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Scegliere il B&B ideale: le dieci domande da farsi

Come trovare la perfetta soluzione low cost per le proprie ferie

È finalmente tempo di ferie per molti italiani. Sappiamo tutti che, a qualche settimana dalla partenza, una delle occupazioni che spesso si rilevano ben più ostiche del previsto è quella della prenotazione di una soddisfacente struttura ricettiva.

Problema ancor più spinoso è quello di scegliere un b&b, dal momento che negli ultimi anni si sono moltiplicate a dismisura le offerte di sistemazioni low cost, che non sempre però hanno un sito di riferimento o permettono di reperire sufficienti informazioni.

Cosa fare, dunque, per non toppare clamorosamente, rovinando così in un sol colpo vacanze e serenità familiare?

Vi consigliamo di seguire i nostri dieci suggerimenti che troverete qui di seguito per scegliere il b&b adatto a voi. Pronti?

Gran bel b&b. Ma esiste davvero?

Scegliere un b&b che non esiste non sarebbe il modo migliore per iniziare le proprie ferie, vero? Tuttavia, come ci hanno ricordato recentemente gli esperti di Airbnb, non mancano truffatori che approntano impeccabili annunci. Che però non corrispondono a… nessuna struttura.

Come non farsi raggirare? C’è chi crede che l’unico espediente sia quello di non telefonare direttamente alla struttura ma appoggiarsi a uno dei siti che fanno per così dire da mediatori. Può essere una soluzione, purché si badi di trovarsi veramente sui siti ufficiali e non su loro cloni creati ad arte per fregarci.

scegliere b&b

E la prenotazione diretta?

Sfatiamo però il mito che prenotare direttamente in struttura equivalga a trovare il deserto di Sonora anziché una struttura ricettiva. Scegliere un b&b prenotando direttamente, anzitutto, fa risparmiare. L’importante è osservare alcune cose: il b&b ha recensioni recenti, magari apparse in svariati siti? Il sito ufficiale e le pagine social sono aggiornate? Eccetera.

Che vacanza voglio?

La domanda non è banale, e spesso succede che si accusi il gestore di un bed and breakfast di avere una struttura che non possieda determinate caratteristiche. Ma solo perché non abbiamo fatto le giuste domande prima di prenotare! Per cui il consiglio è: fate una riunione di famiglia a ridosso delle telefonate e chiaritevi ogni dubbio. Avete bisogno di riposare, di essere a ridosso delle principali attrazioni del luogo, di fare una colazione abbondante o di avere il Wi-Fi più veloce d’Europa? E domandate senza pietà al gestore: meglio chiedere una cosa in più che una in meno.

Che colazione mi piace fare?

Spesso fonte di litigi secolari, la colazione e tutto quello che la riguarda è un argomento che va chiarito al millimetro prima di prenotare. Con un monito: scegliere un b&b non significa scegliere un hotel a cinque stelle, quindi non siate eccessivi con le richieste. Ma certamente si può almeno pretendere di conoscere l’orario in cui la colazione viene servita (sempre che non viga il self service) e quali sono in linea di massima gli alimenti che troverete.

Se siete allergici ad esempio al lattosio, e arrivate in struttura alle 22.00, a meno che non abbiate avvertito per tempo il gestore della vostra intolleranza, non potrete pretendere che a quell’ora ci sia un supermercato aperto.

Bagno e altre catastrofi

Un altro argomento delicatissimo è il bagno privato, indispensabile per la privacy di molti turisti. Non dimenticate di domandare dove sia ubicato, se dentro la camera o in cima al Monte Fuji, sempre che la cosa sia per voi di primaria importanza. E più in generale: cos’altro deve o non deve avere, una camera di b&b, perché la vostra vacanza non si tramuti in un incubo? TV, aria condizonata, mobile bar, specchio di foggia elisabettiana? Nuovamente: chiedete, per evitare sorprese.

Autonomia o dipendenza?

Scegliere un b&b il cui gestore faccia da mamma, o andare all’avventura?

Spieghiamoci meglio: c’è chi ha bisogno di un gestore disturbabile 24 ore su 24, esperto negli itinerari, che conosca a memoria feste, sagre ed eventi culturali nel raggio di 30 chilometri dalla struttura. E chi preferisce buttarsi e sperimentare. Se appartenete al primo gruppo, sinceratevi per telefono che il gestore sia sufficientemente preparato e collaborativo. Con un’avvertenza: spesso chi gestisce un b&b campa anche e soprattutto d’altro. Non disperatevi, quindi, se non sarà pronto a esaudire ogni vostra richiesta nel giro di trentacinque secondi.

Silenzio o rumore?

Ulteriore discriminante destinata a far aumentare le separazioni. Accertetevi bene dell’ubicazione del bed and breakfast. Siete festaioli impenitenti? Attenti a non scegliere un b&b a quindici chilometri dal primo centro urbano. Lavorate in un’acciaieria e almeno per dieci giorni all’anno volete godere del silenzio assoluto? Chiedete, leggete, aprite Google Maps: meglio prendere tutte le precauzioni del caso che pagarsi poi dieci anni di psicoterapie.

vacanze

Animali, tabagismo eccetera

Attenzione: scegliere un b&b non significa solo prenotare una struttura che soddisfi le vostre esigenze. Sarete anche voi a dover soddisfare le regole della struttura. Che quindi vanno lette con molta attenzione. Un bed and breakfast serio indica gli orari di checkin e checkout, eventuali limitazioni riguardanti il fumo di sigarette, l’accesso di animali eccetera.

Il metodo di pagamento

Parametro troppo spesso sottovalutto. Se avete prenotato un bed and breakfast nel centro di Milano, è facile che possiate saldare anche col vostro nuovissimo smartwatch, affidandovi al pagamento contactless. Ma se vi trovate in un minuscolo b&b ricavato da un’ex casa colonica in un paesino sperduto sugli Appennini, dove per colazione bevete il latte dalle mucche che avrete munto voi stessi, la vediamo assai più complicata.

Passaparola?

Prendete con le dovute cautele i consigli degli amici. Che magari vi diranno peste e corna di un b&b solo perché la coppia in questione ha passato due settimane a litigare e ha un pessimo ricordo di quella vacanza. Al contrario, ci potrà essere l’amante del free jazz che vi dirà di non perdere assolutamente quel bed and breakfast solo perché il gestore condivideva la sua stessa passione, e la sera i due ascoltavano assieme Ornette Coleman sorseggiando Cognac. Ma magari si tratta di una struttura fatiscente che costa un occhio della testa. E il Cognac era di una marca scadente.

Claudio Bagnasco

Claudio Bagnasco è nato a Genova nel 1975 e dal 2013 vive a Tortolì. Ha scritto e pubblicato diversi libri, è co-fondatore e co-curatore del blog letterario Squadernauti. Prepara e corre maratone con grande passione e incrollabile lentezza. Ha raccolto parte delle sue scritture nel sito personale claudiobagnasco.com

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