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ShareArt è il progetto che misura il gradimento delle opere d’arte nei musei

Il progetto è in fase sperimentale a Bologna e utilizza l'IA

Con l’allentamento delle restrizioni si torna a visitare i musei e prende il via l’interessante progetto ShareArt. Tale progetto è stato presentato il mese scorso da ENEA e Istituzione Bologna Musei ed in questi giorni, grazie ad un articolo realizzato da Bloomberg, ha registrato una certa ribalta mediatica anche al di fuori dei confini italiani. Il progetto, sfruttando l’intelligenza artificiale, punta a valutare il modo in cui il visitatore di un museo osserva una determinata opera d’arte.

ShareArt monitora il modo in cui i visitatori dei musei ammirano le opere d’arte

ShareArt è un progetto che trova diversi campi di applicazione. Tale progetto permetterà di valutare il “valore di attrazione” di una determinata opera d’arte. I dati raccolti consentiranno ai musei di effettuare modifiche in merito alla disposizione degli allestimenti ed anche nella programmazione delle mostre.

In questo modo, monitorando la reazione degli utenti, sarà possibile adeguare la struttura del museo e il modo in cui le opere d’arte vengono esposte. Attualmente, ShareArt è in corso di sperimentazione nelle Collezioni Comunali d’Arte esposte a Palazzo d’Accursio.

Come funziona il sistema

Le caratteristiche del progetto ShareArt sono state descritte, in fase di presentazione lo scorso mese di giugno, dal team di esperti ENEA composto da Stefano Ferriani, Giuseppe Marghella, Simonetta Pagnutti e Riccardo Scipinotti. Ecco come il team descrive il funzionamento del progetto:

“Attraverso una telecamera posizionata nei pressi dell’opera, il sistema rileva automaticamente i volti che guardano in direzione dell’opera stessa, acquisendo dati relativi al comportamento degli osservatori come, ad esempio, il percorso compiuto per avvicinarsi, il numero di persone che l’hanno osservata, il tempo e la distanza di osservazione, il genere, la classe di età e lo stato d’animo dei visitatori che osservano”

Per maggiori dettagli sul funzionamento del progetto è possibile fare riferimento al sito ENEA.

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