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Daltanious: la lotta tra principi e sosia biodroidi che cercano vendetta

La lotta per la salvezza della Terra tra principi e cloni biodroidi: la storia di Kento e del ritrovato erede al trono Harlin

“Odia gli stupidi, aiuta i deboli, dagli invasori ci difenderà”. Suona così la sigla di Daltanious, che ci introduce il protagonista dell’anime degli anni ’80 di cui vi parleremo questa settimana. Torniamo nel mondo dei robot e, ancora una volta, la missione è quella di difendere la Terra da spietati invasori alieni che vogliono dominarla e sottomettere l’intera razza umana. Il destino del mondo, ancora una volta, è affidato ad un unico eroe: ce la farà? Andiamo a scoprirlo.

Daltanious: la trama

L’invasione degli Akron e la base segreta

Siamo nel 1995 – che al momento della nascita in Giappone dell’anime, il 1979, era il futuro. L’intera popolazione terrestre ha subito l’invasione e l’attacco degli alieni Akron. Questi, per la loro grande forza e intelligenza, si sentono superiori a tutti e vogliono dimostrarlo all’intera galassia, sottomettendola. Sulla Terra, ci ritroviamo in una cittadina Giapponese – rasa al suolo e ridotta ad una baraccopoli – e qui, chi è sopravvissuto, cerca di arrangiarsi come può. Un gruppo di ragazzini orfani, guidati da Kento, si diletta in piccoli furti per recuperare del cibo. Questo procura loro dei guai: inseguiti dai venditori del cibo rubato, due membri del gruppo guidato da Kento cascano in una buca dove trovano un passaggio per una caverna. Decidono di entrarci per nascondersi ma all’interno trovano quella che è una base spaziale segreta, all’interno del quale viveva in ibernazione uno scienziato, il Dottor Earl.

Antares e Gumper

Accidentalmente il gruppo non solo risveglia quest’ultimo, ma porta anche allo scoperto la sua base, causando l’intervento dei robot alieni rimasti sulla Terra per sedare qualsiasi tentativo di rivolta degli umani. I robot sono ormai pronti ad attaccare e a distruggere la base spaziale segreta e chiunque ci sia al suo interno. Per evitare il peggio, il dottor Earl costringe Kento e Danji, i maggiori per età del gruppo di orfani, a prendere i comandi di due robot. Kento, il nostro protagonista, prende è così al comando di Antares, Danji è invece al comando di Gunter, anche detta Aquila dello spazio. Ha così inizio il primo combattimento della serie animata che si conclude con la vittoria di Kento e del suo Antares. La guerra è iniziata: dal pianeta Akron, il comandante e i vari generali iniziano a temere la ribellione dei terrestri e i robot nemici e ad organizzare un contrattacco.

La nascita di Daltanious e il principe Harlin

Nessuno dei robot che combatte i nemici sulla Terra e che abbiamo finora descritto porta però il nome Daltanious; perché? La verità è che all’appello manca un terzo robot, Beralios, un potente leone meccanico (animale scelto perché il preferito dell’imperatore del pianeta di provenienza del dottore) sempre costruito dal dottor Earl. Antares, Gunter e Beralios si uniscono in un solo robot potentissimo che prende appunto il nome di Daltanious. Scopriamo che tale robot di ultima generazione è nato grazie alle avanzate tecnologie del pianeta Helios, dal quale proviene il dottor Earl, fuggito quando gli Akron lo hanno attaccato. Il dottor Earl non scappò da solo ma portò con se l’unico superstite della stirpe reale del suo pianeta: il principe Harlin. Sulla navicella (poi trovata dal gruppo sulla Terra) e con i robot a seguito, Earl e il principino di 3 anni si ibernano e iniziano il loro viaggio nello spazio. A causa di una tempesta di meteoriti, la capsula che contiene il principe si aprì prima del tempo, lasciandolo libero. Da allora Earl ne ha perso le tracce: il principe potrebbe essere sulla Terra ancora vivo.

La vera identità di Kento e la guerra contro gli Akron

Come gli anime giapponesi degli anni ’80 ci insegnano, nella storia mai manca un protagonista orfano che si scopre poi essere qualcuno di molto importante. È così anche in Daltanious: Kento – che non ha mai conosciuto suo padre – scopre di essere il figlio del principe Harlin, nipote dell’imperatore del pianeta Helios e unico (?) sopravvissuto della stirpe reale. Ciò vuol dire che è l’erede al trono del pianeta. Un ruolo che il 16enne proprio non vuole accettare. Ma le cose si complicano ulteriormente quando si scopre chi si cela dietro la maschera di Kloppen, il comandante supremo della galassia AA1 – secondo solo al MegaImperatore degli Akron, Ormen – e, dunque, degli Akros che cercano di distruggere la Terra: un uomo uguale al principe Harlin. Dice infatti di essere il vero principe, mentre il padre di Kanto sarebbe solo un clone robot. La sua convinzione viene però distrutta quando si scopre che il simbolo sul braccio, prova dell’identità del vero principe Harlin, è un falso.

