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Costruire esperienze immersive nel Metaverso richiede una maggiore attenzione allo storage

La tecnologia olografica in 3D, un’esperienza finora riservata agli effetti speciali di Hollywood, si sta diffondendo sempre più con l’evoluzione del Metaverso. In questo contesto, Metastage è una delle principali realtà americane capace di costruire esperienze immersive di realtà mista grazie alla sua tecnologia di proiezione volumetrica. Nello studio di Los Angeles dispone di 106 telecamere (a infrarossi e RGB) e, dalla sua fondazione nel 2018, ha realizzato oltre 200 produzioni, portando i servizi di moda durante la Fashion Week di New York direttamente nei salotti privati, o creando la prima lente volumetrica di Snapchat in grado di evocare uno dei personaggi spaventosi di un film horror sul piccolo schermo di un cellulare.

La proiezione volumetrica consiste nel filmare con una serie di telecamere la performance di un artista da ogni angolazione possibile, quindi riprodurre una replica esatta, virtuale o digitale, di quella performance e inserirla in uno spazio immersivo“, ha dichiarato Skylar Sweetman, responsabile della produzione di Metastage.

metastage come funziona

La pandemia ha contribuito ad accelerare le esperienze XR dal momento che artisti e atleti non potevano esibirsi davanti al pubblico dal vivo. Prosegue Sweetman, “la proiezione volumetrica ha permesso agli artisti di continuare a esibirsi: se non posso andare a vedere la mia cantante preferita, posso vedere una sua performance olografica in streaming sul mio cellulare, realizzata con tecnologie virtuali, direttamente sul divano di casa“. Durante il lockdown, anche gli atleti hanno cercato nuovi modi per coinvolgere i fan. Ad esempio, grazie a un’esperienza immersiva i fan hanno potuto interagire con i loro giocatori di football preferiti puntando i loro cellulari all’AT&T Stadium di Dallas, in Texas.

La proiezione volumetrica libera un incredibile potenziale di connessione nel Metaverso, cambiando il modo in cui le persone interagiscono tra loro, viaggiano verso nuovi luoghi e sperimentano nuove esperienze.

Si parla tanto di Metaverso, ma in realtà ora si tratta di fornire servizi innovativi”, ha commentato Judd Kim, uno dei co-fondatori e direttore creativo di Trigger XR, studio di sviluppatori e agenzia di realtà mista con sede a Los Angeles, che ha collaborato con Metastage su molteplici progetti, dai tour turistici virtuali alle esperienze immersive dei fan con atleti di fama mondiale. “Stiamo trasformando le esperienze del mondo reale per adattarle al Metaverso, aggiungendo qualcosa a quello che stiamo effettivamente vivendo in questo momento”.

Dietro le quinte della proiezione volumetrica

Matastage metaverso storage

La proiezione volumetrica determina la produzione di tonnellate di dati e abbiamo visto quanto possano essere giganteschi questi file“, continua  Kim.

Metastage acquisisce dati fino a 30 gigabyte al secondo (Gbps) per creare i suoi ologrammi. L’intero processo di acquisizione ed elaborazione dei file olografici comporta la fusione, la compressione, il trasferimento e l’archiviazione di enormi volumi di dati.

Ci sono centinaia di telecamere puntate su una persona, che registrano tutti i dati contemporaneamente: dati video, dati audio, dati IR, dati 3D, dati posizionali“, spiega Kim. “Tutti questi dati devono essere registrati in tempo reale a una velocità molto elevata”.

Sebbene inizialmente queste risorse siano costituite da molteplici terabyte di dati grezzi, le risorse finali utilizzate per creare esperienze AR/VR/XR sono molto piccole, abbastanza piccole per essere trasmesse in streaming sui telefoni cellulari. Una delle sfide che Metastage deve affrontare è organizzare e archiviare quei grandi set di dati iniziali da tutte le 106 telecamere.

Autenticità per gli archivi futuri

Un altro aspetto incredibile di questa tecnologia è che le immagini non possono essere trasformate come accade con il montaggio cinematografico, ma è anche questo che rende questa tecnologia estremamente potente“, ha dichiarato Skylar Sweetman. “Con l’acquisizione full-body è estremamente immersiva. Per le future generazioni avere questo tipo di partecipazione a 360 gradi è straordinario. È difficile modificare ciò che è successo sul palco: si tratta di quella persona in quel preciso istante, quindi l’autenticità dell’acquisizione è garantita”.

Le risorse create vengono poi archiviate: Metastage ha prodotto ologrammi di sopravvissuti all’Olocausto che parlano delle loro esperienze, di Black Panthers originali degli anni Sessanta o di artisti ripresi in un momento particolare della loro carriera.

Al termine di ciascun progetto, Metastage cancella i dati di origine o ne esegue il “cold backup” in un archivio sul cloud. Se un cliente desidera salvare i dati acquisiti per un uso futuro, potenzialmente per rielaborarli in altre clip, è possibile accedervi. E’ facile intuire che Metastage necessita quindi di una grande quantità di spazio di archiviazione in loco, di archiviazione nel cloud e di archiviazione che facilita il trasferimento dei file.

Ci troviamo nell’era degli zettabyte, entro il 2023 verranno generati 103 zettabyte di dati in tutto il mondo, secondo recenti stime di IDC. Questo passaggio richiede alle aziende un ripensamento dei data center che dovranno essere progettati per rispondere a questa nuova domanda e riuscire a gestire al meglio una mole di dati in crescita esponenziale, continuando a generare valore.

Soluzioni come le unità rigide HDD, che Western Digital ha recentemente annunciato disponibili in capacità di 22TB, continuano a dimostrare un ruolo fondamentale nel fornire capacità, prestazioni e affidabilità eccezionali.

A cura di Anne Herreria

Team di redazione

L'account della redazione di Tech Princess e Tech Business.

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