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klip @

Al via la campagna di crowdfunding per la produzione di [email protected]
La molletta elettronica si propone come nuovo prodotto per l'utente


È partita la campagna di crowdfunding per la produzione di Klip @, una molletta elettronica speciale. La stessa, con una notifica sullo smartphone, avvisa il proprietario per evenienze legate a bambini, oggetti da tenere sotto controllo e tante altre situazioni.

La nuova molletta Klip @

Attendere impazientemente che l’acqua bolla per buttare la pasta e pensare che servirebbe proprio qualcosa che aspetti al posto nostro, così da poter fare altro nel frattempo. Da questa e da altri tipi di esigenze quotidiane nasce [email protected] (klip-at), la molletta tecnologia ideata da devAIs. Questa startup si occupa di soluzioni IoT end-to-end, fondata da Luca Spampinato e Ettore Decio. La molletta è da oggi su Indiegogo.com, piattaforma di crowdfunding online che dal 2008 ha raccontato oltre 800.000 idee innovative. Resterà disponibile fino a metà settembre 2020 con l’obiettivo di raggiungere 12.000€. È la cifra utile per procedere con la produzione e la spedizione del prodotto a chi ne ha fatto richiesta.

Caratteristiche della molletta

All’interno di [email protected] sono stati installati termometro, microfono, igrometro, accelerometro e giroscopio, per rispondere a tutte le possibili necessità degli utenti. Ci sarà anche un applicazione dedicata per utilizzarla al meglio. L’accattivante scocca esterna invece è stata realizzata con la stampa in tridimensionale in collaborazione con Elmec 3D.

Dichiarazioni ufficiali

Come funziona [email protected] lo racconta Marco Garzola, Ingegnere elettronico, esperto nel mondo dell’IoT e inventore dello stesso oggetto: “Quando ho iniziato a pensare a [email protected] ho immaginato ad un dispositivo che fosse prima di tutto semplice e che potesse essere usato da tutti, e che si adattasse a tutte le necessità di chi la possedesse. Per attivare [email protected] bastano tre mosse: la si scuote per svegliarla, le si dice a voce cosa fare e la si attacca all’oggetto che si vuole monitorare. Il gioco è fatto. Io la uso anche come baby monitor per mio figlio, attaccandola alla culla. Quando si sveglia e piange ricevo una notifica sul cellulare”.

Una volta avuta l’idea, si è rivolto all’amico ingegnere Mario Petrosino per il design hardware e a Luca Spampinato e Ettore Decio, imprenditori con esperienza, che lo potessero supportare nella costruzione del prototipo e del lancio.


Giuseppe Lenoci