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NVIDIA ha hackerato gli autori del recente furto di dati

Ecco cosa è successo

La scorsa settimana, NVIDIA ha subito un furto di circa 1 TB di dati da parte del gruppo di hacker LAPSUS$. L’azienda non ha perso tempo ed è passata subito al contrattacco arrivando ad hackerare con un ransomware gli stessi hacker. NVIDIA, infatti, sarebbe riuscita a criptare alcuni hard disk del gruppo di hacker. Ecco come si è svolto l’insolito contrattacco da parte dell’azienda.

NVIDIA contrattacca gli hacker autori del recente furto di dati

Per portare a segno il furto di dati, gli hacker di LAPSUS$ hanno dovuto utilizzare una VPN che richiedeva la registrazione tramite Mobile Device Management, un servizio per la gestione dei dispositivi aziendali. Sfruttando questo sistema, NVIDIA è riuscita a ritracciare l’attaccante e a criptare il dispositivo con cui era avvenuto l’accesso ai dati protetti con un ransomware. LAPSUS$ ha dichiarato di avere effettuato un backup dei dati rubati a NVIDIA e, quindi, il tentativo di contrattacco dell’azienda sarebbe stato annullato. Al momento, in ogni caso, non ci sono conferme in merito.

Cosa c’è nei dati rubati

Gli hacker hanno sottratto a NVIDIA circa 1 TB di dati. Tra le informazioni sottratte c’è l’algoritmo realizzato dall’azienda per limitare le prestazioni nel mining delle criptovalute delle schede video RTX 30. Stando alle informazioni pubblicate dal team di hacker, le rivelazioni di LAPSUS$ sembrano essere corrette. Maggiori dettagli sulla violazione registrata arriveranno, di certo, nel corso dei prossimi giorni.

  

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