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Come cambia l’autonomia delle auto elettriche d’estate? 5 consigli per massimizzare l’autonomia

L'autonomia delle auto elettriche d'estate? Fino al 20% in meno: come fare

Non ci sono più le mezze stagioni, e per le automobili elettriche questo è un vero problema. Le vetture a batteria infatti, con la tecnologia ad oggi a disposizione soffrono i grandi sbalzi di temperatura, sia il caldo torrido in estate che il freddo glaciale in inverno. Il risultato? L’autonomia delle auto elettriche cala parecchio sia in estate, che in inverno. Quali sono i motivi? Ci sono dei modi per evitarlo? Scopriamolo insieme oggi, con anche 5 consigli pratici per usare l’auto elettrica in estate.

Perchè l’autonomia delle auto elettriche in estate cala?

Come dicevamo in apertura, per le auto elettriche il migliore amico è l’autunno o la primavera. Le batterie attuali agli ioni di litio riescono infatti a dare il massimo in termini di efficienza e fornitura d’energia quando la temperatura esterna è compresa tra i 15 e i 25 gradi.

Con queste temperature, la batteria non deve attivare il suo sistema di raffreddamento, e può lavorare senza rischio di riscaldarsi o di raffreddarsi troppo. Nonostante infatti le batterie moderne siano climatizzate, coibentate ed isolate, il calore e il freddo riescono comunque a variare la temperatura del “sarcofago” all’interno del quale sono collocate, e quindi a modificare la temperatura delle componenti interne.

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Ma perché è così importante la temperatura delle batterie? Siamo scesi già nel dettaglio lo scorso aprile con un articolo dedicato a questo argomento, dove siamo andati nel dettaglio della composizione chimica delle celle che compongono una batteria. Vi lascio l’articolo adesso qui per poter leggere in modo molto dettagliato e facile da capire l’intera questione.

In breve, comunque, le batterie della tecnologia attualmente più utilizzata, quella agli ioni di litio, sono composte di decine e decine di celle singole. All’interno di esse troviamo un anodo, un catodo, un circuito che collega anodo e catodo e un fluido, l’elettrolita, al cui interno c’è un sale contenente ioni di litio. Senza scendere troppo nei dettagli (che trovate spiegati nell’articolo qui sopra), questo fluido elettrolita permette il passaggio degli elettroni e degli ioni litio tra anodo e catodo. Questo è il principio alla base della carica e della scarica della batteria, che quindi si affida enormemente all’efficienza di questo fluido.

Come tutti i fluidi, però, anche l’elettrolita cambia la sua composizione con il variare della temperatura. Con il freddo, a partire da temperature sotto i 10 gradi, l’elettrolita diventa più viscoso, più denso, rendendo più lento e difficile il passaggio di ioni ed elettroni. Al contrario, quando le temperature superano i 30 gradi il fluido diventa meno viscoso, e lo scambio di elettroni tra anodo e catodo non è più ottimale, riducendo così l’efficienza delle batterie..

I numeri del calo: fino al 20% di autonomia totale in meno in estate

Ma quanto cala? I dati ovviamente dipendono anche dalla composizione della batteria, dal tipo di elettrolita, dalla qualità della sua costruzione e della sua coibentazione e da altri effetti. In generale, però, in inverno assistiamo ad un calo dell’efficienza del 20%, mentre in estate si ha il 10% di autonomia in meno dalla sola batteria. Se quindi abbiamo un’auto che percorre, ad esempio, 300 km, in inverno riuscirà a percorrerne solo 240, e 270 in estate.

Ma non finisce qui. Abbiamo parlato nel titolo infatti di 20% in meno. No, non siamo impazziti. Il 10% è dovuto alla sola batteria, ma c’è da considerare anche la percentuale di energia necessaria per raffreddare le batterie, stimata intorno al 2%, e all’importante utilizzo dell’aria condizionata. Il caldo è infatti il peggior nemico dell’auto in estate, soprattutto per i suoi occupanti. Con abitacoli che, lasciati sotto il sole, possono raggiungere persino i 60 gradi, spesso si abusa dell’aria condizionata.

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Questo disagio è però comune anche alle auto termiche, che in estate devono usare parte della loro potenza per alimentare la pompa e il compressore dell’aria condizionata. Per le auto termiche, infatti, si parla di un aumento del 10% nei consumi di carburante a causa del climatizzatore. Per le elettriche la questione è meno grave. Spesso infatti le vetture “a batterie” hanno dei sistemi chiamati “a pompa di calore”, che non utilizzano un compressore a cinghia per generare caldo o freddo nell’abitacolo, ma un sistema appunto a pompa di calore, più efficiente e meno energivoro.

