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Koenigsegg Gemera copertina1

Koenigsegg Gemera è una 4 posti svedese da 1700 CV e 400 km/h


Il Salone di Ginevra è sempre stato luogo dove le supercar più incredibili di sempre si svelano al pubblico.
Dalla Jaguar E-Type nel 1961 a tantissime Ferrari al debutto di marchi leggendari come Pagani, la kermesse svizzera ha sempre regalato ai visitatori auto da sogno.
Nonostante la cancellazione del Salone, fisico quest’anno non ha fatto eccezione.
Con una presentazione in streaming, infatti, abbiamo potuto vedere una delle auto più incredibili degli ultimi 20 anni, Koenigsegg Gemera.

Koenigsegg Gemera, la nuova belva della Casa svedese

Gemera è l’ultima creazione di quel pazzo di Christian von Koenigsegg, fondatore e CEO della Casa che porta il suo nome, che dal 1993 crea alcune tra le più incredibili, uniche e pazze auto del mondo.

E Gemera è l’ultima in linea di successione, e forse è anche la più pazza di tutte.
È infatti la prima automobile a quattro posti della Casa, la seconda ibrida plug-in dopo la Regera e la prima a montare un motore più piccolo di un V8, più precisamente un tre cilindri. Si, avete letto bene, tre cilindri. Ma ci arriveremo più tardi.

Koenigsegg Gemera frontale 2

Esteticamente, infatti, Gemera è forse la prima Koenigsegg che si possa definire bella.
Non che le altre fossero brutte, anzi, tutt’altro, ma più che belle erano aggressive, cattive ed esagerate.
Colui che si è dedicato al design degli esterni è Sasha Selipanov, che aveva lavorato su un’auto poco conosciuta e amata, Bugatti Chiron.
Dalla vettura francese Gemera riprende la pulizia delle linee e l’elegante aggressività, pur sfoggiando dettagli come i fari, il cofano e il posteriore da vera Koenigsegg, simile ad Agera e Revera.

Non mancano neanche le portiere con la particolarissima apertura verticale, tipiche di ogni Koenigsegg.
All’interno poi si vede un’altra mano di Bugatti, Etienne Salomè, che si è occupato recentemente degli interni di Bugatti Voiture Noire, l’auto più costosa del mondo con i suoi 18,6 milioni di dollari.

L’interno ricorda infatti le ultime Bugatti per l’andamento ovale dell’abitacolo, ma ciò che salta all’occhio subito è lo spazio a disposizione. I 4 passeggeri sono infatti coccolati da sedili unici e da spazio in ogni direzione.
Non per niente, infatti, questa non è una Hypercar, ma viene chiamata una MegaGT, una Gran Turismo con prestazioni fuori di testa.
È anche molto tecnologica, dotata di 4 schermi tra cui quello molto grande dell’infotainment, molto Tesla-style, e anche i due che sostituiscono gli specchietti retrovisori.

Capace di 50 km in elettrico… e ha anche gli attacchi ISOFIX!

Ciò che lascia più di stucco, infatti, sono i numeri e l’ingegneria dietro a questa Gemera.
Sotto l’enorme corpo in fibra di carbonio da quasi 5 metri di lunghezza, infatti, si nasconde un sistema ibrido particolarissimo.

Ci sono infatti 3 motori elettrici, due per ogni ruota posteriore e uno per le ruote anteriori che funge anche da sistema di torque vectoring.
Non è ancora chiaro quale sia la potenza singola di ogni motore, ciò che sappiamo è che insieme sviluppano 1100 CV. Sono inoltre collegati ad una batteria da 15 kWh che consente una marcia in pure electric di 50 km.

Non manca quindi la trazione integrale, il sistema di quattro ruote sterzanti e tutti i sistemi di sicurezza che ci aspettiamo da auto di lusso ma che su un’auto a tiratura limitata sono quasi rarissimi.
Infatti troviamo attacchi ISOFIX sui sedili dei passeggeri e un insieme di ADAS che garantiscono una guida autonoma di livello 2.5, pazzesco!

Ciò che però colpisce di più è la soluzione scelta per il motore termico.
Koenigsegg infatti ci ha abituati nei quasi 30 anni di attività a degli enormi e potentissimi V8 sovralimentati da oltre 1000 CV. Qui però,  causa dell’ingombrante sistema ibrido, un motore del genere avrebbe portato a dimensioni ancora più grandi e ad un peso davvero eccessivo.

Koenigsegg, allora, ha deciso di progettare un motore totalmente inedito per Gemera.
Tenetevi forte perchè è un motore che rende giustizia al nome di quest’auto, che in svedese significa “dare di più” (“ge” significa dare e “mera” di più).

Il motore termico: 2.0 3 cilindri biturbo da 600 CV e 70 kg di peso. Wow.

Il motore termico è infatti un tre cilindri da due litri di cilindrata, biturbo, capace di 600 CV e 600 Nm di coppia, denominato TFG: Tiny Friendly Giant, ovvero il Piccolo Gigante Amichevole.
Potremmo già fermarci qui e rimanere senza parole dal capolavoro di ingegneria realizzato da Koenigsegg, ma c’è di più.
Già vi sento: “Ma i tre cilindri sono motori da sfigati! La Charade del 1992 di mio nonno era terribile e aveva un 3 cilindri! Buuu”. Fermatevi, e leggete bene cosa racchiude in sè questo piccolo motore.

