fbpx
RecensioniRecensioni TechTech

La recensione delle Sony WF-C500: le cuffie true wireless essenziali

“Essenziali” non significa “economiche”. Le Sony WF-C500 costano comunque 100 euro. Non sono pochi ma questo va a posizionarle nella fascia media del mercato, ben al di sotto delle WF-1000XM4, l’attuale top di gamma true wireless del colosso giapponese. Il minimalismo qui è dettato della scelta fatta da Sony a livello di funzionalità: rispetto ad altri auricolari Bluetooth della medesima fascia non troviamo la cancellazione attiva del rumore o soluzioni software particolarmente smart. Le WF-C500 puntano tutto su qualità dell’audio, comodità e durata della batteria.

La recensione delle cuffie true wireless Sony WF-C500

Il confronto con le WF-1000XM4 è d’obbligo e no, non date per scontato che siano le cuffie più costose a vincere ogni scontro. Indubbiamente il top di gamma di Sony offre una qualità audio più elevata; inoltre vantano la cancellazione del rumore più efficiente del settore e una serie di funzionalità intelligenti che ci permettono di consigliare queste cuffie ai consumatori più esigenti. Il punto debole però delle WF-1000XM4 è, a nostro avviso, il design. È curato in ogni dettaglio e i materiali sono di prim’ordine ma le dimensioni sono piuttosto importanti, e questo le rende un po’ scomode sul lungo periodo. Le Sony WF-C500 sono più compatte, più leggere e pensate per un uso continuativo: la batteria dura infatti 10 ore e, volendo, potreste indossarle per tutto il tempo senza provare alcun fastidio.
Tenete comunque presente che si tratta di un prodotto in-ear quindi con il gommino che entra nel vostro orecchio: non tutti amano questo design quindi valutate attentamente questo aspetto prima di procedere all’acquisto.

Sony WF-C500 recensione design

A distinguere le WF-C500 dalle sorelle maggiori abbiamo un altro elemento: il tasto fisico. Niente superficie soft touch per le piccole di casa Sony ma un pulsante vero e proprio associato a comandi differenti:

  • un click per Play/Plausa o per rispondere alle chiamate;
  • due click per passare al brano successivo;
  • tre click per tornare a quello precedente;
  • una pressione prolungata per attivare l’assistente vocale o per rifiutare una telefonata.

Il tasto rende i controlli più diretti e forse più semplici per chi non ha mai avuto auricolari Bluetooth con comandi touch. L’unico limite è quello relativo alla corsa: durante l’attività fisica è più difficile premere il pulsante e avrete la sensazione di non riuscire a governare le vostre cuffie come vorreste.
A proposito di esercizio, sappiate che le Sony WF-C500 hanno la certificazione IPX4, quindi possono resistere al sudore e agli schizzi d’acqua.

il cesa delle Sony WF-C500

Non ci ha particolarmente convinti il case. La superficie opaca e la semi-trasparenza del coperchio sono elementi insoliti ma apprezzabili, la forma però non lo rende sempre adatto al trasporto in tasca.
Promossa invece la presenza dell’aggancio magnetico che vi aiuta a posizionare facilmente le cuffie all’interno della custodia, custodia che offre altre 10 ore di utilizzo. Sony ha quindi fatto una scelta diversa della concorrenza, optando per una batteria che dura più ore consecutive e una custodia che offre meno cicli di ricarica. Tutto sommato è una soluzione che funziona, capace di coprire praticamente due giornate piene di utilizzo prima di dover usare il connettore USB-C per ricaricarle.

L’utilizzo quotidiano

Le Sony WF-C500 possono essere collegate praticamente ad ogni dispositivo, potendo tra l’altro contare sul Fast Pair per Android e sul Swift Pair di Windows che facilitano e velocizzano l’accoppiamento. È inoltre disponibile sia su iOS che su Android l’app Sony Headphones che risulta fondamentale per ottenere il meglio da queste cuffie.
I driver da 5,8 mm restituiscono infatti un suono bilanciato e pulito ma non perfetto. Potete però ottenere qualcosa in più sfruttando proprio l’equalizzatore presente nell’applicazione. Il nostro suggerimento è quello di intervenire su bassi e alte frequenze, non ve ne pentirete.

Sony WF-C500 recensione con l'app Sony Headphones

In chiamata invece le cuffie giapponesi convincono meno. Se siete in una stanza abbastanza silenziosa se la cavano bene; quando inizia ad esserci rumore, come può accadere in un bar, la comunicazione diventa più difficoltosa.

Abbiamo invece apprezzato la voce guida che, in fase di appaiamento, segnala l’avvenuta connessione con smartphone, tablet e PC e vi comunica la percentuale di batteria rimanente. Sony inoltre ha deciso di optare per una connessione indipendente quindi i due auricolari possono funzionare in totale autonomia; questo significa che basta estrarre una sola cuffiettina e indossarla per ascoltare la musica e gestire le telefonate. Perchè farlo? Il design in-ear offre un alto livello di isolamento ma ci sono situazioni in cui è preferibile mantenere il contatto con la realtà e l’uso di un solo auricolare può aiutarvi a farlo.

Sony WF-C500 recensione: vale la pena acquistare?

La buona resa dell’audio, unitamente alla possibilità di usare un solo auricolare e a quella di equalizzare il suono con l’applicazione dedicata, rendono le Sony WF-C500 un ottimo prodotto per tutti coloro che vogliono sfruttare le cuffie per l’ascolto di musica. Non si comportano male nemmeno durante l’attività sportiva ma attenzione alla presenza del tasto fisico che, durante la corsa, potrebbe risultare un po’ scomodo.

PRO

  • Comode e leggere
  • Audio bilanciato e pulito
  • I due auricolari sono autonomi
  • Applicazione completa
  • Buona autonomia

CONTRO

  • Forma del case non adatta a tutte le tasche
  • In chiamata convincono meno
  • Niente cancellazione del rumore
Offerta
Sony WF-C500 - Auricolari True Wireless, Batteria fino a 20...
  • Auricolari piccoli e leggeri: un'ottima indossabilità
  • Tecnologia DSEE e suono su misura con EQ per un'esperienza di ascolto più piacevole con i tuoi auricolari Sony
  • Connettività Bluetooth stabile e facile

Erika Gherardi

Amante del cinema, drogata di serie TV, geek fino al midollo e videogiocatrice nell'anima. Inspiegabilmente laureata in Scienze e tecniche psicologiche e studentessa alla magistrale di Psicologia Clinica, dello Sviluppo e Neuropsicologia.

Ti potrebbero interessare anche:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Back to top button