio che strizza l’occhio alla sportività come la calandra in nero lucido e il cofano scolpito.

KIA Ceed SW laterale

Lateralmente, KIA Ceed SW sfoggia la più classica linea da Wagon: tetto lungo, passo condiviso con la Ceed berlina e un importante “coda” oltre le ruote posteriori. Belli i cerchi da 17 pollici, e bella anche la “firma” dei vetri posteriori, che sfoggiano un taglio molto interessante che movimenta la fiancata. All’altezza del parafiamma anteriore sinistro poi troviamo lo sportello che cela la presa di ricarica di questa Ceed ibrida plug-in.

KIA Ceed SW PHEV posteriore

Il posteriore è invece il lato che meno mi ha convinto. Rispetto alla Ceed berlina o alla splendida Proceed è meno slanciata, anzi le linee sono certamente funzionali ed eleganti, ma poco accattivanti. La colorazione bianca che abbiamo avuto a disposizione, poi, non aiuta, rendendo l’aspetto posteriore un po’ più goffo di quanto mi sarebbe piaciuto. In compenso, il lunotto grosso offre un’ottima visibilità, e i fari full LED hanno una bella firma luminosa. In generale, KIA Ceed SW è molto tradizionale nel suo look che punta sulla praticità, ma si concede qualche dettaglio più ricercato.

Gli interni di KIA Ceed SW: spazio, tecnologia e tantissima cura

All’interno, KIA Ceed SW conserva l’anima tradizionale ma curata dell’esterno, offrendo un abitacolo spazioso e davvero molto curato. Partiamo dai sedili e dalla posizione di guida: comodi e ben contenitivi i primi, buona la seconda, non troppo distesa ma mai scomoda. Il volante è in pelle, dall’ottima impugnatura e dotato di tasti multifunzione molto facili e versatili da usare. I sedili sono a regolazione manuale, così come il volante regolabile in profondità e altezza. Niente comandi elettrici, ma poco male: trovare la posizione corretta è semplicissimo.

KIA Ceed SW PHEV Interni

Dopo la triangolazione sedili-volante-posizione di guida, l’occhio cade sulla plancia e sulla console centrale, entrambe molto eleganti e razionali. Non ci sono linee sorprendenti o comandi poco intuitivi, come su alcune rivali: tutto è facilissimo, ben pensato e con un’ottima qualità costruttiva. Svetta sulla plancia lo schermo da 10,25 pollici, posizionato benissimo per non essere facile da usare, da vedere e da consultare in marcia. Il sistema è l’UVO Connect che già abbiamo visto su altre KIA: fluido, con una grafica molto semplice ma allo stesso tempo facile e un pannello dall’ottima qualità. Non mancano Android Auto ed AppleCarPlay, ed entrambi funzionano molto bene.

Dove KIA Ceed Sportswagon sfoggia un’impostazione “d’altri tempi” è nella presenza di tantissimi tasti fisici. Non avrà l’aspetto hi-tech di altre rivali come VW Golf o simili, ma è sempre facilissimo trovare il comando corretto, anche di notte. Bella la leva del cambio molto voluminosa, con al suo fianco i tasti per inserire la modalità Sport o forzare l’uso elettrico del sistema. Dove KIA Ceed SW mi ha stupito è nella qualità dei materiali. Dovunque si tocchi la plastica è molto morbida al tatto e bella da vedere, e le linee della plancia sono curate ed eleganti. Ben fatto.

KIA Ceed SW PHEV quadro strumenti

Infine, il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici è di serie sulla ibrida, ed è di facile visione. Non è dei più configurabili e non mostra la mappa del navigatore nel quadro (ci sono solo i pittogrammi con le indicazioni), ma il pannello ha un’ottima qualità e mostra tutto quello che serve. A proposito, ho apprezzato una feature molto carina: quando si imposta l’accensione dei fari o la velocità dei tergicristalli, nel quadro strumenti viene replicato ciò che si è selezionato. Può sembrare una cavolata, ma visto come sono realizzati i devioluci sulle auto moderne avere una replica del comando selezionato sul cruscotto è un tocco davvero utile nella vita di tutti i giorni.

