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Gli smartphone ricondizionati aiutano l’ambiente

Abbiamo chiesto al CEO di Refurbed Peter Windischhofer dell'impatto dei prodotti ricondizionati sull'ambiente (e sulle nostre tasche)

Nella Giornata della Terra è importante sensibilizzare sulle grandi cose: la svolta verso l’elettrico, la lotta alle emissioni di anidride carbonica, le scelte della politica e delle grandi aziende. Ma è bene anche ricordarsi dei piccoli gesti che possiamo compiere per ridurre l’inquinamento. Come allungare il più possibile la vita del nostro smartphone e del laptop: ma se proprio dobbiamo cambiarli, acquistare prodotti ricondizionati ha un impatto ambientale più importante di quanto si possa pensare. Un piccolo e semplice gesto per iniziare a puntare sull’economia circolare. Abbiamo intervistato il Founder di Refurbed, Peter Windischhofer, per capire quanto sia conveniente e semplice acquistare tecnologia rigenerata.

Laptop e smartphone ricondizionati aiutano l’ambiente

Nel 3° rapporto sull’Economia Circolare in Italia 2021 a cura del Circular Economy Network ed ENEA si parla di molti “gap di circolarità esistenti da recuperare“. Bisogna ridurre l’utilizzo di risorse per realizzare prodotti e servizi, usando materiali il più possibile riutilizzabili. Ma noi consumatori possiamo contribuire allungando la vita dei nostri prodotti e riciclando. E acquistando prodotti riciclati e ricondizionati.

L’Italia è in testa a tutte le nazioni di Europa nell’ambito di produzione circolare e riciclo. Ma i dispositivi tecnologici sono fra i prodotti che meno spesso hanno una seconda vita. Un grosso problema, visto anche l’impatto che i componenti di smatphone e laptop possono avere se non smaltiti correttamente. Ogni anno produciamo globalmente 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici. E solamente il 20% sono smaltiti regolarmente: gli altri inquinano. Secondo il Global E-waste Monitor 2020, entro il 2030 produrremo 74 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, un aumento del 50%.

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Smartphone e laptop ricondizionati: l’acquisto conviene

Per fortuna, un’alternativa al cambiare smartphone a ogni nuova uscita c’è. Abbiamo chiesto al Founder di Refurbed, Peter Windischhofer di rispondere ad alcune nostre domande per capire come funziona l’acquisto di prodotti ricondizionati. Partendo dalla domanda che si fanno tutti: conviene?

Quanto si può risparmiare con i prodotti ricondizionati: “I dispositivi acquistati su Refurbed costano il 40% in meno del prezzo originale. Tutti i dispositivi subiscono un attento processo di ricondizionamento da parte di tecnici esperti. I prodotti sono testati da esperti e sono funzionali al 100%. Grazie al ricondizionamento, potete risparmiare soldi senza sacrificare la qualità tecnica o estetica. Inoltre, su Refurbed i costi di consegna e reso sono gratuiti.”

Quando un prodotto elettronico diventa “vecchio”?

Siamo abituati a vedere decine di nuovi prodotti tecnologici ogni anno. Ma quando uno smartphone o un PC diventano “vecchi”?

In termini generazionali, quando un dispositivo diventa “vecchio”? Si può risparmiare già con dispositivi della generazione scorsa? “Possiamo guardare a questa domanda sotto diversi punti di vista. In generale, l’industria fast-tech fa sembrare il modello dell’anno scorso ‘vecchio’ con ogni nuovo arrivo sul mercato (un po’ come l’industria del fast-fashion fa con le collezioni stagionali). La verità è che al giorno d’oggi un nuovo modello si differenzia appena da quello precedente, senza introdurre grandi innovazioni.

“Oltre a questo, il mercato considera ‘vecchio’ un dispositivo che non può più essere venduto come ‘nuovo’, anche se non è mai stato davvero usato: in questa categoria ci sono i prodotti che sono stati resi (perché il cliente aveva cambiato idea), dispositivi usati per esibizioni o demo. In termini reali, non possiamo considerare ‘vecchio’ un dispositivo ancora funzionale al 100% e che fa il suo dovere. Quindi la nostra missione è dare vita più lunga a tutti i possibili dispositivi per ridurre i rifiuti elettronici ed evitare l’impatto ambientale dei nuovi dispositivi. Certo, ci sono poi alcuni dispositivi che non ricevono più aggiornamenti dal produttore (come gli iPhone 5) che possono essere considerati più vicini alla definizione di vecchi od obsoleti”.

