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Privacy dei dati

Privacy dei dati: con il GDPR fino a 126 milioni di dollari di multa


Il non rispetto del GDPR, il regolamento generale sulla protezione dei dati (detto anche RGPD), ha portato alla comminazione di multe fino a 126 milioni di euro per il non rispetto della privacy dei dati.

Privacy dei dati: 126 milioni di dollari in multe

Si contano anche 160.000 fughe di dati ed il numero sembra aumentare.

Il GDPR è in forze da circa un anno e otto mesi e da allora sono state comminate multe per 114 milioni di euro (equivalenti a, circa, 126 milioni di dollari) per violazione della privacy.

Le fughe di dati, in crescita del 12.6% nell’ultimo anno, sono state riportate dallo studio legale DLA Piper e la maggior parte arriverebbero del Regno Unito, Germania e Olanda.

Il GDPR è sostanzialmente una legge che ha la facoltà di multare le aziende fino al 4% del loro fatturato annuale, ma si pone anche come modello per il resto del mondo, un modello su come regolare il flusso incontrollato di informazioni personali che circolano nei sistemi delle moderne tech companies.

La multa più grossa è stata di 50 milioni di euro

È Google l’azienda che ha subito la multa più consistente: 50 milioni di euro ed è stata comminata in Francia per mancanza di trasparenza.

Si consideri, comunque, che Google fa parte della holding Alphabet il cui valore di mercato ha raggiunto recentemente il trilione di dollari.

C’è stata un’altra multa ancora più grossa, ma che non è stata poi applicata: 238 milioni di dollari alla IAG, che possiede la British Arways.

La causa sarebbe stata la non sufficiente protezione dei dati degli utenti che ha permesso a degli hacker di rubare i dati di 380.000 utenti che hanno prenotato attraverso il sito della British Arways.


Matteo Bonanni

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Musicista di professione e malato di tecnologia per indole, mischio sempre musica e tecnologia senza soluzione di continuità perché mi piace circondarmi di cianfrusaglie tecnologiche mentre faccio tutto il resto!
                   










 
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