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Lifestyle

La moda digitale è arrivata alla London Fashion Week

Auroboros è il primo brand a presentare una collezione digitale ad un Fashion Week

Sappiamo bene che moda e tecnologia sono sempre più legate tra loro. Ma se questo fa sì che le incursioni della realtà nel digitale siano tutt’altro che rare, quasi mai era accaduto il contrario. I brand di lusso sono approdati nel metaverso di Roblox, ma Auroboros è stato il primo a portare una collezione prêt-à-porter esclusivamente digitale in una delle settimane mondiali della moda. Lo scorso 12 Giugno, infatti, le designer sperimentali Paula Sello e Alissa Aulbekova hanno presentato 14 capi digitali al DiscoveryLAB della London Fashion Week, facendoli indossare a modelle in carne ed ossa. Una rivoluzione vera e propria, che dimostra quanto la moda digitale stia prendendo piede in questi ultimi mesi.

London Fashion Week: Auroboros presenta la prima collezione digitale in un evento fisico

La partecipazione di un brand come Auroboros alla London Fashion Week ha rivoluzionato completamente il concetto di moda digitale, mettendo designer come la Sello e la Aulbekova sullo stesso piano dei marchi fisici. E non relegandole in uno spazio dedicato esclusivamente al digitale. Per la prima volta, infatti, Auroboros ha presentato una collezione di indumenti digitali su modelli fisici. E, grazie alla collaborazione con l’Institute of Digital Fashion, ha permesso agli utenti di provare i capi in realtà aumentata utilizzando la tecnologia di Snapchat. Una scelta strategica per passare dalla passerella al consumatore finale in modo semplice e veloce, come mai nessuno aveva fatto prima.

Dopo la presentazione alla LFW, la collezione Biomimicry è stata messa in vendita sul sito ufficiale di Auroboros, sull’App di fashion stilying Drest e sul marketplace Dress-X, ad un prezzo che varia tra i 100 e i 450 dollari. Dopo aver effettuato un acquisto, la cliente non deve far altro che inviare una sua foto alle designer, che adatteranno gli abiti alle sue misure. Una volta conclusa questa operazione, sarà possibile indossare i capi per mostrarli sui social. E questo la rende una collezione di moda a tutti gli effetti, nonostante sia la prima in versione digitale ad essere stata presentata ad un evento fisico. Ma Auroboros non sembra accontentarsi. A quanto pare, il brand sta già lavorando ad una mostra e al lancio di una seconda collezione digitale entro la fine dell’anno.

london fashion week auroboros

L’avvento della moda digitale

La London Fashion Week di Giugno ha segnato una vera e propria rivoluzione del mondo della moda, e non solo perchè è stata presentata per la prima volta una collezione interamente digitale. Quello che stupisce, infatti, è quanto Paula Sello e Alissa Aulbekova abbiano rivoluzionato il concetto stesso di fashion designer. Sello ha studiato moda al London College of Fashion e sociologia alla University of London Goldsmiths, mentre Aulbekova ha studiato design alla International School for Creative Arts and Communications alla Central Saint Martins di Londra. Questo significa che le designer hanno acquisito da autodidatte buona parte delle competenze di progettazione digitale. Abilità che non possiedono i tradizionali fashion designer.

Chiaramente, il settore della moda si sta evolvendo, e con esso anche designer e stilisti. “Stiamo vedendo sempre più case di moda lavorare in 3D e pensare ai dispositivi indossabili digitali come qualcosa di più di semplici skin in-game, ma un’estensione di noi stessi“. Così ha commentato Sam Field, direttore della tecnologia creativa presso Ryot Studios, con cui Auroboros ha collaborato per la sua collezione. “Questo potrebbe avere un impatto positivo su rappresentanza, democratizzazione e sostenibilità“.

Ed effettivamente la moda digitale sembra riscuotere successo anche per questo. Non solo è più vicina al nostro mondo – che oramai è diventato quasi esclusivamente digitale -, ma assicura anche un minor impatto ambientale. E non solo. La collezione Biomimicry si modella alla perfezione sull’individuo, rendendo così la moda ben più inclusiva di quanto non lo sia stata finora. Insomma, l’avvento del digitale nel settore fashion si fa sentire forte e chiaro. E lo hanno già dimostrato il progetto di “Gucci Garden” su Roblox, la partnership tra Burberry e Farfetch, o la collaborazione tra Snapchat e Prada. La moda si sta facendo sempre più digitale. Ma la domanda che viene da farci è cosa indosseremo quando dovremmo uscire di casa e non sui social?

Chiara Crescenzi

Editor compulsiva, amante delle serie tv e del cibo spazzatura. Condivido la mia vita con un Bulldog Inglese, fonte di ispirazione delle cose che scrivo.

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