Lo spazio a bordo: tanto dietro, tantissimo nel bagagliaio

Come vi ho accennato prima, abbiamo utilizzato KIA Ceed SW in un ambiente molto gravoso. Questa wagon coreana è stata infatti la nostra auto di produzione, la cosiddetta crew car, che ci ha supportato nella registrazione di un video in trasferta nelle Langhe. Un compito molto gravoso, che richiede spazio, praticità e prestazioni interessanti per non far aspettare proprio nessuno.

Partiamo dalla praticità e dallo spazio a bordo, di ottimo livello su Ceed SW. La nostra KIA ha infatti sfoggiato tanto spazio per i passeggeri anteriori e posteriori, anche in caso di persone alte più di 1,85 m. Dietro poi lo spazio per la testa è parecchio, così come quello per le gambe. Dove poi Ceed SW gioca l’asso è nel bagagliaio.

KIA Ceed SW PHEV bagagliaio

Nonostante misuri 75 litri meno dei 512 della versione termica, i suoi 437 litri sono più che sufficienti per tutti gli usi, e soprattutto ha diverse “furbate” disponibili nel vano per renderlo più pratico. Non mancano una bella sfilza di ganci per borse della spesa e bagagli, così come anelli di fissaggio e soprattutto un paio di cassetti nascosti nel pavimento del vano di carico. Qui si può stipare il triangolo, il giubbino per le emergenze e soprattutto i cavi di ricarica, in modo da non averli in mezzo ai bagagli. Molto bene.

Abbattendo tutti i sedili poi si arriva a ben 1506 litri, perfetti anche per un trasloco. Mi è piaciuta poi l’assenza del portellone elettrico. Potrebbe sembrare strano, ma durante le riprese un portellone elettrico diventa spesso motivo di rallentamenti. Questo portellone manuale è poi leggero da azionare e rende tutto un po’ più semplice, in puro stile di questa KIA Ceed SW.

La meccanica: 141 CV, cambio a doppia frizione e batteria da 8,9 kWh, fino a 60 km di autonomia

Arriviamo a parlare di meccanica, perchè sotto la pelle questa paciosa wagon nasconde una tecnologia originale e molto sofisticata. Nella gamma di Ceed SW, infatti, al fianco del 1.5 T-GDI benzina mild Hybrid da 160 CV e al 1.6 CRDi turbodiesel da 136 CV c’è il sistema ibrido del Gruppo Hyundai-Kia, che già abbiamo apprezzato su altri modelli. In questo caso siamo di fronte al sistema Plug-In Hybrid, l’ibrido ricaricabile alla spina, che offre al fianco del motore termico un motore elettrico piuttosto potente e una batteria in grado di garantire decine di km a zero emissioni.

KIA Ceed SW batteria

Andando nel dettaglio, il sistema PHEV di Hyundai-Kia è allo stesso tempo tradizionale e originale. Abbiamo infatti un classico motore 1.6 benzina aspirato a ciclo Miller da 105 CV, accoppiato ad un motore elettrico da circa 60,5 CV. Insieme erogano fino a 141 CV e 265 Nm. Il cambio poi sorprende per la sua inusuale normalità. Non abbiamo infatti un cambio a variazione continua, monomarcia o a innesti frontali: il cambio qui è il classico DCT a 6 rapporti del gruppo Hyundai-KIA, un automatico a doppia frizione molto veloce e fluido.

KIA Ceed SW sistema ibrido

Il motore elettrico è poi alimentato da una batteria da 8,9 kWh, che è in grado di offrire un’autonomia in ciclo WLTP di circa 60 km. Il sistema offre meno possibilità di gestione della batteria e dell’ibrido rispetto ad altre rivali. Qui abbiamo infatti tre modalità: la modalità HEV, ovvero ibrida, che gestisce autonomamente l’utilizzo del motore termico o elettrico a seconda del carico e della strada; la modalità EV, che forza l’utilizzo del motore elettrico con il termico che interviene solo in caso di completa accelerazione; infine, c’è la modalità Sport, che permette di sfruttare tutti i 141 CV del sistema ibrido. Non c’è una modalità Eco nè una modalità Save per conservare batteria da usare in città. Il sistema, però, è molto intelligente ed efficiente, e non fa rimpiangere mai questa soluzione.

