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Come è cambiato: i social network e le figure professionali che ne sono derivate
I social network come MySpace, Facebook, Instagram e Twitter sono cambiati nel corso del tempo e con loro anche le figure professionali, come quella dell'influencer.


Inizialmente usato solo per mettersi in contatto con vecchi amici e condividere i propri pensieri, il social network è diventato oggi parte integrante delle nostre vite. È un fenomeno talmente penetrato nella società contemporanea che la maggior parte dei lavori sono imprescindibili da esso. In questo articolo della rubrica Come è cambiato andremo a vedere come si sono evoluti social network e professioni, prima fra tutte quella dell’influencer. Quindi, se volete saperne di più sulla storia e l’evoluzione di SixDegrees, MySpace, Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter e sulle figure professionali che ne sono derivate, continuate a leggere!

Social network: cos’è e cosa significa

In sociologia, l’espressione social network identifica un gruppo di individui e organizzazioni legati da relazioni sociali. Un reticolo di persone che condividono passioni e interessi e che costituiscono una community attorno ad essi. Non a caso, il significato letterale di queste due parole in italiano è proprio rete sociale

Tuttavia, l’espressione nel tempo ha assunto anche un altro significato, identificando lo strumento tramite cui questa rete di individui può entrare in contatto e interagire. Che sia un sito internet, un’app o software, non importa. Tecnicamente, lo strumento che consente tali interazioni è definito social media, ma negli ultimi tempi le due espressioni sono diventate grosso modo interscambiabili.

Differenza tra social media e social network 

Spesso accade di confondere le parole social network e social media, tanto da utilizzarle come sinonimi. Tuttavia, come abbiamo visto poc’anzi, i due termini si riferiscono in realtà a due concetti diversi.

La differenza principale tra social network e social media è che quest’ultimo è lo strumento, l’app o il software fisico, come ad esempio Facebook e Twitter tramite cui le persone, ossia il social network, creano la propria rete di comunità online.

Entrambe le parole possono essere usate per definire il fenomeno social che tutti stiamo vivendo da qualche anno a questa parte. La maggior parte di noi, infatti, possiede un account ad almeno due o più social media e molti lavori dipendono dalla capacità di saperli utilizzare nel migliore dei modi.

C’era una volta il primo social network: SixDegrees

A differenza di quanto si creda, il primo social network non è stato MySpace e neanche Facebook, bensì SixDegrees. Nato nel 1996 dalla mente di Andrew Weinreich e lanciato l’anno successivo, è stato così chiamato in seguito alla teoria dei sei gradi di separazione. La teoria afferma che ogni individuo è collegato a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze composta da un massimo di cinque intermediari.

socia network  professioni sixdegreesNonostante SixDegrees fosse un’idea rivoluzionaria, doveva però fare i conti con alcuni fattori. Il web era ancora acerbo e non accessibile a tutti e malgrado il milione di iscritti, la piattaforma non cresceva abbastanza. Così, nel 2000, il social ha chiuso i battenti.

MySpace: il social per gli artisti e musicisti

Il primo social riconosciuto a livello mondiale è MySpace, nato nel 2003 e offre la possibilità di creare un proprio profilo personale. Consente anche di connettersi ad una rete sociale fatta di altri profili personali, blog, musica e gruppi musicali. Ha avuto un impatto talmente tanto forte che nel 2006 è stato il sito più visitato negli Stati Uniti, superando Google. MySpace ha dato la possibilità a tantissimi artisti di farsi conoscere e, col tempo, diventare famosi.

social network e professioni myspace


Facebook e l’intuizione di Mark Zuckerberg

Tutti conosciamo Mark Zuckerberg e tutti sappiamo dell’impero chiamato Facebook che è riuscito a creare. Ma in pochi sanno che, prima di dar vita al social media più famoso al mondo, il giovane studente universitario aveva realizzato una sua idea, chiamata Facemash.

Facemash nasce quasi per scherzo nel 2003, con lo scopo di mettere a confronto le facce di tutti gli studenti dell’università al fine di decidere chi è il più attraente. Il social venne chiuso quasi immediatamente per violazione di privacy e copyright, ma con questa mossa il giovane studente aveva gettato le basi per un progetto molto più grande.

Progetto che ha sviluppato con l’aiuto di alcuni suoi compagni di università e che nel 2004 ha dato vita a Facebook. Il nome nasce dall’uso di alcune università di tenere un libro con nome e foto degli studenti, in modo tale da farli socializzare più facilmente.

FacebookFacebook è stato soggetto a svariate modifiche negli anni, ma la formula di base prevede un profilo utente che può connettersi, e quindi relazionarsi, ad altri profili o pagine. Importante la funzione “Mi piace”, rappresentata dal pollice in su e segno distintivo del social.

Con un numero di utenti che oggi supera i 2 miliardi, è il terzo sito più visitato al mondo. Infatti, Facebook è stato il grande protagonista dell’evoluzione di internet.

Social network per foto e immagini: Instagram

Lanciata nel 2010 per i sistemi iOS e nel 2012 per Android, Instagram è un social network che consente agli utenti iscritti di caricare e condividere con i propri followers (in italiano “seguaci”) foto e video personalizzati grazie ai filtri.

Da’ inoltre la possibilità di vedere i post recenti dei followers, di commentare le immagini pubblicate, di taggare gli amici, di inserire hashtag nelle didascalie e nei commenti, di caricare le Instagram stories e di condividere i contenuti in tempo reale su più piattaforme social contemporaneamente.

I creatori di questo social, Kevin Systrom e Mike Krieger, decidono di lavorare insieme concentrandosi sullo sviluppo di un progetto basato su una passione comune: la fotografia. In particolare la polaroid, da cui deriva il logo del social network. Il nome, invece, deriva dalle parole  “istantanea” e “telegramma”, che combinate hanno dato origine al nome Instagram.