Abbiamo anche chiesto se si può risparmiare anche con smartphone molto recenti, per esempio gli iPhone 11. La risposta è: “sì, ci sono già dei buoni risparmi per quella serie. I clienti che vogliono risparmiare ancora di più possono scegliere un grado più basso, che presenta qualche graffio o imperfezioni estetiche ma che resta funzionale al 100%”.

refurbed smartphone ricondizionati

Qualità assicurata

Come funziona l’assicurazione su smartphone e laptop ricondizionati? “I dispositivi su Refurbed sono coperti da una garanzia che varia dai 12 ai 36 mesi. In questo modo, potete comprare senza rischi con tutti i benefici di un prodotto appena uscito di fabbrica. Refurbed offre anche l’opportunità di testare gratuitamente i prodotti per 30 giorni ed effettuare un reso gratuito se non vi soddisfa. Ogni prodotto ha una garanzia di almeno un anno dalla data di acquisto. Questa garanzia, offerta dai venditori sulla piattaforma, copre tutti i difetti rivelati durante il periodo di garanzia. I clienti ricevono un’offerta di riparazione o una sostituzione. Se nessuna delle proposte funziona, c’è il rimborso del prezzo speso. I venditori di Refurbed forniscono al cliente, oltre ai termini di garanzia legale, anche una garanzia operazionale valida su tutti i prodotti acquistati sulla piattaforma”.

Come vedete, avete tutti i vantaggi di quando acquistate uno smartphone nuovo. Solo che risparmiate denaro (e l’ambiente).

team di refurbed
Il team di Refurbed

Refurbed ridona vita a smartphone, laptop e molto altro

Rigenerare un prodotto può avere un impatto importante sull’ambiente, proprio perché riduce direttamente il numero di rifiuti elettronici. Che ricordiamo, sono 50 milioni di tonnellate ogni anno. Una nuova vita per smartphone e laptop, un risparmio energetico importante per l’ambiente. Infatti secondo una stima basata sui bilanci di sostenibilità dei produttori, uno smartphone ricondizionato fornisce un risparmio di emissioni di CO2 di ben 80 kg: tanto costa produrre, in media, un nuovo dispositivo.

Refurbed ha calcolato di ridurre in un anno più di 77.000 kg di rifiuti elettronici, risparmiando oltre 13 milioni di kg di CO2. D’altro canto, anche rigenerare e ricondizionare ha un costo ambientale, sebbene minore rispetto alla produzione di un dispositivo nuovo partendo dalle materie prime. Peter Windischhofer ci racconta che: “Ogni dispositivo acquistato su Refurbed riduce del 70% le emissioni rispetto a un dispositivo nuovo”. Per controbilanciare la produzione di anidride carbonica, Refurbed ha piantato oltre 300 mila alberi.

“Con il partner Eden Reforestation Projects, Refurbed pianta alberi in Haiti, Madagascar, Nepal, Mozambique, Kenya o Indonesia. Inoltre, per la Giornata Mondiale del riciclo piantiamo non uno ma due alberi per ogni dispositivo venduto”.

L’impatto ambientale del ricondizionamento dei dispositivi elettronici è positivo, molto meglio di acquistare prodotti nuovi quando non serve. Secondo una stima IDC nel 2023 si venderanno ben 332,9 milioni di terminali rigenerati: smartphon e laptop ma anche tablet, console, schermi, stampanti e molto altro.

Ricicla il tuo vecchio smartphone

Se vuoi cambiare il tuo smartphone o laptop, al momento non è possibile smaltirlo direttamente con Refurbed. Anche se Windischhofer ci ha svelato che questa possibilità potrebbe arrivare in futuro. Nel frattempo però ci ha suggerito un buono modo per non gettarlo e inquinare. Potete donarlo in uno dei punti di raccolta del Jane Goodall Institute Italia, che utilizza questi vecchi dispositivi per sostenere l’educazione in Africa. Trovate maggiori informazioni qui.

Una volta che avete depositato nei centri raccolta il vostro vecchio smartphone, potete dare un’occhiata a quelli ricondizionati su Refurbed. Non solo per risparmiare ma anche per ridurre il vostro impatto ambientale. Un acquisto davvero sostenibile, in tutto.

Offerta

Stefano Regazzi

Il battere sulla tastiera è la mia musica preferita. Nel senso che adoro scrivere, non perché ho una playlist su Spotify intitolata "Rumori da laptop": amo la tecnologia, ma non fino a quel punto! Lettore accanito, nerd da prima che andasse di moda.

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