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Il maltempo blocca il lancio di SpaceX Crew Dragon: e adesso?

Elon Musk rimanda il lancio della navicella spaziale diretta alla Stazione Spaziale Internazionale.

La navicella di Elon Musk, che avrebbe dovuto prendere il volo ieri sera, alle 22.33, è rimasta saldamente ancorata alla Terra a causa del meteo avverso. Ma ora cosa succederà? È tutto perduto?

Il lancio di SpaceX Crew Dragon è stato rimandato

lancio SpaceX crew dragon astronautiTutto sembrava andare per il meglio. Bob Behnken e Doug Hurley avevano salutato moglie e figli, avevano raggiunto la rampa di lancio 39A del Kennedy Space Center (Florida) e si erano accomodati all’interno della Crew Dragon. Ad assistere ovviamente il fondatore di SpaceX, Elon Musk, e persino il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Poi i primi segnali negativi. La navicella era in perfette condizioni, il Falcon 9 – il razzo che dovrà dargli la spinta per andare in orbita – era pronto, ma il meteo non voleva collaborare. Da qui la decisione di annullare il lancio.

Una scelta che SpaceX e la NASA avrebbero compiuto anche se non ci fossero state persone a bordo e che assume ancora più senso vista la presenza di Behnken e Hurley.

Questo però non significa che i due astronauti non partiranno. Behnken e Hurley andranno sulla Stazione Spaziale Internazionale. Questo è certo.

Salvo ulteriori imprevisti, il nuovo lancio è previsto per sabato 30 maggio alle 21.22. Anche questa volta potremmo seguire l’intero processo in diretta, sia sul canale YouTube della NASA – che ieri ha raggiunto 1,5 milioni di persone collegate – sia su quello di SpaceX, che alle 22.00 era arrivata a circa 800.000 persone collegate.

Segnatevi quindi il nuovo appuntamento. Vi ricordiamo che la missione Demo-2 è il primo lancio americano con persone a bordo dopo anni. L’ultimo era stato nel 2009. Il successo potrebbe regalare agli Stati Uniti l’indipendenza dalla Russia, ora unico Paese in grado di spedire esseri umani sulla Stazione Spaziale Internazionale. L’America inoltre potrebbe contare su una tecnologia decisamente più avanzata di quella usata dai russi: il Falcon 9 infatti è in grado di riatterrare sulla Terra per essere utilizzato nuovamente e la Crew Dragon, con i suoi nuovi comandi touch, è decisamente meno antiquata della capsula Soyuz.

Ricordatevi: 30 maggio 2020 alle 21.22.

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

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