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Luna del Cervo il 24 luglio: come fotografarla

Guida per prepararsi ad una splendida serata

Sabato 24 luglio dalle ore 22 circa avremo l’occasione di fotografare la Luna del Cervo; si chiama così perché in questo mese i cervi terminano la crescita dei loro palchi, con le corna alla loro massima dimensione. A volte è anche chiamata Luna del Tuono per via dei temporali estivi.

Siamo giusto in tempo per prepararci a fotografare la Luna, vediamo come organizzarci.

Location per la Luna del Cervo

Per gli scatti alla Luna è davvero importante la location. È vero che il nostro satellite rimane sempre in cielo ma per una composizione d’effetto è meglio cercare un posto che si adatti bene alla ripresa. Un primo consiglio importante infatti è quello di sfruttare i primi momenti dell’alba lunare per le immagini. Se la Luna , nel momento in cui spunta, si allinea a qualcosa del paesaggio avremo degli scatti molto più interessanti rispetto a lei sola nel cielo.

La location quindi è importante e va cercata con cura. È una ricerca diversa dal solito perché dovremo trovare qualcosa che faccia da contorno alla Luna e che sia in qualche modo interessante. Può andare bene di tutto, senza per forza recarci in posti esotici. È un piccolo allenamento dello sguardo che ci permette di capire come il paesaggio possa fare da cornice.

Attrezzatura

È una parte delicata perché siamo legati principalmente alla lunghezza focale. È necessario giocare pesante altrimenti della Luna vedremo ben poco.

La lunghezza focale deve essere pari o superiore ai 450mm, equivalenti nel formato 35mm Full Frame. Per esempio uno zoom tuttofare come il futuro Tamron 18-300mm può andare bene, ne abbiamo parlato qui; una volta montato su APS-C diventa un 27-450mm. Sarà poi la risoluzione della fotocamera ad aiutarci con qualche crop strategico. È un momento di rivincita per i possessori di fotocamere APS-C e zoom classe 55-250.

Le compatte Super Zoom sono una scelta molto interessante e talvolta la migliore: in un corpo piccolo abbiamo lunghezze focali da olimpiade. Alcune immagini in questa pagina provengono da una Nikon P900, vanta uno zoom ottico equivalente al 2000mm, la lunghezza perfetta per riempire l’inquadratura con la Luna.

Impostazioni

Per fotografare la Luna del Cervo usiamo alcune attenzioni; partendo dalla sensibilità ne suggeriamo una bassa in quanto la Luna, rispetto alle stelle, è estremamente luminosa. Di solito il range 100-200 ISO è l’ideale.

Per i diaframmi di scatto suggeriamo la piena apertura o qualche valore poco più chiuso per evitare i difetti ai bordi degli obiettivi.

I tempi di scatto di tendenza sono molto rapidi, attorno ad 1/125 di secondo. Se potete lavorare in manuale è meglio, si arriva abbastanza rapidamente all’esposizione giusta. Se non avete accesso ai comandi manuali cercate di cambiare l’esposizione di – 2 o -3 stop rispetto a quello che suggerisce l’esposimetro della fotocamera, basta cercare la funzione +/- nei menu.

Bassi ISO, tempi rapidi e diaframmi aperti

È fortemente consigliato il cavalletto oppure appoggiare la fotocamera su qualcosa di solido e regolabile. Anche se i tempi sono abbastanza rapidi non lo sono per compensare il mosso di una lunga focale. Ancora una volta le compatte Super Zoom hanno una marcia in più perché spesso sono stabilizzate in modo efficiente, grazie alle lenti leggere e piccole delle loro ottiche.

Luna Piena
La Luna si colora di tinte calde nel momento della sua alba, come accade al sole.

Per la messa a fuoco dobbiamo stare attenti, potrebbe darci problemi. Se usiamo un obiettivo con messa a fuoco manuale potremmo essere tentati di spostare la ghiera a fine corsa verso l’infinito: non fatelo. La fine corsa, per motivi tecnici vari, è un po’ prima. Cercate di mettere a fuoco su una montagna che si stacca dal fondo usando il sistema AF della macchina, sarà sufficiente per trovare il punto giusto di messa a fuoco all’infinito.

Sulle compatte, Super Zoom o meno, la messa a fuoco è più critica. Se la luce è scarsa è praticamente impossibile, bisogna prendere un po’ di confidenza coi menu e vedere se è prevista l’impostazione dell’infinito, in modo che sia la fotocamera a mettere la messa a fuoco nel punto corretto.

Luna del Cervo e Smartphone: si ma non per le foto

Lo smartphone non è proprio lo strumento migliore per le foto alla Luna, anche se le cose stanno migliorando di anno in anno. Rimane uno strumento molto comodo per due ragioni.

Scatto remoto: collegando la nostra fotocamera all’App di gestione potremo riprendere la Luna senza toccare il corpo della macchina fotografica. In questo modo eviteremo i mossi.

App per trovare la Luna: come abbiamo detto il momento più magico per la Luna è quando sorge, solo che come si fa a capire in quale precisa direzione? Ci sono diverse App che ci aiutano grazie alla Realtà Aumentata. Una di queste, tra le tante, è Sun Surveyor (sole e la luna), disponibile sia per iOS che Android. Basta inquadrare con la fotocamera e l’App mostrerà una sovra impressione del percorso della Luna e della sua posizione.

 Sun Surveyor
Sun Surveyor (sole e la luna) 

Luna del Cervo: Time Lapse o video?

Oltre alle foto possiamo anche fare i video o i Time Lapse. La Luna del Cervo, se ripresa con una lunga focale, rimarrà per poco tempo nella nostra inquadratura, quindi un video di pochi minuti sarà sufficiente; in fase di post è una questione di pochi clic renderlo più veloce.

Se invece usiamo ottiche più corte potremo optare per un Time Lapse con range di scatto tra 5 e 15 secondi.

Video di un’alba lunare. Sony Alpha 7R con 500mm. In fase di montaggio la Luna e il suo movimento sono stati accelerati.

Pronti per riprendere

Prima di partire suggeriamo di avere con voi queste cose, saranno utili:

  • batterie cariche
  • treppiedi
  • scatto remoto (telecomando o cellulare)
  • anti zanzare

Le indicazioni dei vari siti di astronomia ci indicano che la Luna sorgerà alle 21:55 con azimuth 122° (Est-Sudest). Tradotto in termini più semplici vuol dire che poco prima delle 22 di sabato 24 luglio la Luna del Cervo sorgerà sulla linea dell’orizzonte, quindi se siete al mare la vedrete subito. Se siete in montagna invece dovrete calcolare più tardi perché molto probabilmente avrete delle montagne attorno, usate un’App dedicata per capire precisamente quando.

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Maurizio Costa

Fotografo. Col tempo ho approfondito sempre di più la componente tecnica e informatica che gira attorno alla fotografia.

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