Il finale

Capito di non essere il vero principe Harlin, Kloppen è in crisi e disperato. Tutti coloro che lo credevano il vero principe di Helios lo abbandonano, schierandosi dalla parte di Kanto. Ma i colpi di scena sono appena iniziati: non solo si scopre che Harlin, il padre di Kanto, è ancora vivo (ed è per lui che poi si sacrifica Kloppen), ma anche che il Mega-Imperatore è uguale all’imperatore Nishimura. Non è però il vero nonno di Kanto: Ormen, come Kloppen con Harlin, è il suo biodroide. Si tratta di cloni della famiglia reale, creati da una loro cellula e con lo scopo di sostituirli in caso di morte o di fare da cavia in caso di malattia. Per il resto del tempo rimanevano isolati e totalmente nascosti e, quando non serviva più, eliminato. È proprio per quanto vissuto in passato che ha deciso di vendicarsi su tutta la stirpe reale del pianeta Helios. La guerra finale tra robot viene combattuta da Ormen e Kento che uccide il suo nemico. Harlin, infine, annuncia di non voler ricreare un impero ma una repubblica che garantisca a tutti libertà. Resta allora sul suo pianeta di origine con il dottor Earl. Kanto e i suoi amici tornano sulla Terra, pronti a mettersi all’opera per la sua ricostruzione.

Daltanious: le curiosità

Biodroidi con un cuore (e un’anima!)

Anche Daltanious, così come i vari anime anni ’80 dedicati ai potenti robot, segue dei canoni ben precisi. La presenza di un orfano in cerca di riscatto, protagonista della storia; l’attacco di malvagi alieni con mire di conquista sulla Terra; la presenza di un gruppo di giovani aiutanti, una storia drammatica alle spalle e un finale a sorpresa in cui si riscoprono parentele impensabili. Se queste sono le caratteristiche riscontrate alla base di questi anime, in Daltanious risalta in modo importante quella dei sosia biodroidi.

Kloppen prima, Ormen alla fine, non sono altro che due cloni – rispettivamente del principe Harlin e dell’imperatore Nishimura del pianeta Helios – che si battono con ‘gli originali’ per ottenere una propria giustizia. Il primo crede di essere il vero principe (ma non è così), il secondo cerca vendetta proprio per la vita passata in esilio, in attesa che accadesse qualcosa all’originale per entrare in scena al suo posto. Una vita fatta di solitudine: il biodroide si è sentito un ‘oggetto’, usato a piacimento degli altri e gettato via quando non ce n’era più bisogno. Significativa la frase che Ormen dirà nell’ultima puntata: “I biodroidi hanno un’anima”.

Chi sono i cattivi?

Di fronte a queste considerazioni è inevitabile porsi una domanda: chi sono i veri cattivi della storia? Prima di scoprire la realtà dei fatti lo sono sicuramente Kloppen e Ormen ma, arrivati al finale, non ne siamo più così sicuri. Kloppen, infatti, conosciuta la verità si sacrifica per il vero principe Harlin; Orman, invece, si vendica ma soltanto in virtù del reale dramma personale vissuto. Uno stravolgimento che esalta la brutalità dei metodi del pianeta Helios, da cui provengono i protagonisti di Daltanious. Se c’è un nemico, dunque, da cui tutto è partito è proprio questo.

La sigla

I 47 episodi che compongono la storia di Daltanious sono anticipati e conclusi dalla sigla omonima, scritta da Franco Migliacci. È sua la voce robotica dell’esclamazione “Daltanius!” ci si sente all’inizio. Il brano è stato musicato da Massimo Cantini e arrangiato da Alessandro Centofanti. È eseguito dai Superobots e cantata da Rino Martinez.

I personaggi

Kento Tate – Protagonista della storia. Guida il robot Antares e, all’arrivo di Belarios, Daltanious. Ha 16 anni e si scopre essere il figlio del principe Harlin del pianeta Helios.
Danji Hibari – Amico di Kento e pilota del Gumper, jet armato che forma le gambe e i pugni del Daltanious.
Dottor Earl – Scienziato-capo di Helios, costruttore di Daltanious, fuggito dal pianeta assieme al principe Harlin, di cui ha poi perso le tracce. Guida le battaglie di Kento contro i nemici.
Sanae Shiratori – Fa da mamma e sorella maggiore al gruppo di orfani di cui fa parte anche Kento.
Mita – Bimba di 6 anni, orfana e adorata da Kento.
Manabu Karui – Orfano dalla mente brillante, diviene l’assistente del dottor Earl nonostante abbia solo 12 anni.
Principe Harlin – Padre di Kento e principe del pianeta Helios che si credeva scomparso per sempre.
Ormen – Megaimperatore degli Akron, si scoprirà essere il biodroide dell’imperatore Nishimura, padre del principe Harlin.
Kloppen – In principio capo delle forze di invasione della Terra, è invece il biodroide e quindi clone del principe Harlin.

Pronti a tuffarvi in altre storie di altri anime degli anni ’80? Ci siamo emozionati con la storia di Pollyanna, abbiamo fatto un tuffo nella Francia pre-rivoluzionaria con La Stella della Senna, tra Sorgenti Maledette con Ranma 1/2, su un’isola deserta con la piccola Flo. Siamo andati in un futuro distopico con Conan e ci siamo appassionati alle sfide sportive di Jenny la tennistaLotti e Mila e Shiro. Ma anche molto, molto altro!

Anna Montesano

Scrittrice da quando ne ho memoria, dai diari al web. Viaggiatrice incallita e malata di serie tv, appassionata di tv e cinema. Nella vita un solo motto: "Perché rimandare a domani quando puoi vederlo oggi?"

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