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Il digital divide e Dazn: l’Italia non è tutta uguale

Disguidi durante la trasmissione in streaming della prima giornata del campionato di calcio di serie A. Ma è tutta colpa della piattaforma?

Il campionato è iniziato, evviva il campionato.

Ci stiamo naturalmente riferendo alla serie A calcistica, che è stata solo momentaneamente oscurata dai trionfi nazionali alle Olimpiadi di Tokyo.

Ma nelle scorse giornate c’è stato un altro atteso esordio, quelli di Dazn, la piattaforma che per quest’anno e i prossimi tre trasmette ogni settimana in streaming 7 partite su 10 in esclusiva e le rimanenti 3 in co-esclusiva.

Tra sabato 21 e domenica 22 agosto si sono giocati otto dei dieci match della giornata d’esordio, e Dazn ha palesato alcuni problemi che hanno sollevato il coro di proteste degli abbonati.

Vediamo cosa è accaduto nelle scorse ore, e capiamo se è proprio vero che tutta la responsabilità è della piattaforma con sede a Londra. O se, come spesso accade, la questione è più complessa di come appaia, e sia da addebitare anche a problemi strutturali profondi.

I problemi di Dazn nella giornata d’esordio della serie A

Quali sono stati i problemi di Dazn durante la trasmissione della prima giornata del campionato di calcio serie A Tim?

Ad aprire le danze della stagione calcistica 2021/2022 è toccato alla partita Inter-Genoa, giocata a San Siro sabato 21 agosto alle ore 18.00. Ed è stato proprio quel match ad aver creato a Dazn i maggiori problemi. Poco dopo il calcio d’inizio, una quota degli spettatori ha visto la partita in modo frammentario, subendo diverse interruzioni. C’è chi ha contato una ventina di stop delle immagini in mezz’ora di incontro. Altri utenti hanno lamentato una scarsa qualità delle immagini.

Non sono mancate, anche se in una percentuale decisamente ridotta rispetto a quelle degli spettatori di Inter-Genoa, lamentele simili anche da parte di chi ha assistito all’altro anticipo giocato alla stessa ora, Verona-Sassuolo.

Alcuni hanno poi chiesto un servizio di diretta gol, che consenta di vedere due partite in contemporanea senza cambiare canale. Servizio che, ha garantito Dazn, verrà implementato a partire dalla terza giornata di campionato.

Aggiungiamo che i problemi di Dazn non sembrano aver coinvolto Timvision, che nella sua offerta comprende anche l’abbonamento alla piattaforma oggi nell’occhio del ciclone.

dazn

Le reazioni degli spettatori e la dichiarazione di Codacons

Moltissime e di diversa qualità le reazioni di tifosi e appassionati sui social. C’è da dire che tanti l’hanno presa con ironia, alimentando la simpatica cultura del meme che da qualche tempo ha attecchito in Rete. La qualità dello streaming di Dazn è stata accostata alla grafica dei videogiochi sul calcio degli anni Novanta del secolo scorso.

Ma non è mancato chi, per nulla incline alla battuta, ha protestato vivacemente e chiesto il rimborso dell’abbonamento annuale alla piattaforma. Tra interventi seri e faceti, si sono contati più di 17.500 tweet dedicati all’inconveniente.

In questo senso si è subito fatta sentire Codacons, che ha parlato di un “disservizio già verificatosi lo scorso anno. Problemi di segnale, oltre che di qualità video, per Dazn: immagini bloccate, poi ripartite, poi scomparse del tutto, poi tornate, poi interrotte di nuovo”.

Sui problemi di Dazn durante lo scorso campionato eravamo intervenuti con un articolo, in cui spiegavamo peraltro la responsabilità solo parziale dell’azienda londinese.

Codacons continua, chiedendo “immediati rimborsi in favore di tutti gli abbonati per l’impossibilità di fruire del servizio acquistato. Chi, infatti, è in possesso di pacchetti Dazn e non è riuscito ad assistere in tv alla partita, o ha subito continue interruzioni del segnale, ha diritto, in base del Codice civile, ad ottenere il rimborso di quanto pagato, proporzionalmente al disagio subito”.

Cosa è successo

Dazn ha spiegato che i problemi di visione del primo tempo vanno addebitati al picco di accessi su una delle Cdn, cioè i provider che distribuiscono i contenuti sulle piattaforme Ott (Over the top).

L’azienda ha inoltre fatto sapere di essere intervenuta prontamente per ristabilire il collegamento. Ha quantificato (ottimisticamente) la durata dell’incidente in 3 minuti. E ha aggiunto, con una dichiarazione forse un po’ spericolata, che il disguido non è stato “numericamente importante” in proporzione all’elevatissimo numero di utenti che ha assistito alla partita d’esordio del campionato di calcio serie A Tim.

I problemi di Dazn e il digital divide

I problemi di Dazn possono essere parzialmente giustificati dal fatto che diversi utenti si sono collegati da località di villeggiatura, con una connessione magari debole o instabile. Ma moltissime lamentele sono arrivate anche da chi possiede collegamenti rapidi, compresa la fibra a 1000 mega.

Non ha inoltre funzionato lo switch automatico della trasmissione sul digitale terrestre, previsto in caso di malfunzionamenti.

C’è però una questione più complessa, ed è quella del digital divide. Cioè il divario digitale, la differenza tra chi ha pieno accesso alla Rete e chi ha un accesso limitato o non ne ha alcuno.

dazn serie a prima giornata

Lo spiega bene Marco Bussone, presidente Uncem (Unione nazionale comuni comunità enti montani). La sua dichiarazione è di sabato 21, prima dei due match di esordio, e appare quasi profetica: “Dazn e Tim partono da oggi con un Campionato on line che ha bisogno di rete, di banda. E di buona rete e di buona banda. […]

Se non fosse per il wireless che raggiunge molti pezzi di Appennino e di Alpi, la situazione sarebbe molto peggio di quella che è. […]

Al Ministro Colao e alla Sottosegretaria Mise Ascani, Uncem ha chiesto di rivedere quello che è stato fatto e soprattutto quello che non è stato fatto nelle aree bianche, montane, anche perché i miliardi previsti nel PNRR andranno probabilmente solo nelle aree grigie, penalizzando ulteriormente i territori alpini e appenninici. Se deve arrivare il campionato ancora una volta a dirci che il digital divide esiste…”

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Dazn vittima del digital divide?

Una considerazione finale. Siamo certi che Dazn sia vittima del digital divide? Oppure, un’azienda che si aggiudica un’esclusiva di simile portata avrebbe dovuto assicurarsi della piena fattibilità di quanto promesso ai suoi abbonati, prima di incorrere in vistosi disguidi come quello di sabato?

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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