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Safe In Our World: apre un ente per la salute mentale nell’industria videoludica


Il 10 ottobre si è celebrata la Giornata mondiale per la salute mentale. Una data importante per ricordare un aspetto della nostra società che troppo spesso viene sottovalutato. Un’occasione di riflessione che probabilmente ha contribuito alla nascita di Safe In Our World. Si tratta di una nuova associazione benefica dedicata al mondo dei videogiochi, per tutelare la salute mentale di chi è legato a esso.

Safe In Our World, parliamo di salute mentale nei videogiochi

Si tratta di un ente benefico che ha già il sostegno di personalità di ogni tipo nel settore. L’idea è quella di creare un punto di riferimento dedicato accessibile online da chiunque necessiti di aiuto. Si potranno così ricevere tutte le informazioni necessarie, comprese le testimonianze di persone che già hanno affrontato vicende simili. Il tutto legato all’industria videoludica, che si tratti di utenti o sviluppatori.

La prima iniziativa è legata a Fractured Minds. Si tratta di un titolo sviluppato da Emily Mitchell che nel 2017 ha vinto il BAFTA Young Gamers Designer. Proprio quest’ultima ha spiegato come sviluppare questo titolo la abbia aiutata a superare le proprie difficoltà, trovando un primo sollievo. L’obiettivo di questo primo passo dell’ente benefico è quindi sdoganare i problemi di salute mentale tramite le esperienze di gioco.

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In Fracured Minds si ripercorre il cammino di Emily nell’affrontare i propri problemi, mostrando l’impatto positivo dei videogiochi sugli appassionati, sotto tanti punti di vista. Il titolo arriverà presto sulle piattaforme digitali, pubblicato da Wired Productions. L’ottanta per cento dei profitti del titolo andrà in parte in un fondo privato a supporto di Emily e in parte servirà a finanziare le future iniziative di Safe In Our World.

Le dichiarazioni dei membri al lancio

Gina Jackson, amministratrice fiduciaria di Safe In Our World, ha così dichiarato la nascita dell’ente benefico:

C’è molto lavoro da fare, sia per sensibilizzare che per cambiare la mentalità di questo settore, ma anche nelle community che creiamo e gestiamo. Oggi Safe In Our World muove i suoi primi passi e siamo felici che Emily abbia deciso di supportare l’ente con il suo Fractured Minds. È un’esperienza così toccante, siamo onorati che ci abbia permesso di condividerla con il mondo per aiutare Safe In Our World“.

Leo Zullo, Presidente e amministratore fiduciario, ha aggiunto:

Il settore dei videogiochi crea mondi per moltissime persone vulnerabili ed è nostro dovere aiutarle e supportarle. Se lavoriamo insieme, possiamo raggiungerle e condividere questo messaggio. Così potremo fare la differenza.” Ha aggiunto: “Safe In Our World è il primo passo in questa direzione e siamo onorati della risposta del settore, dei partner e delle persone che si sono unite a questa iniziativa“.

Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale.

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