fbpx
MotoriNews

La Karma SC1 Vision Concept sarà presentata a Pebble Beach

Il costruttore americano Karma, presentata la SC1 Vision allo Shanghai Auto Show, porterà la sua ultima Concept alla celebre kermesse

Dopo il debutto allo Shanghai Auto Show ad Aprile di quest’anno, Karma Automotive ha annunciato che la sua nuova creazione, la Karma SC1 Vision Concept, verrà esposta al celebre Concorso di Eleganza di Pebble Beach.
Si tratta del concept di una due posti scoperta completamente elettrica, la prima del costruttore californiano.

Karma hai detto? Mi sembra di averlo già sentito questo nome…

Infatti la Karma SC1 non è il primo prodotto della Casa californiana. Anzi, la stessa Karma non è una novità.

Alcuni, infatti, ricorderanno sicuramente la Fisker Karma.
Questa infatti è stata una delle prime auto “green” lanciata nel 2011, che cavalcò la crisi petrolifera dei primi anni del 2010.
Il fondatore di Fisker e creatore della Karma è Henrik Fisker, un designer di fama mondiale, ricordato per alcune tra le auto più belle degli ultimi 20 anni, come la BMW Z8, la Aston Martin DB9 e Vantage.

Fisker Karma… Com’era?

Il primo (e unico) prodotto della Fisker è una berlina premium ibrida plug-in con range extender.
Dal punto di vista meccanico, segue la strada presa un anno prima da Opel Ampera e Chevrolet Volt.
Inoltre, veniva costruita in Finlandia dalla Valmet Automotive, che fino al 2011 ha costruito le Porsche Boxster e Cayman.

La Fisker Karma è concettualmente un’auto elettrica, con due motori elettrici montati sull’asse posteriore, capaci di 408 CV e ben 1300 Nm di coppia.
La batteria da 20.1 kWh è posta tra i due sedili posteriori ed è caricabile con la spina come una classica elettrica.
Ciò che però la rende, a tutti gli effetti, una ibrida plug-in è la possibilità di ricaricare le batterie anche tramite un Range Extender.

Si tratta un motore benzina, un 2.0 Turbo Ecotec da 260CV prodotto da General Motors (in Europa montato sulla Opel GT).
Questo motore termico, se richiesto dal guidatore, può solo ricaricare le batterie. Non può, cioè, dare il moto alle ruote, in nessuna circostanza.

Il Range Extender, 2.0 turbobenzina di origine GM

Questo motore, però, non era particolarmente efficiente (i consumi erano di 13/14 km/l quando in funzione), e neanche la parte elettrica lo era.
Infatti, la Opel Ampera, anche se più lenta ed economica, era il doppio più efficiente come consumi di elettricità. Non era neanche particolarmente veloce (0-100 in 6.3 secondi), nè particolarmente economica, e nel 2012 uscì l’auto che la surclassò in tutto: la Tesla Model S.

L’auto inoltre aveva dei problemi costruttivi, e, come se non bastasse, l’Uragano Sandy del 2012 distrusse quasi 400 Karma appena consegnate al porto di New York.

Dopo queste tristi vicessitudini, a fine 2012 la Casa fallì, nonostante avesse ricevuto un buon numero di fondi dallo Stato americano.
Fisker si dimise da presidente e fondò una nuova azienda, che porta ancora il suo nome, e che si sta preparando per tornare sul mercato con nuovi modelli 100% elettrici.

Karma, come una fenice

La ormai deceduta “ex-Fisker” Karma, invece, rimase in naftalina fino al 2016.
In quell’anno, infatti, l’azienda cinese Wanxiang comprò i diritti per il nome Karma e i macchinari produttivi, e lanciò sul mercato la Karma Revero, fondando così la Karma Automotive.
La Revero non ha introdotto nessuna modifica al progetto originale, dal punto di vista estetico e meccanico, se non un miglioramento della qualità e degli assemblaggi, ottenuta anche spostando la sede e la produzione in California.

Un discreto risultato di vendite ha portato Karma a lanciare un restyling della Revero, la Revero GT, dotata del motore 1.5 BMW da 231 CV preso in prestito dalla i8 come generatore.
La Revero GT ha anche ricevuto diverse modifiche estetiche che tuttavia non hanno modificato la linea generale, da sempre punto di forza del modello.

Inoltre, Karma Automotive ha presentato sempre a Shanghai la Pininfarina GT, una concept basata sulla Revero con carrozzeria disegnata dalla Casa torinese, e, tra pochi giorni, farà il suo debutto in Nord America la Karma SC1.

Karma SC1: la prima Full-Electric 

La Karma SC1 Vision Concept è il primo modello totalmente nuovo della rinata Casa californiana, nonchè la sua prima BEV.

Per i più appassionati di videogiochi, il nome Vision Concept non è nuovo.
Così si chiamano infatti i prototipi digitali creati dai costruttori in esclusiva per Gran Turismo, il celebre videogioco di guida della software house nipponica Poliphony Digital.
Questi Concept aderiscono alla richiesta di Kazunori Yamauchi di immaginare e creare le auto da corsa dei prossimi 20 o 30 anni, e Karma ha seguito questa linea.

Infatti, la Karma SC1 è la visione dell’azienda della sportiva del futuro, ovviamente elettrica.

Questa ha linee che si ispirano al passato (Karma riporta di essersi ispirata all’aereo da corsa Hughes H-1 degli anni ’30) e alle proporzioni classiche di una gran turismo, ma con una grande dose di modernità.
L’assenza del tetto e il parabrezza basso e tagliato ricordano inoltre le linee di una speedster.
Non mancano neanche “tocchi di classe” quali cerchi enormi e porte a forbice.

Gli interni riprendono anch’essi le impostazioni dei cockpit delle auto da corsa degli anni ’50 e ’60, con una chiara divisione tra pilota e passeggero, ma con due schermi per lato.
La fibra di carbonio forgiata riprende quella usata negli ultimi anni da Lamborghini, dando un look esotico all’interno.
Infine, le 6 telecamere poste sulla carrozzeria e la presenza del 5G lasciano intendere la predisposizione alla guida autonoma.

Quando arriverà?

La Karma SC1 è ancora allo stato di prototipo: una commercializzazione non è vicina, se non addirittura difficile.
La SC1 però è importante perchè dimostra la vitalità di una Casa che si è rialzata dalle sue ceneri, e che adesso vuole ritagliarsi un posto nell’affollato mercato delle auto elettriche.

E voi? Cosa ne pensate? Conoscevate la storia di Karma? Comprereste un’auto di questo marchio o rimarreste fedeli a Tesla?

Fonte
autoblog.com
Tags

Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!
Next Article
Close

Adblock Rilevato

Considera di supportarci disabilitando il tuo adblocker