Su strada: fluida e comodissima, la perfetta crew car. Ma non chiedetele di divertire

E su strada, KIA Ceed SW offre ciò che ci si aspetterebbe da un’auto di questo tipo. Ovvero? Un’esperienza di guida rilassata, comoda e molto fluida. Il sistema ibrido predilige l’utilizzo del motore elettrico anche quando la batteria è praticamente scarica, massimizzando le percorrenze e la silenziosità di marcia.

Rispetto alle altre ibride, plug-in e non, avere un cambio automatico tradizionale rende tutta l’esperienza di guida più familiare e senza sorprese. Il powertrain di Ceed SW non appare mai sottodimensionato, e muove molto bene i circa 1500 kg della familiare ibrida. Il motore termico spinge abbastanza bene, e quando è aiutato dal motore termico le prestazioni sono piuttosto brillanti. Lo 0-100 km/h è coperto in 10,9 secondi, e la velocità massima è di 195 km/h: numeri di tutto rispetto, soprattutto vedendo i consumi. Le sospensioni sono morbide ma mai troppo morbide o cedevoli, anche tra le curve delle Langhe.

KIA Ceed SW PHEV guida

La stabilità è sempre garantita, con l’auto che non si muove mai dai binari impostati dallo sterzo, anche se provocata. Se c’è però una cosa che questa Ceed non è stata pensata per fare è divertire alla guida. Il telaio e la piattaforma in realtà hanno un bel potenziale, come dimostra la sorellina Proceed con motore 1.6 T-GDI da 204, un vero spasso da guidare. La taratura di sospensioni, powertrain ibrido e soprattutto sterzo usati sulla nostra Ceed SW Plug-In però prediligono la guida tranquilla. Il feedback dello sterzo è molto filtrato, è molto leggero e non è dei più diretti. Quando si percorrono strade piene di curve, l’indole dell’auto propone di godersi il paesaggio, non di cercare il tempo, e sfruttare il veleggiamento in discesa. Con questo sistema, Ceed SW alla minima pendenza spegne il motore, tagliando a zero il consumo di carburante e nel frattempo rigenerando energia.

KIA Ceed SW PHEV Crew Car

Molto bene i freni, che hanno una corsa continua e mai spugnosa nonostante la presenza del sistema di rigenerazione in frenata, che spesso rende i pedali difficili da modulare. Ottima l’insonorizzazione, davvero di ottimo livello, che isola dall’ambiente esterno alla grande. Nota di merito poi per la manovrabilità: nonostante i 4,60 metri di lunghezza, Ceed è agile anche nelle piccole cittadine, e la visibilità è ottima anche dietro. Se poi non vi dovesse bastare, c’è anche la retrocamera: non ha la migliore risoluzione del mondo, ma è utile e salva dalle classiche toccatine da parcheggio. Ottimi infine gli ADAS, molto completi e capaci di una guida autonoma di livello 2. Sia il Cruise Control Adattivo che il mantenitore di corsia funzionano molto bene, sono fluidi e molto precisi. Promossi.

I consumi di KIA Ceed SW Plug-In: ridicoli anche (e soprattutto) a batteria scarica

Dove KIA Ceed SW mi ha davvero stupito è però nei consumi. Sapendo che questo sistema del gruppo coreano fosse piuttosto efficiente, mi aspettavo consumi nell’ordine dei 16 km/l percorrendo tanta autostrada, che spesso “ammazza” l’efficienza dei sistemi ibridi plug-in. In realtà, il piccolo 1.6 si è rivelato davvero parco e poco assetato, anche e soprattutto a batteria spenta. Con la batteria carica, i consumi stanno facilmente nell’ordine dei 40/50 km/l, con il motore elettrico che offre la spinta necessaria a muovere Ceed anche in autostrada. L’autonomia in full electric, invece è nell’ordine dei 45 km reali: una buona percorrenza bastevole anche in un contesto lavorativo quotidiano, contando che la batteria non è così grande.

KIA Ceed SW cambio1

Dove però Ceed ha brillato è in condizioni con batteria scarica. Durante le riprese infatti non abbiamo potuto ricaricare l’auto per un intero weekend, dovendo farci “bastare” il suo funzionamento come ibrida pura. Bene: in questi contesti, non abbiamo superato i 18 km/l di media. Un risultato che fa impallidire i diesel, soprattutto contando che si è percorsa tantissima autostrada, circa 350 km. Nell’utilizzo fuori città, KIA Ceed SW Plug-In ha spento molto spesso il motore, utilizzando l’energia recuperata in rilascio per muovere l’auto.

