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Con il progetto CONCERT, nuovi robot al servizio dei lavoratori

Il progetto europeo prevede lo sviluppo di robot configurabili per aiutare gli esseri umani nei luoghi di lavoro, dalle fabbriche ai cantieri

Al via dallo scorso primo gennaio il progetto europeo CONCERT, grazie al quale saranno sviluppati robot configurabili con diverse forme e funzioni. Lo scopo è quello di aiutare gli esseri umani in differenti luoghi di lavoro, nelle fabbriche così come nei cantieri.

Tra i partner del progetto figura anche Fraunhofer Italia, con sede a Bolzano.

Il progetto CONCERT

L’1 gennaio è partito il progetto europeo CONCERT, acronimo di CONfigurable Colla-borativE Robot Technologies. Obiettivo del progetto è quello di sviluppare un nuovo concetto di robot industriale per supportare le attività dei lavoratori.

Gli innovatici robot collaborativi (cobot) saranno configurabili a seconda dei differenti ambienti di lavoro. La versatilità dei cobot sarà infatti garantita da moduli assemblabili: toccherà al lavoratore scegliere di volta in volta la configurazione, per essere affiancato nel modo più produttivo possibile a seconda delle attività da svolgere.

logo progetto CONCERT

Qualche dato sul progetto

Il progetto CONCERT durerà tre anni precisi, sino al 31 dicembre 2023. Ha ricevuto un finanziamento di 3 milioni di euro dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 per la ricerca e l’innovazione.

CONCERT è coordinato dall’IIT-Istituto Italiano di Tecnologia a Genova. Tra i partner anche Fraunhofer Italia di Bolzano, assieme a Technische Universität Mün-chen (Germania), Profactor GmbH (Austria), Centralny Instytut Ochrony Pracy-Panstowowy Instytut Badawczy e Budimex Spolka Akcyjna (Polonia).

Cobot. L'affascinante mondo della robotica collaborativa
Cobot. L'affascinante mondo della robotica collaborativa

Il progetto CONCERT e la sicurezza sul lavoro

L’introduzione dei cobot di CONCERT nei luoghi di lavoro è pensata per migliorare la sicurezza dei lavoratori in vari ambiti, riducendo il rischio di affaticamento e di lesioni fisiche, oltre che di infortuni.

Questi cobot configurabili aiuteranno i lavoratori a risolvere diversi compiti che richiedono uno sforzo fisico importante, ripetitivo, e che possono potenzialmente rappresentare un pericolo per la loro salute, come per esempio all’interno dei cantieri edili, di costruzione e demolizione”. La dichiarazione è di Nikos Tsagarakis, responsabile del laboratorio “Humanoid & Human Centered Mechatronics” (HHCM) dell’IIT di Genova e coordinatore del progetto.

Un nuovo tipo di cobot realizzato appositamente per CONCERT affiancherà dunque i lavoratori. Avrà non solo una forza maggiore di quella umana, ma sarà anche dotato di capacità autonome e un’intelligenza collaborativa.

La cooperazione tra robot e operatore avverrà grazie a interfacce e strumenti di interazione avanzati. I robot CONCERT potranno acquisire informazioni dall’ambiente circostante ed eseguire comandi di alto livello: ad esempio, nel caso di attività a distanza, saranno in grado di adattarsi all’ambiente in modo indipendente. Questo tipo di operazioni teleguidate permetteranno ai cobot di realizzare interventi potenzialmente rischiosi, come l’applicazione di sostanze chimiche, permettendo così all’operatore di gestire l’operazione in assoluta sicurezza.

immagine progetto concert

Diversi robot per compiti specifici

I ricercatori stanno realizzando singoli moduli robotici rispondenti ciascuno a un compito specifico. I robot saranno cioè configurabili in modo da adattarsi al compito che saranno chiamati a svolgere.

“Ad esempio, un modulo di estensione può aiutare i lavoratori a realizzare attività in altezza, evitando il loro sollevamento da terra attraverso l’utilizzo di scale o impalcature” spiega Nikos Tsagarakis. Che prosegue: “Configurazioni di robot con moduli muniti di attrezzi o estremità potenti possono aiutare nel trasporto di carichi pesanti e nelle operazioni di assemblaggio di strutture”.

Ambiti di applicazione

Il progetto CONCERT avrà il suo più ampio utilizzo nel settore edile. Le tecnologie di CONCERT saranno testate in scenari di costruzione realistici grazie al coinvolgimento nel progetto di Budimex Spolka Akcyjna, una delle più grandi società di costruzioni in Polonia, e del CIOP-PIB, l’Istituto centrale polacco per la protezione sul lavoro.

Durante la valutazione del progetto, i ricercatori coinvolgeranno i lavoratori edili per determinare come utilizzare al meglio le tecnologie. Saranno considerate sia le esigenze e le criticità sui cantieri, che le competenze da trasferire ai lavoratori.

Oltre all’applicazione nel settore delle costruzioni, i cobot CONCERT potranno essere adattati in settori come l’industria manifatturiera, magazzini e logistica, agricoltura, per l’ispezione e la manutenzione, e durante operazioni di emergenza in ambienti non strutturati.

CONCERT progetto

Il ruolo di Fraunhofer Italia nel Progetto CONCERT

La collaborazione tra uomo e robot è uno dei temi centrali dell’attività di ricerca di Fraunhofer Italia, società estera indipendente della Fraunhofer-Gesellschaft, con sede a di Bolzano.

Dominik Matt, direttore di Fraunhofer Italia, così descrive il centro applicativo ARENA: “Un luogo in cui le aziende del territorio possono toccare con mano applicazioni reali di automazione e robotica avanzata sia nella produzione, sia nel settore edile, e nel quale confluiscono tutte le competenze dei team di ricerca al servizio dei reali bisogni delle piccole e medie imprese”.

“Forniremo le nostre competenze specifiche di robotica, meccatronica e ingegneria dei processi nelle costruzioni” dichiara Andrea Giusti, responsabile scientifico di ARENA e del progetto CONCERT per Fraunhofer Italia. L’efficacia di questo connubio di competenze è stata dimostra anche in altre recenti iniziative di Fraunhofer Italia nel campo della robotica nelle costruzioni. Ad esempio nel progetto BALTO, per fronteggiare il coronavirus, è stato realizzato un sistema di disinfezione robotica per gli edifici, integrabile con moderni approcci di gestione degli stessi basati sul Building Information Modeling (BIM).

Negli scorsi giorni vi abbiamo parlato del progetto SINCRO, di cui Fraunhofer Italia è una delle quattro aziende sviluppatrici.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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