Se l’auto elettrica è equipaggiata con un sistema convenzionale, parliamo di un aumento dei consumi del 10%, come per le termiche. Per le auto elettriche dotate di pompa di calore, invece, l’assorbimento di energia scende a circa il 6, 7, massimo 8%. Questo significa che in estate usando l’auto con disinvoltura e senza pianificazioni e “climatizzando” senza accorgimenti particolari l’autonomia può calare fino ad oltre il 20%.

Attenzione anche alle ricariche veloci: con il caldo, potrebbero interrompersi prima

Per un’auto da 300 km “in primavera”, quindi, otteniamo un’autonomia “estiva” di 240 km reali nel misto. E questa è poi l’autonomia nel ciclo misto, considerando quindi autostrada, extraurbano e città. In autostrada, quindi, si può scendere facilmente sotto i 200 km se si tiene la velocità codice e si sceglie una climatizzazione “tradizionale”.

Ma non è tutto. Un altro momento in cui le batterie delle auto elettriche sono messe a dura prova dal punto di vista termico è nella ricarica. Durante la ricarica, infatti, una grande quantità di elettroni passa dalla colonnina al cavo di ricarica, e dalla presa fino alla batteria. Qui, il movimento di grandi masse di elettroni riscaldano l’elettrolita e tutte le componenti che subiscono il passaggio di elettroni.

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Soprattutto la ricarica più rapida, da 100, 150 o 200 kW, fa passare un’enorme quantità di elettricità all’interno del sistema, che va inevitabilmente a scaldarsi. Se è inverno, è necessario riscaldare la batteria fino a circa 20 gradi per permettere una perfetta ricarica. In estate, invece, va attivata (se presente) la climatizzazione della batteria, per mantenerla ad un livello ottimale. Con tanto caldo e il sole diretto, però, a volte la climatizzazione non basta. La temperatura interna del pacco batterie può raggiungere facilmente i 40 gradi, e superarla nei casi di surriscaldamento più importanti. Per evitare quindi di danneggiare la batteria in maniera permanente o peggio di dare vita ad un incendio, il sistema di controllo può decidere di interropere la fase di ricarica.

Attenzione quindi a dove mettete l’auto a caricare. Nel migliore dei casi, troverete l’auto non caricata, mentre nei peggiori potreste incappare in un danneggiamento permanente della batteria, o peggio in un’auto… flambé.

Come evitare che l’autonomia delle auto elettriche crolli in estate: 5 consigli pratici

Ma quindi è possibile evitare che l’autonomia delle auto elettriche in estate crolli e che si surriscaldi durante la ricarica? Riuscire a recuperare tutti i 300 km di autonomia è quasi impossibile, poiché parte del 20% di “crollo” è causato da una perdita di rendimento chimico all’interno della cella. Si può però ovviare agli altri problemi di surriscaldamento della batteria e di utilizzo eccessivo del climatizzatore, più altri trucchetti utili per non affaticare la vostra auto elettrica. Quali? Ecco i nostri 5 consigli.

Ricaricate a casa o di notte, e fino al 100%,

Il primo consiglio è quello di prepararsi per il viaggio con grande cura. Certo, già l’auto elettrica impone di doversi preparare e studiare il viaggio nei minimi dettagli, per cercare di pianificare al meglio soste e tempi di ricarica. In estate, però, si può “eludere” la classica regola del non superare l’80% di ricarica. Questa piccola regola è stata introdotta per non stressare il pacco batterie con la ricarica dell’ultimo 20%, da sempre il più stressante e usurante per la batteria.

A causa delle temperature, però, è meglio ricaricare l’auto fino al 100% in casa, o di notte prima di partire, luoghi e orari dove le temperature sono più amichevoli. In questo modo, non sarete costretti a stressare le batterie con una ricarica veloce “d’emergenza”, e avrete tutta l’autonomia di cui avrete bisogno.

Pre-climatizzate l’auto prima di partire

Al giorno d’oggi, tutte le automobili elettriche (ma non solo) hanno un’app dedicata da scaricare sul proprio smartphone, dove troviamo diversi parametri ma non solo. Da questa app è di solito possibile anche pre-climatizzare l’auto prima di partire, magari quando è ancora in carica. In questo modo, da remoto potremo accendere il climatizzatore prima che si salga in auto, in modo da trovare l’auto con la temperatura desiderata senza “sprecare” energia preziosa. Così, l’auto sarà già pronta a 21 gradi, e la batteria invece carica al 100%, pronta per essere usate per il vostro viaggio.

