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Cultura

Olimpiadi Tokyo 2020: i risultati di domenica 1 agosto

L'Italia vince due ori in una domenica incredibile

L’inizio del mese di agosto segna il passo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, che iniziano a vedere quindi la loro seconda parte di calendario materializzarsi nelle varie locations di gara. Andiamo a vedere come sono andate le cose sul suolo giapponese.

Olimpiadi Tokyo 2020: Italia, Tamberi e Jacobs fanno la storia dello sport azzurro

L’assenza di ori da parte della spedizione tricolore? Cancellata in un quarto d’ora che renderà questo 1 agosto 2021 indimenticabile per lo sport italiano.

Allo Stadio Olimpico di Tokyo, l’atletica leggera vive due atti incredibili e senza precedenti: prima è Gianmarco Tamberi – nel salto in alto – a prendersi l’oro a ex aequo con il rappresentante del Qatar Mutaz Essa Barshim (misura a pari di 2,37 metri), poi è Marcell Jacobs a vincere i 100m – si, avete capito bene – col tempo di 9″80 firmando probabilmente la più grande impresa di sempre dello sport nostrano a tutti i livelli.

Il bottino odierno, peraltro, non finisce qui: nelle prime ore della mattinata infatti la staffetta 4×100 mista maschile con Ceccon-Martinenghi-Burdisso-Miressi si era messa al collo il bronzo in uno degli ultimi atti dell’agenda del “Re” nuoto, che ha completato il suo programma ai Giochi.

Il bottino complessivo dell’Italia sale così a 27 medaglie: 4 ori, 8 argenti, 15 bronzi.

Olimpiadi Tokyo 2020: sempre più Cina, rallenta il Giappone, sale la Gran Bretagna

Mentre l’Italia risale decisa nel medagliere ripiombando addirittura in nona posizione, in alto la Cina (51 medaglie: 24-14-13 continua nella sua “Fuga per la Vittoria” (come si direbbe in un noto film, ndr) della classifica riservata alle nazioni.

A tenerle testa al momento sembrerebbero rimasti solo gli Stati Uniti (59 medaglie: 20-23-16), mentre il Giappone padrone di casa vive un momento di stallo (31 medaglie: 17-5-9) vedendosi recuperato dall’Australia, dal Comitato Olimpico Russo (ROC) e anche dalla Gran Bretagna, che riesce a raggiungere la doppia cifra di ori (32: 10-10-12), in un bottino di medaglie complessivamente molto equilibrato.

Ecuador e Venezuela: i trionfi del Sudamerica

Ori da tutte le parti del mondo. Dopo i piccoli stati europei, le isole caraibiche e quelle oceani, oggi è la volta di due nazioni del Sudamerica.

L’Ecuador fa festa sul gradino più alto del podio con Neisi Patricia Dajomes Barrera, sollevatrice di pesi che si è imposta nella categoria 76 kg (totale alzato 263 kg, di cui 118 a slancio e 145 a strappo), mentre il Venezuela balza letteralmente in avanti grazie al salto triplo vincente di Yulimar Rojas, capace di prendersi l’oro della specialità al femminile e di realizzare anche il record del mondo con una misura di 15,67 metri.

Nonostante le difficoltà logistiche e la mancanza di pubblico: i Giochi non finiscono mai di stupire. Anche a Tokyo la storia sembra ripetersi regalando giorno dopo giorno storie incredibili a tutto il mondo appassionato di sport e non solo.

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