InstagramLa loro intenzione era quella di creare uno spazio web in cui si possano pubblicare foto che ricordino nel formato e nei colori quelle delle polaroid e in cui si possano modificare le immagini tramite l’uso di filtri preimpostati.

La crescita esponenziale di Instagram in fatto di numeri e notorietà attrae le grandi società della Silicon Valley e non solo. Ad averla vinta è Facebook e nel 2012 si è concluso l’accordo. Il social delle foto è stato così venduto per 1 miliardo di dollari, portando a termine una delle acquisizioni più importanti in termini economici fatte fino ad ora. In seguito a ciò, l’uso di Instagram cresce ulteriormente e raggiunge i 150 milioni di utenti mensili a fine del 2013.

Linkedin, social network per cercare e offrire lavoro

Pensato per i professionisti che offrono e cercano lavoro, Linkedin è ad oggi uno dei social network con profili professionali più usati in ambito lavorativo. Tramite il proprio profilo è possibile rendere pubbliche le proprie skills al fine di proporsi o di essere rintracciato più facilmente dalle aziende che ricercano quel tipo candidato.

Nato nel 2002, Linkedin è stata acquistata da Microsoft nel 2016 per l’enorme somma di circa 26 miliardi di dollari. Questo è stato il più grande investimento fatto dalla società di Bill Gates fino ad oggi.

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Twitter, il social dai cinguettii brevi

Altro social molto importante è Twitter, nato nel 2006 con un obiettivo diverso da quello di oggi. Il suo ideatore Jack Dorsey lo aveva pensato per farlo funzionare come piattaforma di comunicazione per dispositivi mobile.

Col passare del tempo, però, la sua sopravvivenza dipendeva sempre più dagli adattamenti informatici dei suoi programmatori. Per farlo diventare più competitivo tra i vari sistemi di comunicazione, Twitter è diventato un vero e proprio social network.

Il suo nome deriva dalla definizione della parola inglese Twitter che significa “cinguettare”. Lo scambio delle informazioni su questo social network avviene tramite i “tweet” (cinguettii), dei messaggi molto brevi (massimo 140 caratteri), come cinguettii di uccelli appunto, che sono la caratteristica principale del network.

twitterGli utenti inventarono il “retweet” (ri-messaggio), un modo di segnalare e riproporre i messaggi scritti da altri utenti. Per fare ciò, bisogna premere nel testo le lettere “RT”, seguite dal nome dell’autore. In seguito, il retweet è diventata una funzionalità supportata dal social network, permettendo maggiore interazione tra i suoi utenti.

Successivamente la diffusione di Twitter fu vertiginosa, passando da 105 milioni di utenti dell’aprile 2011 ai 200 milioni alla fine dello stesso anno. Così come Instagram, Twitter non ha gli “amici” da aggiungere tra i propri contatti, ma i follower.

Social network e professioni “social”: le nuove figure

I social media e i social network hanno dato vita a posizioni lavorative che fino a un ventennio fa non esistevano nemmeno. Infatti, molte delle aziende hanno creduto molto nelle potenzialità dei social. Specialmente nel settore del marketing, negli ultimi anni, è molto più semplice raggiungere i clienti attraverso le piattaforme social rispetto ai metodi di pubblicità tradizionali. Vediamo subito insieme l’impatto di social network e professioni social nel mondo lavorativo.

Il social media manager e il social network marketing

Tra i lavori dediti ai social abbiamo il social media manager che in genere si occupa del social network marketing. Quest’ultima è una strategia che prevede l’uso di svariate tecniche di advertising e di branding che si basano sui social network e sulle community online. Attraverso esse, le aziende e brand mirano a promuovere i propri prodotti o servizi, raggiungere nuovi clienti o coinvolgere al meglio i clienti attuali e, infine, costruire e diffondere la propria immagine e i propri valori.

L’influencer marketing

Altra figura lavorativa che utilizza i social è l’influencer marketing, conosciuto meglio solo come influencer. È una strategia di marketing che si basa su una o più persone che vengono scelte dalle varie aziende per divulgare un messaggio aziendale attraverso i propri profili social.

Quali sono gli influencer più famosi in Italia? Il primo esempio è la fashion blogger Chiara Ferragni: con i suoi 22 milioni di followers e con la media di 25 mila like per ogni post, è di sicuro sul podio della classifica dei Social influencer. Grazie a questa sua posizione,  è riuscita a trasformare il suo blog di moda The Blonde Salad in un vero e proprio impero.

Altri influencer italiani che, con gli anni, hanno scalato le classifiche per la loro popolarità sui social sono: Clio Zammatteo, collaboratrice per alcuni brand di make up più famosi, il divulgatore informatico Salvatore Aranzulla e il modello Mariano Di Vaio, considerato tra gli uomini più belli al mondo.

Altri articoli della nostra rubrica

La nostra piccola analisi su social network e professioni social è terminata. Ma se volete conoscere le storie e le evoluzioni di altri fenomeni, oggetti o pratiche, siete nel posto giusto.

Dalla caffettiera napoletana ai dispositivi per la riproduzione musicale passando per cuffie, skincare e lettere. Questo e molto altro vi aspetta su Come è cambiato. Accedete subito alla rubrica e date un’occhiata a tutti temi trattati: non ve ne pentirete. 

 


Roberta Maglie

Laureanda del corso magistrale in Editoria, Culture della Comunicazione e Moda, amo comunicare in vari modi, che sia di fronte a un microfono o un foglio bianco. Mi piace viaggiare, fare sport, ascoltare sempre nuova musica e addentrarmi in mondi più o meno fantastici dei videogiochi.