In poche parole, questo motore così compatto (il suo peso è di soli 70 kg!) porta con sè un’innovazione che potrebbe davvero cambiare il futuro del motore termico.
È infatti il primo motore al mondo senza valvole, alberi a camme e tutti quei meccanismi che da oltre 150 anni sono insiti nel motore a scoppio.
Questo 3 cilindri sfrutta infatti un sistema chiamato FreeValve, brevettato proprio da Koenigsegg, che semplicemente fa a meno di valvole tradizionali, alberi a camme, corpi farfallati e altri sistemi.

Le valvole sono infatti aperte e chiuse da un meccanismo elettroattuato, che decide anche quanto aprire le valvole, e possono essere messe in moto singolarmente.
In parole povere è possibile utilizzare una soluzione a 2 valvole per cilindro per massimizzare la coppia in basso, e poi attivare le altre valvole per aiutare la risposta agli alti regimi.

È possibile poi andare a sfruttare i due turbo in maniera totalmente libera, poichè è possibile collegare l’azione del primo turbo, più piccolo, all’apertura della prima valvola, e poi quella del secondo turbo più grande a quella della seconda valvola, in modo da garantire un funzionamento ancora più efficace della sovralimentazione.
Questo comporta un taglio drastico di peso nel motore, un eliminazione di turbo lag e una gestione completa e pressochè millimetrica della combustione.

Questo sistema, oltre che incredibilmente complesso (dopo quasi 10 anni di lavoro infatti è alla sua prima applicazione, sintomo del lavoro che c’è dietro), migliora prestazioni e consumi in maniera spaventosa.
Molti addetti ai lavori, infatti, ritengono che questo sistema FreeValve possa essere il futuro del motore a scoppio.

Intanto noi ci godiamo il primo FreeValve, capace di arrivare fino a 8500 giri e erogare oltre 470 Nm già a 1700 giri.
Il piccolo 3 cilindri è poi collegato ad un’altra innovazione di Koenigsegg, ovvero il Cambio KDD, Koengisegg Direct Drive.
In parole povere, questo cambio è un monomarcia in presa pressochè diretta dal comportamento simile a quello di un CVT. Alle basse velocità interviene un convertitore di coppia che aiuta la marcia sotto i 50 km/h.
Sopra questa soglia, invece, il motore si piazza al numero di giri dove potenza e coppia massima sono al loro picco e sale gradualmente di giri insieme alla velocità, per poi arrivare alla velocità massima.

Le pure prestazioni: 400 km/h e 0-100 in 1,9 secondi!

Le prestazioni di questo incredibile powertrain sono, come potete immaginare, pazzesche.
La potenza e la coppia massima del sistema ibrido sono infatti impensabili: sono 1700 i cavalli di questa Mega-GT, e addirittura 3500 Nm di coppia. Non è un errore di battitura, sono proprio millesettecento CV e tremilacinquecento Nm di coppia. Numeri da camion!

E le prestazioni non possono che essere assurde: 0-100 km/h in 1,9 secondi e oltre 400 km/h di velocità massima.
Il tutto con un peso che, secondo Koenigsegg, sarà “contenuto sotto i 1900 kg”.

C’è un’altra particolarità riguardo al 3 cilindri dei miracoli: Koenigsegg consiglia infatti di alimentare la sua Gemera solo con Metanolo o Etanolo E85, o con il pulitissimo Vulcanol, un carburante CO2 neutrale quanto un’auto elettrica.
Questi carburanti “ecologici” infatti hanno un numero di ottani altissimo, e sono in grado di dare il massimo su un motore adattato al suo utilizzo.

Koenigsegg ha anche dichiarato che sarà possibile andare ad utilizzare la normale benzina (rigorosamente a 100 ottani). Questo però viene decisamente sconsigliato, perchè sarebbe come “far andare a carbone la nostra auto”.

Prezzo stellare e 300 esemplari

Ovviamente Koenigsegg Gemera non sarà proprio a buon mercato. 
Non è stato rivelato ancora il prezzo, ma la MegaGT svedese dovrebbe seguire il trend delle sue sorelle, che non si sono mai viste sotto i 500 mila euro.
Saranno poi ben 300 gli esemplari previsti di questa Gemera. Possono sembrare pochi, ma per una Casa che ha prodotto poco più di 5000 auto in tutta la sua carriera sono un numero decisamente alto.

Se non abitate a Dubai, vicino a Monaco o a Los Angeles, forse non vedrete mai dal vivo una Gemera.
Quest’auto, però, non solo è una Mega Auto incredibile che merita ammirazione, ma è anche portatrice di una serie di innovazioni che potrebbero fare scuola, e che potremo vedere anche su altre auto.
Se poi il futuro è fatto da motori compatti che erogano oltre 500 CV… beh, non mi dispiace affatto.


Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
                   










 
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