In questo modo, si possono percorrere diversi km con il motore spento, abbattendo notevolmente i consumi. In un semplice viaggio di 40 km su una normale strada statale con limite a 90 km/h sono riuscito ad ottenere 3 litri per 100 km facendo un po’ attenzione all’utilizzo del gas e a rigenerare in rilascio e frenata. Stiamo parlando di ben 33 km/l: un risultato eccezionale. Merito anche e soprattutto del peso davvero ridotto nel mondo delle plug-in: 1500 kg in ordine di marcia sono un risultato eccellente, che si riflette negli ottimi consumi in ogni situazione.

C’è qualche piccolo neo: portiere che non si chiudono e sequenza di spegnimento da non sgarrare

Tutto oro quello che luccica? Sfortunatamente no. Dell’esperienza di guida non da tempo sul giro vi ho già raccontato, così come dell’estetica fin troppo tradizionale ed elegante. Ci sono però alcuni difettucci davvero evitabili che hanno minato la nostra convivenza con KIA Ceed SW. In primis, le portiere sono molto molto rigide da chiudere. Si tratta un problema che abbiamo riscontrato su diverse KIA: per chiudere correttamente le porte, bisogna chiuderle con grande forza, pena un nuovo tentativo.

Inoltre, la chiusura centralizzata non apre sempre tutte le portiere, ma a volte solo quella del guidatore. Per permettere anche agli altri occupanti di salire in auto, ad esempio, è necessario premere di nuovo lo sblocco delle serrature: un po’ snervante a volte. La canzoncina di benvenuto e di addio è poi simpatica sulle prime, ma un po’ troppo lunga una volta fatta l’abitudine. Infine, il difettuccio più fastidioso è quello relativo alla procedura di spegnimento dell’auto.

Questa KIA Ceed SW ha infatti una procedura da seguire molto attentamente. Prima di spegnere l’auto, bisogna ovviamente fermarsi, poi mettere in P e solo dopo aver messo in posizione Parcheggio si può spegnere l’auto. Se si mette in P dopo aver spento l’auto, questa si spegnerà ma entrerà in una specie di blocco che le impedirà di chiudersi completamente. Un problema piuttosto fastidioso che si risolve solo rientrando in auto, riaccendendola e poi spegnendola con la procedura corretta. Sapevatelo.

Il prezzo di KIA Ceed SW: full optional a meno di 40.000 euro

Quindi KIA Ceed SW Plug-In è spaziosa, comoda, facile da guidare e con consumi eccellenti, un’estetica fin troppo conservativa, un’esperienza di guida improntata sulla comodità e non sulla sportività. Ma quanto costa tutto questo? KIA Ceed SW in versione ibrida ricaricabile è disponibile con un solo allestimento, il completo High Tech. Il listino parte da 37.350 euro, ma per un’auto full optional identica a quella da noi provata servono poco più di 39.000 euro. Un prezzo non proprio stracciato, che la pone in diretta competizione con altre Wagon Plug-In come la Renault Megane E-Tech, simile per potenza e powertrain, e con le più potenti e sportive VW Golf GTE Variant, Skoda Octavia e SEAT e Cupra Leon Sportstourer.

Rispetto alle rivali, però, KIA Ceed SW offre un’abitacolo più tradizionale e fatto con grande cura, una ottima insonorizzazione e una dotazione completissima, priva solo dei sedili elettrici. Ricordate poi che per tutte le Plug-In Hybrid, in caso di rottamazione, avrete accesso agli incentivi statali di ben 6.500 euro, che abbassa il prezzo di Ceed SW a circa 30.500 euro, senza contare eventuali sconti. Alla fine, quindi, il rapporto qualità-prezzo è piuttosto interessante. Se cercate un’auto spaziosa, con consumi davvero bassi e non badate troppo alle apparenze e alla guida sportiva, questa KIA Ceed SW Plug-In può essere la scelta giusta. Noi ci rivediamo ad un prossimo test drive, sempre qui su techprincess. Ciaoo!

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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