Autonomia auto elettriche estate sole

Furbo, no? Una volta in marcia, poi, selezionate la modalità Eco per il climatizzatore, se presente, e non abusatene. Se presenti, sfruttate i sedili raffrescati: consumano molto meno dell’aria condizionata, e vi faranno stare molto freschi.

Non parcheggiate l’auto sotto il sole diretto

Quando parcheggerete l’auto non solo per ricaricare ma anche all’Autogrill, in città o in vacanza, cercate di evitare di parcheggiare sotto il sole diretto. L’esposizione dell’auto ai raggi solari estivi ha due criticità: la prima è che l’abitacolo si riscalderà nuovamente, costringendovi ad abusare nuovamente del climatizzatore vanificando gli sforzi fatti prima. In secondo luogo, oltre all’abitacolo si riscalderà moltissimo anche la batteria, che quindi perderà efficienza.

Sfruttate modalità di guida efficienti e frenata rigenerativa

Una volta alla guida, cercate di essere molto delicati e morigerati con acceleratore e freno. In estate, cercate di frenare i bollenti spiriti e sfruttate poco la potenza dell’auto. Guidando sportivamente, infatti, è possibile che le batterie si possano surriscaldare, portando l’auto a limitare la potenza in una sorta di “modalità protezione”, mantenendo entro i parametri di rischio le temperature. In modalità protezione, l’auto erogherà solo una ventina di cavalli, e sarà impossibile superare velocità cittadine.

Selezionate quindi la modalità Eco, e massimizzate il recupero di energia in frenata e in rilascio. Visto che si è già in una posizione di svantaggio, è utilissimo riuscire a guadagnare ogni singolo km di autonomia in più con una guida accorta, predittiva e attenta. Frenate con dolcezza, per massimizzare la rigenerazione dell’energia, e sfruttate l’inerzia dell’auto, per non sprecare neanche un kWh di carica.

Abbassate la velocità media

Infine, per massimizzare l’autonomia delle auto elettriche d’estate vi consigliamo di non eccedere con la velocità. Al contrario delle vetture termiche, infatti, le automobili elettriche consumano pochissimo in città, senza patire il traffico, mentre in autostrada esauriscono velocemente la ricarica a velocità superiori ai 100 km/h. Per questo quando le temperature salgono l’assorbimento a velocità codice è ancora maggiore. Per non ritrovarsi con un’autonomia di un centinaio di km, quindi, cercate di mantenere una velocità media intorno ai 100/110 km/h, per massimizzare anche qui la minor efficienza estiva.

Come eliminare il calo d’autonomia delle auto elettriche d’estate? Nuove tecnologie e batterie allo stato solido

Le auto elettriche proprio come noi umani patiscono molto il caldo, ben più delle loro controparti termiche moderne. Per questioni chimiche, strutturali e congenite, infatti, le auto elettriche danno il loro meglio con temperature miti, tra i 15 e i 25 gradi. Sono quindi perfette per Paesi come l’Inghilterra, il nord della Francia e della Spagna, mentre soffrono Paesi caldi come il Sud Italia e il Portogallo.

Ma sarà questo il futuro della mobilità? Dover soffrire il caldo e viaggiare più piano d’estate? Con il livello odierno di tecnologia, sfortunatamente i difetti sono questi. In realtà, però, l’era delle batterie allo stato liquido agli ioni di litio dovrebbe finire presto. Nuove tecnologie più stabili, con nuovi elettroliti più resistenti agli sbalzi di temperatura, dovrebbero arrivare presto sul mercato. Ma soprattutto, la svolta ci sarà con le batterie allo stato solido, in arrivo dopo il 2025 e con le quali l’ansia d’autonomia e da sbalzi di temperatura dovrebbe scomparire per sempre.

Per ora, però, dobbiamo convivere ancora per un po’ con il calo dell’autonomia delle auto elettriche d’estate. Ora però sapete che non è “una congiura dei poteri forti” né un difetto della vostra auto, e avete 5 armi per combattere la guerra contro caldo e freddo. Conoscevate tutti questi trucchi? Ne avete altri in tasca? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti! Noi andiamo a ricaricare la nostra elettrica… all’ombra, però.

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Giulio Verdiraimo

Ho 22 anni, studio Ingegneria e sono malato di auto. Di ogni tipo, forma, dimensione. Basta che abbia quattro ruote e riesce ad emozionarmi, meglio se analogiche! Al contempo, amo molto la tecnologia, la musica rock e i viaggi, soprattutto culinari!

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