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Un ragazzo è riuscito ad acquistare il dominio di Google Argentina per 2 euro

Ma come è stato possibile?

Un ragazzo argentino, Nicolas Kuroña, è riuscito nell’impresa incredibile di acquistare il dominio google.com.ar, ovvero la versione argentina di Google, per soli 2 euro e 40 centesimi. L’acquisto, completamente legale, è stato probabilmente possibile a causa di un problema tecnico nella registrazione del dominio internet.

Il ragazzo che ha acquistato legalmente il dominio di Google Argentina

Il web designer Nicolas Kuroña è riuscito ad acquistare legalmente il dominio argentino di Google. Ma come ha fatto? Tutto è iniziato quando Nicolas era alla sua scrivania a Buenos Aires, in un mercoledì sera (apparentemente) qualsiasi. Stava lavorando alla progettazione di un sito per un cliente, quando ha iniziato a ricevere alcuni messaggi su WhatsApp dove si diceva che Google fosse down, irraggiungibile.

“Sono entrato su www.google.com.ar con il mio browser e la pagina non caricava” ha detto alla BBC, “ho pensato subito che stesse succedendo qualcosa di strano”. Ha così deciso di andare nel sito di Network Information Center Argentina (NIC), l’organizzazione che si occupa dei domini argentini. Ha cercato “Google” e ha visto subito che il dominio argentino del motore di ricerca era disponibile per l’acquisto.

dominio google argentina
Uno screen della pagina di NIC.

Nonostante pensasse che la procedura non sarebbe andata a termine, ha deciso di seguire gli step all’interno del sito per procedere all’acquisto del dominio. Ha poi ricevuto un’e-mail con la ricevuta di acquisto e in quel momento Nicolas ha realizzato quanto fosse appena accaduto. Aveva appena pagato 270 pesos, 2.40 euro, per acquistare il dominio argentino di Google.

Ha poi deciso di inserire l’url di Google sulla barra di ricerca e premere “invio”, scoprendo di essere effettivamente diventato il proprietario del dominio. Alle 21.52, in Argentina, chiunque entrasse su Google in realtà stava entrando nel sito di Nicolas Kuroña. “Voglio chiarire di non aver mai avuto cattive intenzioni, ho solo cercato di acquistare il dominio e la NIC me l’ha permesso”, ha detto alla BBC. “Ero molto ansioso”. Poi ha subito scritto un tweet per avvisare di aver acquistato legalmente il dominio.

Ma come è stato possibile tutto ciò?

Ogni dominio ha una determinata durata e va rinnovato alla sua scadenza, altrimenti torna sul mercato e qualsiasi altra persona può acquistarlo e diventarne proprietario. Una teoria è che Google si sia semplicemente dimenticata di rinnovare il proprio dominio argentino, che è diventato di conseguenza libero per l’acquisto. Tuttavia Google ha detto che la licenza per quel dominio non era ancora scaduta, poiché il termine era fissato per luglio 2021.

Il gruppo Open Data Córdoba (che è dedicato al monitoraggio dei domini argentini scaduti e al monitoraggio di quelli registrati) conferma che la data di scadenza fosse ancora lontana. Al momento, quindi, non è chiaro il reale motivo che ha portato il dominio argentino ad essere disponibile per l’acquisto. Si pensa ci sia stato un problema tecnico nella registrazione dei domini internet.

Nicolas ha perso il possesso del dominio poche ore dopo il suo acquisto, ma non ha mai ricevuto il rimborso della cifra spesa. Ha anche affermato che Google non si è mai messa in contatto con lui e che non è stato pagato in alcun modo. Il colosso, inoltre, non ha ancora dichiarato come sia riuscito a riavere indietro il dominio, anche se si pensa che semplicemente la NIC abbia provveduto a ristabilire l’ordine. Quello che è certo è che Google, per qualche minuto, ha perso il controllo di Google Argentina a causa di un web designer di 30 anni. E questo basta per fare la storia.

Successe anche in passato

Non è la prima volta che succede una cosa del genere. Nel 2015 un ex dipendente di Google riuscì – per solo un minuto – ad essere il proprietario di google.com, acquistando il dominio per soli 12 dollari. In quel caso la registrazione del dominio avvenne tramite Google Domains, di proprietà dell’azienda, che in pochissimi secondi riuscì a riprendersi la proprietà di google.com.

La cosa fu un po’ più complicata invece per Microsoft, nel 2003. L’azienda si era dimenticata di rinnovare il dominio hotmail.co.uk, il sito dedicato al suo servizio di posta per il Regno Unito. Alla scadenza, un utente comprò il dominio senza che Microsoft potesse fare nulla per riaverlo indietro. L’azienda se la vide brutta e fu costretta a raggiungere un accordo con l’utente che aveva soffiato il dominio di un servizio così importante.

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Source
BBC

Sara Grigolin

Amo le serie tv, i libri, la musica e sono malata di tecnologia. Soprattutto se è dotata di led RGB.

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